Avis Budget Group e l’asse tecnologico

“Stiamo lavorando a livello globale su due fronti: sulla connettività delle auto e sulla digitalizzazione e velocizzazione del servizio clienti”. Parola di Gianluca Testa, managing director, Southern Europe, U.K. and European Central operations Avis Budget Group. Per quanto riguarda il primo “nel 2022 abbiamo operato con una flotta di quasi 700mila vetture – prosegue il manager -. Queste vetture sono completamente connesse negli Usa, in Europa per delle questioni normative l’attività è più complicata. I dati raccolti vengono utilizzati per efficientare i processi internamente e migliorare l’esperienza del cliente”. Già tre anni fa la società ha introdotto in Italia il prodotto “QuickPass”, che consente il check in online del cliente e la sua conseguente profilazione: “Questo abbatte dell’80-90% i tempi di attesa al banco”. Più recente il lancio di 8 “key despenser” in Italia, che “sicuramente è un servizio per un certo tipo di cliente – ammette il manager -, non per esempio in casi come quello di una famiglia americana che visita la Toscana”

Il trend attuale

Ma qual è l’andamento? “I dati del terzo trimestre pubblicati da Aniasa, attestano un incremento dei volumi importante – risponde Testa – e noi abbiamo visto che c’è domanda. La cosa che ha caratterizzato il settore – prosegue il manager – è un abbassamento dei prezzi in generale, con un calo durante l’estate del 15%. E’ un elemento che desta un po’ di preoccupazione. I livelli dei prezzi su cui oggi viaggia il mercato sono molto superiori al 2019, ma stanno riprendendo a un certo ritmo che, messo invece a confronto con le dinamiche di alcuni costi, per esempio i tassi di interesse, dà qualche pensiero”.

L’esperienza seamless

Idealmente si potrebbe arrivare al momento in cui il cliente parte e arriva a destinazione in modo assolutamente digitalizzato e seamless? “Noi facciamo parte di un ecosistema – spiega Testa , siamo una componente della mobilità di una persona e di una customer journey che si sta digitalizzando. C’è sempre più disponibilità e uso di dati. La nostra idea – precisa il manager – è di fare parte di questo ecosistema, realizzando partnership con altri operatori, che sono specializzati in altri campi per dare un servizio omnicomprensivo al cliente. La sfida importante è la tecnologia, perché quando metti insieme tante aziende grandi in un ecosistema, il challenge più grosso che hai è la fatturazione e il revenue share – evidenzia -. Al cliente teoricamente dovrebbe arrivare una sola fattura, con splittati poi i costi per le varie componenti, per esempio, il treno, l’aereo. Poi c’è il revenue share che deve essere attribuito e a livello tecnologico per questo serve una grande integrazione, sistemi con grande flessibilità e molto dialogo. Ci sono queste piattaforme Maas, se ne parla tanto, ma ce ne sono poche che funzionano”.

Nicoletta Somma

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