Dalle scimmie all’onda anomala fino alla tomba di Lazzaro

Scimmie, problemi con l’altitudine, alluvioni, cadute imbarazzanti e onde anomale: in ambito assicurativo i casi curiosi sicuramente non mancano. Ecco qualche aneddoto. “In Thailandia – racconta Ergo Assicurazione Viaggi -, durante un lungo tour itinerante, un cliente è stato aggredito da alcune scimmie selvatiche costringendo il viaggiatore a sottoporsi a un ciclo di vaccini da ripersi in modo repentino per l’intera durata del viaggio. La nostra centrale operativa – prosegue il manager – si è attivata immediatamente per organizzare al meglio la somministrazione della terapia in corso di viaggio, prenotando per tempo gli appuntamenti, presso le strutture sanitarie più sicure e comode da raggiungere per il cliente. Abbiamo lavorato per supportare il passeggero da un punto di vista medico, cercando, tuttavia, di far vivere al meglio l’esperienza del soggiorno prenotato”. Europ Assistance testimonia l’esperienza di un un caso sanitario avvenuto a Marsa Alam: “Una cliente in viaggio premio si è bruciata i piedi a causa di una camminata sui carboni ardenti, perché a detta sua per le prime 6 volte non aveva sentito niente”. Anche la montagna può dare qualche problema: “Tre ragazzi in viaggio in Nepal, tutti sulla trentina di età, hanno avuto male d’altitudine in tre diversi momenti del viaggio – afferma Intermundial -. Per questo motivo abbiamo dovuto inviare tre elicotteri sanitari in tre diversi momenti e in aree di montagna differenti per raggiungere e recuperare i viaggiatori. Hanno continuato il viaggio in due, dopo il primo recupero. Appena due giorni dopo – commenta l’assicurazione – uno dei ragazzi ha avuto lo stesso problema ed è partita la seconda eliambulanza. Verso la conclusione del viaggio anche l’ultimo della compagnia dei tre ragazzi, che ha continuato il viaggio solo, ha avuto lo stesso grave problema dovuto all’altitudine e abbiamo dovuto inviare nuovamente per il recupero e assistenza sanitaria il terzo elicottero in pochi giorni di distanza per lo stesso gruppo”. La fede non sempre aiuta: Nobis Assicurazioni cita il caso di “un turista che durante il suo viaggio in Terra Santa è caduto dentro la tomba di Lazzaro infortunandosi”. Anche stare al mare può avere i suoi rischi, come è successo a “un uomo che, passeggiando su una spiaggia alle Hawaii, è stato travolto da un’onda anomala”. In alcune situazioni la voglia di viaggiare è talmente forte che non si ferma davanti a nulla: Spencer&Carter racconta “di essere stati informato del decesso di un parente partecipante al viaggio, ricevere immediatamente la richiesta di rimborso e, poco dopo, una nuova prenotazione!” Non manca, tuttavia, chi è persino riconoscente: “E’ capitato di ricevere un ringraziamento da parte di un cliente per aver ricevuto il rimborso a seguito della terribile alluvione accaduta in Nord Italia – afferma BeSafe Group -, la quale ha costretto il cliente a dover cancellare la vacanza a causa dei gravi danni subiti alla macchina per grandine”.

Nicoletta Somma

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