A scuola di Ai

Andare a scuola di Ai si può. E’ l’occasione che dà il Gruppo Bluvacanze con l’academy per le adv dedicata al tema. A guidarle in questo viaggio verso il futuro, che in realtà è già presente, sarà Alessandro Mazzù, consulente di marketing digitale e personal branding.

Dal palco della recente convention del gruppo, il consulente ha già avuto modo di dare dei consigli pratici nei confronti della Ai generativa. In particolare l’invito rivolto alle adv è stato di considerare “l’intelligenza artificiale come un’alleata, visto che ormai è entrata in tutti i software, ma non è ancora perfetta – per fortuna -, pertanto serve ancora la competenza umana”, dice Mazzù.

Le regole d’oro

La prima regola d’oro da tener presente è che “il software fa il compito richiesto se poniamo bene la domanda. Pertanto il nostro ruolo è fondamentale per creare relazioni, la macchina non lo può fare, ma dà un supporto”. I due obiettivi legati all’uso della Ai sono “una maggiore produttività e un risparmio di tempo e di soldi“.

La seconda regola da tener presente è stabilire “il ruolo della macchina, in pratica le si deve dire chi è”. Proprio così, siamo noi a doverle dire con chi si deve identificare.

Per esempio le si può dire: “Agisci come un operatore di viaggi esperto – suggerisce il consulente -, oppure come un esperto di storia dell’arte o come una adv esperta di social network”. E questo perché ChatGpt possiede tutte le conoscenze, “ma si deve settare per dare le risposte”.

La terza regola è dare un compito, “le si deve dire cosa deve fare e le si può chiedere qualunque cosa – precisa il consulente -. Per esempio, le si può far scrivere la pagina del Chi siamo all’interno del nostro sito”.

Il quarto punto indicato da Mazzù è il formato. Cioè definire alcuni aspetti, come la struttura, lo stile della risposta, le battute, “le si può chiedere di scrivere come Stephen King con il suo tono di voce oppure si può decidere di cambiare autore, l’Ai è in grado di stravolgere il testo, che si può riscrivere”.

Le pillole date dal consulente aiutano a comprendere come sia necessario dotarsi di un metodo le cui regole sono semplici, chiare, ma indispensabili per potersi approcciare a questo strumento, che può aiutare le adv nella loro operatività.

Le possibilità offerte sono molteplici. Si possono caricare video, si possono fare conversazioni, “che devono essere tematiche e che l’Ai tiene poi in memoria, si possono creare contenuti”, aggiunge ancora Mazzù.

La maggior parte della recente convention di Bluvacanze è stata scritta con l’Ai a dimostrazione del tipo di risultati che si possono ottenere, senza aver paura di sperimentare.

Stefania Vicini

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