Viaggi più facili dalle Filippine all’Italia. Aperti nuovi centri per il visto
Viaggiare dalle Filippine verso l’Italia è ora più facile. Grazie all’apertura di nuovi centri per la richiesta del visto per l’Italia, che passano da due a quattro, servendo le città più importanti, il che vuol dire un risparmio di tempo e costi di viaggio.
“Le Filippine sono un mercato chiave per il turismo e gli affari per l’Italia e stiamo adottando tutte le misure possibili per facilitare e snellire i processi per i viaggiatori. L’istituzione di questi nuovi centri è un passo importante verso questa strategia volta a sviluppare ulteriormente le nostre relazioni bilaterali – ha dichiarato Marco Clemente, ambasciatore d’Italia nelle Filippine all’inaugurazione del nuovo centro a Taguig City -. Questi nuovi centri per la richiesta di visti ci aiuteranno a fornire un servizio di alta qualità ai richiedenti il visto per l’Italia nelle Filippine attraverso un processo ottimizzato di presentazione della domanda di visto. Penso che sia un’altra ottima occasione per celebrare il 75° anniversario dell’instaurazione delle nostre relazioni diplomatiche”.

Cresce l’interesse per l’Italia

L’ambasciatore ha sottolineato il crescente interesse dei filippini a visitare l’Italia. Finora, la Sezione Consolare dell’Ambasciata ha rilasciato 35.000 visti quest’anno, che sono già più dei 22mila rilasciati l’anno scorso. L’Ambasciata sta cercando di aumentare il numero di visti rilasciati nell’ordine di 50.000-100.000 per l’anno prossimo.

I centri per la richiesta

I centri, situati a Taguig City, Cebu, Batangas e Davao, gestiti da Vfs Global, la principale società di outsourcing e servizi tecnologici per governi e missioni diplomatiche in tutto il mondo, renderanno più facile la richiesta di visto per turismo e affari e per coloro che desiderano visitare la famiglia. Qui i viaggiatori possono optare per una serie di servizi aggiuntivi, fra i quali le “Premium Lounge”, sale dotate di livelli di comfort superiori, “Prime Time” che permette la presentazione della domanda oltre il normale orario di lavoro, servizi di assistenza personalizzati e di traduzione. I richiedenti il visto per l’Italia riceveranno anche un supporto supplementare da un call center, e da soluzioni digitali come click-to-talk, webchat, e-mail, moduli web e chatbot per una rapida risoluzione delle domande.“Questi centri nelle Filippine svolgeranno un ruolo cruciale nel soddisfare efficacemente la crescente domanda di viaggi verso l’Italia, una delle destinazioni più popolari al mondo. Siamo fiduciosi che l’esperienza di richiesta del visto sarà più agevole, aiutandoci così a servire meglio i viaggiatori”, ha dichiarato Kaushik Ghosh, respondabile per l’Australasia di Vfs Global.

I filippini  in Italia

Alla base della crescente domanda di viaggi verso l’Italia ci sono i legami culturali di lunga data esistenti tra i due Paesi. Secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro, i  filippini regolarmente soggiornanti in Italia sono 156.317 al 1° gennaio 2022, dato che conferma la comunità in sesta posizione per numerosità tra le principali di cittadinanza non europea.
A fronte di una ripresa della crescita delle presenze rispetto all’annualità precedente (+3,7%), i cittadini filippini rappresentano il 4,4% dei non comunitari in Italia. La comunità filippina d’Italia è la più grande dell’Unione Europea, seguono quella spagnola e tedesca.La collettività filippina ha un’incidenza femminile superiore: le donne rappresentano il 57,4% e gli uomini il 42,6%. I filippini che lavorano in Italia hanno maggiori probabilità di lavorare nei settori dell’assistenza, dell’assistenza domiciliare e familiare.

L’auspicio del volo diretto

Il trasporto marittimo è un’altra modalità adottata dai filippini per arrivare in Italia con i visti di lavoro. Tra le principali comunità extracomunitarie presenti in Italia, i filippini sono secondi solo ai cinesi per l’alto tasso di occupazione e il basso tasso di disoccupazione.   L’ambasciatore ha espresso l’auspicio di rilanciare un volo diretto tra le Filippine e l’Italia, in quanto gioverebbe al settore turistico e ai legami commerciali tra i due Paesi. A quanto detto, potrebbe accadere presto dopo i colloqui con il segretario al Turismo, Christina Garcia-Frasco.
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