Wttc, sul consumo idrico si deve fare di più

Oggi, oltre 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, mentre 4,2 miliardi non hanno accesso a servizi igienici sicuri. L’acqua è una risorsa naturale vitale, che sostiene la vita sulla terra, e quindi è un bene essenziale che deve essere protetto. Il nuovo rapporto Water Roadmap for Travel & Tourism del World Travel & Tourism Council (Wttc) rivela che il consumo idrico totale del travel & tourism a livello globale continua a diminuire mentre il settore continua a crescere.

Nonostante sia uno dei settori in crescita, con un posto di lavoro su 10 a livello globale e un contributo del 10,4% al Pil mondiale (2019), l’utilizzo dell’acqua dolce disponibile a livello globale è sceso al 3,5% (dal 5,8% del 2019). Sebbene si tratti di una quota inferiore a quella di altri settori chiave, come l’agricoltura e l’alimentazione, che rappresentano il 70% dell’utilizzo globale di acqua, c’è ancora molto da fare, poiché la crescente scarsità di acqua è diventata una delle sfide più urgenti per lo sviluppo sostenibile.

Pratiche idriche sostenibili

Il rapporto sottolinea che è possibile compiere ulteriori progressi se gli operatori del settore viaggi e turismo intraprendono una serie di azioni e se vengono attuate pratiche idriche sostenibili a livello globale. Wttc ha lavorato con Accenture e Oxford Economics per sfruttare la loro esperienza nell’analisi dei dati, le migliori pratiche e le metodologie comprovate, fornendo un quadro di riferimento per aiutare il settore globale dei viaggi e del turismo a stabilire obiettivi, ridurre l’impronta idrica e aumentare la “resilienza idrica”.

I dati sono il risultato della collaborazione tra il Wttc e il Sustainable Tourism Global Center con sede in Arabia Saudita. Secondo la ricerca, dal 2010 al 2019, l’Asia-Pacifico, le Americhe e il Medio Oriente hanno visto aumentare l’utilizzo di acqua nel settore dei viaggi e del turismo, pur registrando una crescita significativa degli arrivi internazionali. L’Europa e l’Africa hanno registrato un aumento annuale degli arrivi internazionali rispettivamente del 5% e del 4% tra il 2010 e il 2019, ma hanno registrato un calo dell’1% nell’utilizzo dell’acqua nello stesso periodo.

Questo risultato evidenzia l’opportunità per il settore dei viaggi e del turismo di ridurre ulteriormente l’utilizzo dell’acqua e di compiere ulteriori passi avanti verso gli obiettivi dell’Sdg 6 dell’agenda d’azione globale sull’acqua.

Ruolo centrale

“La scarsità d’acqua – ha dichiarato Julia Simpson, presidente e ceo Wttc – è un problema globale urgente che richiede un’azione collettiva. Il settore dei viaggi e del turismo, con la sua influenza unica e la sua portata globale, è in grado di svolgere un ruolo centrale nella promozione di pratiche idriche sostenibili. Con questo rapporto, intendiamo ispirare un viaggio di trasformazione verso un uso responsabile dell’acqua e un futuro rigenerativo, accelerando i progressi verso il raggiungimento dell’Sdg 6″.

L’importanza delle nuove tecnologie

“Questa nuova pubblicazione – ha detto Jesko-Philipp Neuenburg, Global Travel and Aviation Sustainability lead di Accenture – evidenzia il potere di trasformazione dei dati e della tecnologia per guidare la collaborazione, informare il processo decisionale, promuovere l’innovazione e attuare piani d’azione per la riduzione dell’acqua e la resilienza. Dall’intelligenza artificiale, l’Ia generativa e l’apprendimento automatico, i sensori intelligenti e l’Iot, fino alla blockchain e al metaverso, la tecnologia e i dati sono fattori che favoriscono la sostenibilità e possono svolgere un ruolo importante negli sforzi di gestione dell’acqua lungo tutta la catena di fornitura dei viaggi, affrontando al contempo i rischi per la sicurezza, la privacy e l’ambiente. Con il boom della domanda globale di viaggi, è il momento per le organizzazioni di viaggi e turismo di reinventare i propri sforzi e costruire strategie idriche attuabili, impattanti e responsabili per questa risorsa preziosa e limitata”.

Il cambiamento climatico

Poiché il cambiamento climatico amplifica gli eventi meteorologici estremi, la costruzione della resilienza diventa non solo strategica ma vitale per la sopravvivenza a lungo termine del settore. Riconoscere le interdipendenze e assegnare un valore monetario ai rischi legati all’acqua è ora una mossa fondamentale per garantire che il settore turistico soddisfi le aspettative degli stakeholder e guidi la gestione globale dell’acqua. Secondo il Wttc, abbracciare le tecnologie digitali diventa non solo un’opzione ma un approccio innovativo per affrontare la complessità.

Il documento introduce inoltre il Water Management Action Framework, rifiutando una soluzione “unica” e delineando quattro fasi chiave, che pongono l’accento sulla riduzione dell’impronta idrica e sulla creazione di resilienza lungo le catene di approvvigionamento. Riconoscendo il ruolo vitale dei viaggi e del turismo, il Wttc lancia un forte appello all’azione collettiva per la salvaguardia degli ecosistemi idrici. Il quadro di riferimento può aiutare a guidare gli stakeholder del settore sulla strada della sostenibilità, ponendo l’accento su obiettivi basati sulla scienza, sulla definizione di priorità interne, su finanziamenti adeguati e su misure di collaborazione per un futuro resiliente.

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