GlobalData: i deal nel travel calano ancora, -32,7%

Gli accordi nel settore dei viaggi e del turismo sono in calo del 32,7% su base annua nel periodo gennaio-novembre 2023. E’ quanto rileva GlobalData nel suo ultimo aggiornamento. Guardando nel dettaglio dei numeri, sono state 666 le operazioni, tra fusioni e acquisizioni (m&a), private equity e finanziamenti di rischio, annunciate nel periodo indicato, in netta diminuzione rispetto ai 989 accordi dell’anno precedente.

Come sempre la società di dati e analisi si sofferma sulle possibili cause alla base della performance e a tal proposito Aurojyoti Bose, analista capo di GlobalData, commenta: “Il settore globale dei viaggi e del turismo ha mostrato persistentemente una tendenza al ribasso nell’attività degli affari durante tutto l’anno. Le tensioni geopolitiche, le guerre in corso e le sfide macroeconomiche associate hanno ampiamente influenzato il sentiment in termini di accordi nel settore”.

In calo la maggior parte dei Paesi

Da una analisi del database delle offerte finanziarie di GlobalData emerge che il calo ha interessato tutte le regioni e la maggior parte dei Paesi ha subito battute d’arresto nel periodo gennaio-novembre.

Il Nord America ha registrato un calo del volume delle transazioni pari al 43,2%. Allo stesso modo, il numero di accordi annunciati in Europa, Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa e anche nelle regioni dell’America centrale e meridionale è diminuito rispettivamente del 36,7%, 15,2%, 20,5% e 42,3%.

Guardando le performance dei principali mercati globali si ha che gli Stati Uniti hanno subito un calo del 44,1%, il Regno Unito del 29,5%, la Cina del 4,5%, il Giappone del 46,9%, la Francia del 20,7%, la Corea del Sud del 26,7%, l’Australia del 30%, la Spagna del 56,8% e i Paesi Bassi del 35%.

I m&a in calo del 34,6%

Bose aggiunge che “tutti i tipi di accordi hanno registrato anche un calo dei volumi su base annua nel periodo gennaio-novembre 2023″. Ad esempio, il numero di operazioni di m&a è diminuito del 34,6%, mentre il volume delle operazioni di private equity e di finanziamento di rischio ha registrato un calo su base annua rispettivamente del 31% e del 26,3%.

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