Vendite Mare Italia 2024: Davvero sono già partite? I trend secondo Ota Viaggi

Che Mare Italia sarà quello del 2024?

Ma soprattutto, è vero che la campagna vendite è già partita?

Nell’analisi di questo scenario che è da sempre tra i più chiacchierati nel corso dell’anno e che durante la scorsa stagione ha registrato non poche criticità, legate ad innumerevoli problematiche, si è espresso Massimo Diana, il direttore commerciale di Ota Viaggi.

Una fase perlustrativa

Va fatta innanzitutto una distinzione: tra la programmazione gruppi e gli individuali.

“I mesi attuali sono sempre stati il periodo in cui si concentra l’attenzione per le vendite relative al segmento gruppi, quindi fin qui nulla di nuovo- secondo Diana- il trend è pienamente in linea con gli anni passati. Diverso è invece il discorso che riguarda gli individuali– ha detto il manager-, sui quali è vero che si riscontra un inizio di interesse, anche maggiore rispetto all’anno scorso, ma fondamentalmente si tratta di una perlustrazione del panorama, di una raccolta di informazioni, la decisione da parte delle persone di procedere all’effettivo acquisto fondamentalmente è rimandata ai mesi prossimi”.

Non è tutto oro quello che luccica

Esistono alcune formule che sono solite mantenere lo stesso prezzo della vacanza precedente su quella successiva, purchè il cliente riconfermi le sue scelte: “E credo sia proprio questo quello a cui stiamo assistendo in questo momento- ha spiegato Massimo Diana- ossia una mossa di incentivazione che alcuni operatori stanno mettendo in campo con l’obiettivo di generare un impatto immediato soprattutto sul cash-flow aziendale”.

Troppo riduttivo sembrerebbe dunque, parlare di una campagna vendite già partita sulla summer 2024: “Una medaglia occorre che la si osservi in tutte le sue facce- ha commentato ancora Massimo Diana-. Sia chiaro, ciascuno ha i propri motivi per ricorrere a questa o a quella politica, noi per esempio questa mossa commerciale non la condividiamo, non ne abbiamo bisogno, e confermiamo l’apertura ufficiale delle vendite il 2 gennaio, quando sarà davvero tutto pronto e il nuovo catalogo andrà online con una gamma di prodotto più ampia rispetto a quella del 2023”.

Scongiurare l’eccessiva domanda

Di sicuro ciò che sta contribuendo a stimolare un interesse così anticipato verso le prossime vacanze estive è l’attuale contesto geo-politico internazionale, con il quale il consumatore ormai convive: “Essendosi abbassati i riflettori su tante mete “di mezza stagione”, la sua attenzione si sposta su altro. Ne è un esempio la montagna che pur essendo ormai una scelta fortemente selettiva, sta attirando anche quest’anno un notevole interesse”.

Gli eccessi però attenzione, fanno sempre male- ne è convinto il direttore commerciale di Ota: “Ci auguriamo vivamente che la situazione in Medioriente possa stabilizzarsi perché quest’estate un’attenzione ancora maggiore verso l’Italia, e lo dico contro il nostro interesse, andrebbe a generare ulteriori criticità soprattutto sui costi e sui servizi”.

Il pricing 2024

Proprio il tema dei costi è probabile che tornerà a tenere banco.

Il nodo del pricing si ripresenterà, secondo Diana, perché è il prezzo che alla fine sconta sempre tutte le problematiche legate al personale, alla tassazione, agli aumenti dei costi energetici e delle derrate alimentari per gli hotel: “Stiamo facendo il possibile perché i prezzi del Mare Italia quest’anno possano rimanere in linea con quelli del 2023, per scongiurare ulteriori aumenti. In che modo?- lo spiega- Partendo dai costi del trasporto innanzitutto, che stiamo cercando di calmierare, così come sui servizi da offrire, affinchè al cliente si riesca a dare la qualità e non l’eccesso, visto che è ormai chiaro a tutti tra l’altro quanto il troppo offrire sia stato spesso un boomerang”.

Alessandra Tesan

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