Sostegno 39 milioni per adv e t.o: il sì della Commissione europea

La Commissione europea ha approvato la misura da 39 milioni di euro per risarcire adv e t.o. a seguito della pandemia. In una nota il ministero del Turismo comunica che, lo scorso 24 novembre, “la Commissione Europea ha adottato la Decisione C (2023) 7990 Final, con cui ha comunicato di ritenere la misura di sostegno in favore delle agenzie di viaggio e dei tour operator di cui all’articolo 4, comma 1, del DL 27 gennaio 2022, n.4, compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”.

Approvazione della misura

Come spiegato nel documento della Commissione Ue, l’obiettivo della misura è risarcire i danni subiti dalle imprese le cui attività sono state impattate negativamente da specifiche restrizioni presenti a causa della pandemia da Covid-19 nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 (“periodo di compensazione”).

In particolare, la misura risarcirà il beneficiari per le perdite di fatturato derivanti dall’impatto delle restrizioni attuate dal governo italiano per prevenire la diffusione del Covid-19.

Budget e durata della misura

Le autorità italiane hanno notificato per la misura una dotazione di 39 milioni di euro. Gli aiuti previsti dalla misura possono essere concessi a partire dalla notifica della decisione della Commissione approvando il provvedimento entro e non oltre il 31 dicembre 2023. Viene fatto presente che “la misura si applica a tutto il territorio italiano” e prevede aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette.

Inoltre, la misura sarà gestita dal ministero del Turismo.

I beneficiari e i requisiti

La Commissione Ue precisa che i beneficiari della misura sono le agenzie di viaggio e i tour operator che effettuano attività imprenditoriali individuate dalla Classificazione delle Attività Economiche (Ateco) codici 79.1, 79.11 o 79.12, sono iscritti al Registro delle imprese con i suddetti codici e soddisfano i seguenti requisiti.

Sono imprese attive e non sono soggette a fallimento in corso procedure. Sono in regola con gli obblighi di tutela in caso di insolvenza o fallimento (D.Lgs. n. 79/2011 del 23 maggio 2011), hanno la sede legale in Italia. Non sono destinatari di sanzioni interdittive sull’attività come definito dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2001 dell’8 giugno 2001.

Sono in regola con gli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi. Hanno subito un calo del fatturato totale nell’anno 2021 di almeno il 30% rispetto all’anno 2019. Le autorità italiane hanno stimato in circa 8000 il numero dei beneficiari.

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