Saf e l’accordo Caaf/3: ridurre le emissioni del 5% entro il 2030

Ridurre le emissioni di CO2 del 5% entro il 2030 attraverso l’uso di Saf a livello globale. A4E, Aci Europe, Asd, Canso Europe ed Era, le cinque principali associazioni aeronautiche europee partner dell’alleanza Destination 2050, accolgono con favore l’accordo raggiunto dall’Icao alla terza conferenza sui carburanti alternativi per l’aviazione (Caaf/3) che si è svolta a Dubai.

L’accordo Caaf/3

L’accordo è un passo importante per iniziare ad attuare l’obiettivo a lungo termine dell’Icao di raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2050 per l’aviazione internazionale. I carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf) sono una componente cruciale del percorso verso la neutralità climatica.

I partner di Destination 2050 plaudono l’inclusione di un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 5% entro il 2030 attraverso l’uso di Saf a livello globale, che fornirà un chiaro segnale al settore energetico per sviluppare combustibili alternativi e attrarre gli investimenti necessari.

La posizione di Iata

Iata attende con impazienza che i governi forniscano le politiche di sostegno necessarie per consentire la decarbonizzazione dell’aviazione, come concordato alla terza conferenza sui carburanti alternativi per l’aviazione a Dubai. Caaf/3 ha raggiunto un accordo fondamentale sui seguenti punti: un quadro globale per promuovere la produzione di Saf in tutte le aree geografiche del mondo. L’obiettivo è che nel 2030 il carburante per l’aviazione contenga il 5% in meno di emissioni di carbonio rispetto ai combustibili fossili utilizzati oggi dall’industria.

Riconoscere che alcuni Stati hanno la capacità di progredire a un ritmo più rapido e che altri no. Lo sviluppo delle capacità e il trasferimento tecnologico volontario sono tra le misure proposte per garantire che tutti i Paesi possano partecipare a un mercato Saf globale.

La necessità di una soluzione che possa favorire un mercato globale dei Saf consentendo allo stesso tempo alle compagnie aeree di rivendicare gli attributi ambientali dei loro acquisti di Saf rispetto ai loro obblighi di decarbonizzazione, sulla base di un quadro contabile Saf globale e solido.

Un mercato globale Saf

“I governi hanno compreso il ruolo fondamentale del Saf per raggiungere le emissioni nette zero per l’aviazione entro il 2050 – afferma Willie Walsh, direttore generale Iata -. I risultati Caaf/3 aggiungono una visione ambiziosa sull’orizzonte temporale più breve, il 2030. A tal fine, l’accordo Caaf/3 segnala al mondo senza mezzi termini la necessità di politiche che consentano un progresso reale. Non c’è tempo da perdere – ha detto -. Iata ora si aspetta che i governi mettano urgentemente in atto le politiche più forti possibili per sbloccare tutto il potenziale di un mercato globale Saf con un aumento esponenziale della produzione”,

Servono però delle politiche a sostegno della produzione Saf in quanto la domanda da parte dei vettori supera di gran lunga la disponibilità odierna, che è limitata allo 0,2% del consumo di carburante per aerei delle compagnie nel 2023.

Tutto il Saf prodotto nel 2022 è stato acquistato a un costo aggiuntivo per l’industria di circa 500 milioni di dollari, poiché ha un prezzo significativo rispetto al prezzo del carburante per aerei. Il settore vede esempi di compagnie aeree che si integrano verticalmente nella catena di fornitura, con alcune che impegnano capitale proprio e capitale di rischio in progetti Saf.

I vettori hanno stipulato accordi di acquisto a termine per il Saf per un valore totale di circa 45 miliardi di dollari, ben superiori all’attuale disponibilità di carburante sostenibile.

Walsh afferma: “Abbiamo bisogno di vedere i governi agire in base alla dichiarazione Caaf/3 con politiche che espandano la produzione di Saf in tutte le sue forme. Nonostante i segnali inequivocabili della domanda, il mercato della produzione Saf non si sta sviluppando abbastanza velocemente. Abbiamo bisogno di Saf ovunque nel mondo e, a tal fine, devono essere messe in atto oggi le giuste politiche di sostegno in grado di stimolare la produzione, promuovere la concorrenza, favorire l’innovazione e attrarre finanziamenti”.

L’invito di Iata ai governi

Iata invita pertanto i governi ad adottare politiche per massimizzare la produzione di Saf a livello globale, consentire ai produttori di trarre il massimo vantaggio dalla disponibilità locale di materie prime, adottare politiche positive e non punitive, bilanciare il potenziale sostegno politico esistente e futuro tra le diverse fonti energetiche e preferibilmente sforzarsi di favorire le energie rinnovabili e garantire la giusta quota di queste ultime da parte dei Saf, infine riconoscere che la strada verso il successo nella trasformazione dell’aviazione e nel raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette di carbonio è una responsabilità collettiva.

Come sottolineato da Marie Owens Thomsen, vicepresidente senior per la sostenibilità e capo economista di Iata, Caaf/3 ha chiarito che “la decarbonizzazione dell’aviazione richiederà gli sforzi sinceri e congiunti dell’intera catena del valore e dei governi mentre ci concentriamo tutti sull’obiettivo zero emissioni entro il 2050. Per essere perfettamente chiari, dove porta il denaro pubblico, seguirà il denaro privato. È assolutamente essenziale che i governi facciano la loro parte, e noi faremo sicuramente la nostra”.

La posizione del Wttc

Il Wttc accoglie con favore “l’adozione di un nuovo quadro globale Icao per i carburanti sostenibili per l’aviazione – ha affermato Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc – annunciato alla Conference on Aviation and Alternative Fuels a Dubai, che ha visto 100 Stati concordare una riduzione dell’intensità di carbonio del 5% entro il 2030. Questo accordo è fondamentale per raggiungere l’obiettivo a lungo termine dell’Icao di zero emissioni nette di carbonio entro il 2050. All’inizio di quest’anno, il Wttc ha pubblicato il suo rapporto sui Saf invitando i governi a intraprendere azioni decisive per sbloccare l’intero potenziale di un mercato globale dei Saf concentrandosi sull’urgente aumento della produzione. Questa non è solo una sfida dell’aviazione -ha detto -, i governi, i produttori, gli investitori e tutte le parti interessate devono collaborare per accelerare lo sviluppo e l’adozione di Saf, per garantire un settore più sostenibile e resiliente”.

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