Nasce il Nexi tourism & incoming watch

Si chiama Nexi Tourism & Incoming Watch, analizzerà i comportamenti di spesa dei turisti per ricavare informazioni utili per adottare politiche di sistema.

Valorizzare le informazioni e i dati che possediamo sul turismo in Italia, per rafforzarne la conoscenza e promuoverne lo sviluppo mediante coerenti decisioni di policy: è questo lo scopo del protocollo d’intesa siglato dal ministero del Turismo con Nexi, la paytech italiana e Nomisma, società indipendente che offre studi settoriali e territoriali.

E’ nato Nexi Tourism & Incoming Watch

Dal protocollo nasce il Nexi Tourism & Incoming Watch: l’osservatorio che verrà progettato, sviluppato e implementato per fotografare il contributo che il turismo e la cultura possono apportare al sistema Paese attraverso una dettagliata analisi dei comportamenti di pagamento con carta dei turisti stranieri.

Da questo primo osservatorio emerge come i tre Paesi più rappresentati sul nostro territorio siano gli Stati Uniti, la Francia e la Germania, dove i primi preferiscono le grandi città, le località delle Cinque Terre, la Costiera Amalfitana e più in generale il Centro Italia. I francesi scelgono il Nord Ovest, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia, mentre sono molto diversificate le mete favorite dai turisti tedeschi: Trentino-Alto Adige, Lago di Garda, la Sardegna e molte delle località marittime dell’Adriatico e del Tirreno.

I comportamenti di Stati Uniti, Germania e Francia

Dagli stessi tre Paesi arrivano anche i turisti che fanno registrare volumi di spesa più alta. Se le categorie merceologiche in cui spendono di più i visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania e Francia sono quelle alberghiere e della ristorazione, il settore del lusso (abbigliamento, gioiellerie e grandi magazzini) è quello preferito dalla maggior parte dei turisti extra-europei. Dall’analisi dei dati emerge che la spesa dei turisti stranieri rappresenta più del 10% del totale delle transazioni nella maggior parte delle nostre province, con picchi a Venezia (29,1%), Siena (20,2%) e Firenze (19,9%).

Il protocollo d’intesa permetterà di valorizzare il patrimonio conoscitivo e dei dati innovativi a disposizione di Nexi, rafforzando la conoscenza del fenomeno turistico e fornendo ai policymaker un ulteriore strumento in grado di supportare decisioni di policy coerenti con evidenze statistiche di analisi dei flussi turistici, in linea con gli obiettivi del Piano strategico di sviluppo del turismo per il periodo 2023-2027.

I commenti

“L’analisi e l’elaborazione dei dati è fondamentale, non solo per monitorare lo stato di salute del settore, ma anche per sviluppare e mettere a terra politiche per la filiera turistica sempre più rispondenti alle richieste e ai cambiamenti continui”, commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè.

“Siamo orgogliosi di questo protocollo d’intesa e di poter mettere a disposizione del ministero del Turismo le nostre competenze, la nostra esperienza e la conoscenza dei consumatori che derivano dalla presenza capillare che abbiamo nel mercato italiano e negli oltre 25 Paesi dove operiamo – commenta Paolo Bertoluzzo, ceo di Nexi Group -. In collaborazione con il ministero del Turismo metteremo a disposizione delle istituzioni e di tutti gli attori del sistema il nostro Nexi Tourism & Incoming Watch, che siamo certi possa contribuire a rafforzare un settore fondamentale come quello del turismo, elemento di eccellenza del nostro Paese in tutto il mondo”.

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