L’asticella sempre più alta di Grimaldi Lines

Preferisce parlare di gruppo, Francesca Marino, passenger department manager Grimaldi Lines. Non ama viaggiare in solitaria, tutt’altro, ama fare squadra, parlare di obiettivi e valori condivisi. Quando si parla della compagnia – in relazione al trade – preferisce sentirla denominare “partner”, piuttosto che “fornitore”, non per una particolare avversione al termine, ma perchè partner racchiude in sè una concezione diversa del rapporto che si è andato ad instaurare.

L’occasione per fare il punto su Grimaldi Lines è stata ieri sera, nella cornice di un locale milanese alla presenza di vari rappresentanti del settore del travel. Come la stessa manager ha ricordato tutto è partito nel 1947 “quando è stata comprata la prima nave cargo, Liberty, adesso in flotta ci sono 140 navi, di cui 34 passeggeri. La flotta serve 60 Paesi e connette 140 porti. Siamo in 18mila in Grimaldi, come risorse di terra e a bordo. La nostra è una storia di successo”.

La manager ha un foglio in mano mentre parla, ma non serve, le parole scorrono veloci nel suo racconto, sono un misto di orgoglio ed emozione, tocca tanti temi tra il bilancio di un anno che sta per terminare, i risultati raggiunti, le prospettive. Tra i valori chiave che cita c’è una “delle caratteristiche del nostro presidente e della famiglia Grimaldi, l’umiltà per raggiungere gli obiettivi dati, che sono sempre stati ambiziosi”.

L’obiettivo di gruppo

La manager nel suo racconto si affida ai numeri, “qualche anno fa (nel 2004, ndr) abbiamo raggiunto i nostri primi 100mila passeggeri, adesso l’obiettivo sono 6 milioni di passeggeri e siamo vicini alla meta assieme alle società del gruppo, ma Grimaldi Lines fa la parte del leone”.

Marino parla di un presidente che l’asticella “l’ha alzata sempre di più”. E’ un po’ questa la cifra stilistica del gruppo che “porta a osare e a crederci”. Il gruppo è napoletano e ha sede a Napoli e anche questo è motivo di orgoglio, in quanto “lascia valore nella nostra città”.

Tra i punti toccati c’è la sostenibilità, sempre più all’ordine del giorno che ha visto Grimaldi “pioniere in termini di investimento nella sostenibilità ambientale – afferma la manager -, un tema di cui si parla tanto, ma essere sostenibili oggi vuol dire avere iniziato ad esserlo tanto tempo fa, aver studiato dispositivi che non nascono in pochi giorni. L’intento è fare dell’innovazione un valore portante, ma lo si fa solo se si hanno le competenze. E’ un percorso”.

Il tema della sostenibilità è particolarmente caro a Marino, lo vede come “un impegno e una opportunità perché le aziende sostenibili sono molto più avanti di chi non ha ancora operato in tal senso, in quanto vuol dire maggiore efficienza e redditività“.

Una sostenibilità che è al centro della strategia, ma che si declina anche sul sociale, “ridistribuendo valore nella comunità in cui opera” e verso le risorse umane.

Delta positivo sul 2024

La manager analizza il 2023 e lo definisce “un anno strepitoso”. Guardando al 2024 ha avuto modo di rilevare che “c’è già un delta positivo, dopo un 2023 che in questi tempi era già abbastanza forte. Credo che giocherà a vantaggio, purtroppo ancora una volta, la questione dello scenario internazionale anche se i viaggi a Sharm si fanno e forse la paura non gioca così a sfavore di quelle destinazioni”.

Il Mare Italia si conferma forte, però Marino avverte che “non bisogna giocare male la partita. Perchè quando si sentono segnali positivi si rischia di fare degli errori, noi ogni volta giriamo pagina, Abbiamo portato a casa un 2023 molto positivo, ma non ci pensiamo già più. Stiamo pensando all’ultimo miglio che ci serve per portare in pancia la parte finale e poi ragioniamo sul 2024“.

Quanto alle rotte la compagnia consolida quello che ha in portfolio e mette in atto lo sforzo per “replicare i risultati ottenuti, è stata una stagione importante e siamo vicini al raggiungimento dell’obiettivo”, ribadisce. Si conferma anche la formula degli eventi a bordo, dalla palestra alla biblioteca galleggiante, “gli eventi 2023 hanno funzionato” e i segnali per il 2024 sono di crescita.

La tassa Ets

Attenzione però, perché ciò che “impatterà sul 2024 è l’Ets – annuncia la manager -. Nel settore se ne sta parlando ancora molto poco”. Marino spiega che si tratta di “una tassa che l’Europa ha voluto sui consumi, vengono tassati i trasporti, è un supplemento che tutte le compagnie nord europee hanno già inserito, è a carico del cliente e tutti quanti la dovremo inserire”.

Sarà applicata dal 1° gennaio 2024, ma a quanto si apprende gli importi non sono stati definiti ancora in maniera chiara, “Le linee con i consumi più elevati avranno una tassa più alta, per quelli di minore percorrenza sarà inferiore. E’ un costo mediato, ma che sarà addebitato per ogni singolo passeggero”.

Gli incontri con le adv

E le adv? Marino in questi giorni si trovava a Milano e, come lei stessa dice, “stiamo facendo una serie di incontri mirati con i network, cercando di valorizzare la collaborazione, in modo da diventare sempre più partner e sempre meno fornitori”.

La formazione resta un punto focale, la rete di promotori girà per le adv e fa un lavoro di formazione mirato sul sistema di prenotazione, ma l’azienda sta organizzando anche degli eventi a bordo “dove inviteremo le adv per vivere dei momenti di formazione e di condivisione”.

Sempre nell’ottica della formazione, ma in questo caso non delle adv, c’è il progetto di Grimaldi educa, che trasforma la nave in una scuola, grazie al quale “i ragazzi vivono, si formano a bordo e i tutor è rappresentato dal personale della nave. E’ un progetto che il gruppo ha inserito nel report di sostenibilità”.

Infine, l’aver adottato un pricing dinamico ha permesso alla compagnia di crescere molto, “il cliente oggi è estremamente esigente e vuole un servizio di qualità”, da qui l’avvio di un corso di formazione per i futuri commissari, in quanto la “variabile risorse umane è una criticità forte – riconosce la manager -, facciamo dei recruiting day per intercettare risorse valide”.

Stefania Vicini

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