Colaiacovo: “Abbiamo bisogno di visione e politiche di settore”

“Il settore turistico e alberghiero in particolare, ha davanti a se importanti possibilità di crescita. L’Italia si conferma una superpotenza del turismo a livello globale. Come imprenditori abbiamo fatto molto in questi anni e certamente continueremo a fare la nostra parte. Quello di cui abbiamo bisogno è una visione e politiche di settore che accompagnino la crescita e il cambiamento. Solo cosi il nostro settore potrà dare il suo contributo alla crescita del Paese”, è quanto ha affermato Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, di cui ieri si è tenuta a Villa Lubin, sede del Cnel, l’assemblea generale. Obiettivo sottolineare il ruolo e il contributo che il settore alberghiero fornisce all’economia del Paese.

I lavori hanno visto in apertura il saluto del presidente del Cnel,  Renato Brunetta. A seguire la presidente Colaiacovo ha ripercorso i momenti drammatici vissuti dalle aziende: dall’arresto pressoché totale delle attività per la pandemia, alla ripartenza condizionata però da crisi energetica, inflazione e aumento esponenziale dei tassi di interesse. Un quadro complesso che rischia di rallentare gli investimenti, proprio quando la sfida di oggi e di domani per il settore si gioca sul mercato internazionale.

Ad inquadrare l’aspetto economico con un approfondimento sul ruolo del settore nell’economia del Paese, l’intervento di Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi Confindustria. Sono intervenuti poi il ministro del Turismo, Daniela Santanchè e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. che, nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo del settore alberghiero come vetrina e volano del made in Italy.

La nuova rivoluzione industriale

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha ricordato le trasformazioni che sta affrontando il mondo delle imprese alle prese con la nuova rivoluzione industriale, la necessità che il governo sostenga gli investimenti, le opportunità derivanti dal Pnrr e la necessità di politiche industriali ad hoc per il settore alberghiero.

Dal canto suo il ministro Santanché ha espresso la propria soddisfazione per il fatto di essere presente all’incontro, “per il grande rispetto che ho per voi imprenditori, per voi che ci mettete ogni giorno passione, resilienza. Perché se in questa nazione il turismo sta andando meglio, il merito non è stato della politica, è stato vostro che avete saputo creare ricchezza, posti di lavoro, avete contribuito a rendere migliore l’immagine dell’Italia nel mondo. Se oggi c’è tanta voglia di Italia, se oggi quando andiamo in giro all’estero tutti ci guardano con meraviglia e ammirazione per la nostra ospitalità, i nostri prodotti, la nostra cultura, è perché ci siete voi”.

Serve un impegno continuativo

Renato Brunetta, presidente del Cnel, si è detto “onorato di partecipare all’assemblea pubblica di Associazione italiana Confindustria Alberghi, punto di riferimento per un settore, quello turistico, fondamentale per l’economia e per la crescita del Paese. Un comparto che merita grande attenzione da parte delle istituzioni. È necessario un impegno diffuso e continuativo per favorire la creazione di occasioni di sviluppo, di rilancio e di rafforzamento, anche supportando i tanti operatori del settore. Voglio inoltre ricordare come Confindustria Alberghi trovi rappresentanza all’interno del Cnel, la casa dei corpi intermedi, il luogo che si pone da catalizzatore delle reti sociali che innervano il nostro Paese”.

Il commento di Aldo Melpignano

Durante l’evento si è svolta anche la cerimonia di consegna dei premi Confindustria Alberghi 2023. Aldo Melpignano, founder & ceo Egnazia Ospitalità Italiana, nell’esprimere la propria gratitudine per il riconoscimento ricevuto, ha anche fatto sapere che nella giornata di ieri è entrato a far parte del consiglio generale, “questa opportunità mi permetterà di contribuire ancor più attivamente all’associazione e di lavorare insieme agli altri membri per il progresso e la valorizzazione del nostro settore”, ha detto. Il manager ha ringraziato l’associazione non solo per il riconoscimento, ma anche per l’impegno “nel promuovere una riflessione sistemica e condivisa nel mondo dell’ospitalità. La collaborazione e il gioco di squadra sono valori che abbiamo profondamente a cuore e che costituiscono la base dell’operato della nostra management company, Egnazia”. Il manager ha anche fatto presente che, “sebbene questo premio sia associato al mio nome, rappresenta il frutto del lavoro di tutte le persone con cui ho la fortuna di collaborare. Ognuno di loro contribuisce quotidianamente, con il proprio talento e la massima dedizione, a trasformare in realtà i nostri progetti”, ha detto.

Il commento di Lungarno Collection

Soddisfazione espressa anche da Valeriano Antonioli, ceo di Lungarno Collection, per il premio, ricevuto “intitolato ad uno dei più grandi nomi dell’hotellerie, mi riempie di grande orgoglio. Portrait è un progetto di ospitalità italiana, tema carissimo all’ing. Fabri, che per primo lo declinò nel suo grande disegno alberghiero. Ogni Portrait è una celebrazione della destinazione che lo ospita: le nostre proprietà sono infatti un inno alle città di cui portano il nome e Portrait Milano ne è la conferma. Abbiamo deciso di investire in un progetto di recupero di un monumento storico da tempo abbandonato, creando un nuovo passaggio pedonale tra un’arteria del centro e il suo cuore pulsante, a servizio di una città che è così entrata a far parte del nostro stesso Dna, in un circolo virtuoso che ci porta a promuovere in giro per il mondo Milano, e con lei anche Firenze e Roma, come mete straordinarie. Abbiamo ancora tanta strada da percorrere e questo tipo di riconoscimenti ci danno la giusta motivazione per continuare a sognare in grande”.

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