Roma, nel 2024 turismo, ma non solo

Roma resta una città attrattiva per tutti i turisti internazionali. Secondo i dati dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio, da inizio anno a oggi, hanno pernottato a Roma 35 milioni di turisti internazionali, con un incremento del 9% rispetto al 2022. La maggior parte proviene da Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna.

Il centro storico è l’area più popolare, con un’affluenza di oltre l’86% di turisti. Si tratta di un dato record per Roma, che conferma la ripresa del turismo internazionale dopo la pandemia.

Ciò che attrae i turisti

I turisti internazionali sono attratti dai musei di Roma per il loro patrimonio storico ed artistico. Offrono l’opportunità di conoscere la storia di Roma e dell’Italia e di ammirare opere d’arte di inestimabile valore. Sempre secondo i dati dell’Ente, nel 2023 i musei di Roma hanno ricevuto 10 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 12% rispetto al 2022. I musei più visitati dai turisti internazionali sono i Musei Capitolini, il Colosseo, il Vaticano e il Foro Romano.

Poiché la visita ai musei è spesso una tappa di un turismo meno sfuggente, l’opportunità di visitare alcune mostra programmate per il 2024 può costituire un incentivo non secondario a fermarsi di più nella Capitale. E proprio il 12 dicembre la direzione dei Musei capitolini ha dischiuso il suo calendario museale, con una presentazione dell’assessore alla cultura Miguel Gotor.

Nuova veste per i Musei capitolini

Il 2024 comincia all’insegna di una nuova veste grafica per i Musei in Comune. Con l’intento di valorizzare e rinnovare l’immagine della rete museale cittadina è stato ideato un nuovo logo accompagnato da una campagna di comunicazione il cui slogan, “La varietà ci rende unici”, sottolinea la molteplicità e la ricchezza dei musei e delle collezioni, uniti in un sistema unico e riconoscibile dedicato a preservare il patrimonio culturale di Roma Capitale, aperto e accessibile a tutti.

È nato così il logo, già visibile su tutti i materiali di comunicazione dei Musei in Comune, composto da M di colori diversi che si intrecciano creando una struttura che sintetizza visivamente le quattro tipologie dei musei: archeologici (rosa), di arte moderna (viola), di arte contemporanea (verde) e scientifici (arancione). Quattro tonalità che emergono singolarmente nella declinazione del logo di ogni museo, identificandone la tipologia. Il giallo fluo, dedicato alla Roma Mic Card – la carta che consente, con 5 euro, di accedere gratuitamente per un anno in tutti i siti archeologici e in tutti i musei del Sistema – intende evidenziare il carattere energico, vivace e inclusivo dell’intero sistema.

Le mostre del 2024

Dall’antichità all’epoca contemporanea, dalle icone pop del secolo scorso fino ai grandi maestri della fotografia, con un’ampia varietà di generi, linguaggi e narrazioni differenti, il programma di attività espositive del 2024 è studiato per incontrare i gusti di tutti i visitatori dei Musei in Comune. Tra le mostre più attese quella dedicata alla collezione Farnese, nello spazio espositivo di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini.

Il programma 2024 prevede anche mostre dedicate al teatro e all’architettura. La forza vitale degli spettacoli teatrali, attraverso una ricostruzione viva, in cui gli stessi protagonisti delle scene antiche – presenti in filmati creati ad hoc – coinvolgeranno il pubblico a rivivere le atmosfere che si respiravano tra le gradinate dei grandi teatri romani, sarà raccontata nell’esposizione Theatrum. Attori, autori e storie del teatro antico all’Ara Pacis, un racconto che parte dalle radici greche, magno greche, etrusche e italiche del teatro romano.

Un’incursione nell’ambito dell’architettura è proposta alla Centrale Montemartini: Architetture inabitabili vuole indagare la dimensione simbolica e metafisica di questa arte, superandone la concezione di funzionalità abitativa.

L’arte moderna e contemporanea sarà protagonista anche nel 2024 con diverse proposte, tra cui il binomio arte-natura. Uno spazio importante è riservato alla fotografia. È il caso di una delle mostre dell’anno: Franco Fontana. Monografica che arriverà al Museo dell’Ara Pacis a fine anno per raccontare l’intera carriera del fotografo modenese attraverso una selezione di opere del suo vasto archivio. Diversi progetti espositivi sono dedicati a protagoniste dell’arte e della cultura.

La realizzazione delle mostre e degli eventi espositivi nei Musei in Comune è accompagnata da una costante attività editoriale.

Gianfranco Nitti

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