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Villa Eden verso nuove sfide: al lavoro per la stella

Ha conquistato le classifiche internazionali, non ultimo l’award health & Spa europeo 2023 come vincitore nella categoria Best Wellness Clinic, ma il 5 stelle lusso Villa Eden di Merano, appartenente al circuito dei Leading Hotels of the World, trova la sua forza nel progresso costante. Per questo non frena le sue ambizioni e si prepara a lavorare intensamente per raggiungere il prossimo obiettivo: la stella Michelin.

Il successo

E’ un successo, il suo, che viene da lontano. Parte negli anni Ottanta quando Karl Schmid, padre dell’attuale proprietaria Angelika Schmid, ha avuto l’intuizione di trasferire in Italia il concetto di hotel dedicato al benessere, sulla falsariga di quelli da lui stesso frequentati in Austria e Germania. Impresa praticabile per un uomo vulcanico come lui che, con la moglie Germana e i suoi 4 figli, tutti ora coinvolti in imprese di famiglia, aveva iniziato con un negozio sotto i portici di Merano prima di fare il salto diventando produttore in Italia su licenza di Jägermeister, il liquore amaro tedesco a base di erbe destinato a diventare uno dei digestivi più conosciuti. Famoso ancora oggi lo slogan “Bevo Jägermeister perché…” che aveva mostrato il coraggio di sovvertire le regole della pubblicità selezionando persone comuni come soggetti. Una campagna pluripremiata quella lanciata tra gli anni Settanta e Ottanta e che ha contribuito al successo personale.

Il rigore scientifico

Ciò che da sempre ha fatto la differenza per Villa Eden, risultato della ristrutturazione di due ville d’epoca, è stato il fatto di aver accostato il benessere e il piacere di vivere al rigore scientifico di un approccio medicale. Su questo doppio binario ha agito, fin dal suo ingresso alla guida dell’hotel, Angelika Schmid, che all’età di 24 anni, nel 1993, ha assunto la direzione della Medical Spa. Nel tempo, l’ha confermata come Longevity Medical & Spa Center per un verso, dotato delle migliori attrezzature di diagnostica e della professionalità di medici di fama, e per l’altro l’ha indirizzata verso il concetto di Luxury & Private Reatreat Hotel con un’ottima ristorazione gourmet. La filosofia della struttura è quella di migliorare la qualità della vita attraverso la prevenzione e la rigenerazione. La ricerca della perfezione, la cura del dettaglio è alla base della strategia di Angelika, il cui tocco si avverte fin dalla soglia dell’hotel, si ritrova in camera, nella lettera firmata personalmente e dove trova spazio il motto: “Oggi penso a me!” e prosegue in seguito durante il soggiorno. Durante il percorso di rigenerazione psico-fisica, lo staff medico si avvale di una diagnostica raffinata per proporre un percorso fisico, dietetico, terapeutico su misura. Tra i trattamenti più caratteristici: il trattamento corpo calco, il detossinante nutriente, l’ossigeno ozono terapia, il più recente cellgym che, attraverso l’alternanza della respirazione di aria impoverita e arricchita di ossigeno, produce notevoli benefici per l’organismo, fino al touch for health e alle iniezioni intravenose di un complesso multivitaminico personalizzato.

Il commento

“I nostri ospiti – commenta Angelika Schmid – sono fidelizzati per il 60%. Il soggiorno medio va da una settimana a 10 giorni e il 50% della nostra clientela è italiana (il target è adulto e va dai 45 ai 75 anni circa), il resto è internazionale con gli ospiti di lingua tedesca che coprono circa il 22% e gli altri che arrivano un po’ da tutto il mondo per fruire dei benefici dei trattamenti estetici, dietetici, di salute, ma anche per godersi il riposo totale, concedendosi una pausa di riflessione nel verde del nostro parco secolare, attorno alla piscina, o a tavola dove un executive chef stellato, Marcello Corrado, ci ha consentito di abbinare alla healthy detox cuisine anche una cucina da grand gourmet”.

La struttura

Nel corso degli anni la villa ha perso camere, scendendo a 29, per ampliarle e farle diventare veri e propri appartamenti alberghieri con grandi sale da bagno, sanitari separati, l’impiego del marmo nei bagni, delle moquette a raso nelle camere, tutte con balconi, con la luce che penetra ovunque, e letti con materassi di ultima generazione. Tra i servizi a disposizione degli ospiti, zona solarium, piscina interna ed esterna, tre ristoranti: The Pleasure Restaurant, The Detox Restaurant e The Tasting Room, che ambisce alla stella. La cucina privilegia l’uso di ingredienti freschi e prevalentemente regionali e biologici, include frutta fresca, verdure, cereali privi di glutine e proteine sotto forma di pesce.

Le proprietà da visitare

Il padre di Angelika, Karl, è diventato anche castellano per ben due volte: nel 1972 la famiglia Schmid ha rilevato Castel Rametz, storica tenuta menzionata già nel 1227 come possedimento significativo nel campo della viticoltura, dove dal 1860 per la prima volta in Tirolo viene coltivata la vite del Pinot Nero oltre a nobili vitigni come il Riesling Renano, il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon. Infine, è la volta del Castello di Monreale, immerso tra i boschi di Faedo, prima roccaforte dei conti di Appiano. Nel corso dei secoli il castello fu proprietà dei Conti di Tirolo, del Principato Vescovile di Trento, degli Asburgo fino all’attuale proprietario, che vi produce vini bianchi, rossi e rosati, fermi e spumanti, tutti di alta gamma.

Laura Dominici

In foto The Tasting Room by Marcello Corrado

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