Dall’e-commerce di Televideo a quello moderno di BluBlitz

Forse non tutti si ricorderanno di Televideo, che per inciso esiste ancora. E forse non tutti si ricorderanno che, tra le diverse rubriche di informazione proposte da questo strumento innovativo negli anni Ottanta, ne esisteva una dedicata ai viaggi. Fu una mossa rivoluzionaria, se pensiamo che in quegli anni internet non esisteva ancora. Potremmo dire che in un certo senso ha precorso i tempi in termini di e-commerce. Uno strumento che venne utilizzato dal turismo organizzato. Infatti, Bluvacanze fu tra i primi gruppi che pubblicava le offerte di viaggio tramite questo servizio.

In questo modo il turismo organizzato si promuoveva in tv, arrivava nelle case di tanti telespettatori, comodamente seduti sul proprio divano, invogliandoli a partire, ma acquistando il viaggio in adv. Quello di Televideo era “un mercato che esisteva e che per certi versi esiste ancora, cioè un prodotto ad altissima deperibilità – afferma Claudio Busca, della direzione retail del Gruppo Bluvacanze -, in quanto scade. Molti t.o. a fine anno hanno nei loro bilanci posti volo o impegni estivi sulle camere non venduti. Anche il pricing si costruisce sulla base di un’ipotesi di riempimento”.

Alla luce di tutto ciò Bluvacanze ha fatto un ragionamento che l’ha portata a cogliere un’opportunità che pensa possa essere vincente per t.o, adv e cliente finale. Da tale studio è nato BluBlitz, “che è pronto”, dice Busca e permette di “perdere meno soldi, intercettare una fetta di mercato e viaggiare a prezzi a cui normalmente non si può accedere”.

Cosa è BluBlitz?

Di cosa si tratta? BluBlitz è un sistema all’interno del quale “i fornitori caricheranno il loro prodotto, che andrà immediatamente online, ma solo se rispetterà un parametro – dice Busca – cioè, 15 giorni dalla data partenza. È un modo per aiutare i t.o. ad evitare l’invenduto, armonizzare il pricing, aiutare il cliente a farsi una vacanza che magari non si sarebbe potuto permettere”. BluBlitz è la piattaforma che le adv si troveranno in Ada.

Busca spiega che anche i fornitori potranno entrare in Ada, “avranno un accesso che permetterà loro di creare il prodotto e di caricarlo. Dentro ci sono numerosi contenuti, si possono vedere le ultime offerte, si può fare una ricerca per destinazione e i t.o. possono scegliere se essere esposti su tutti i nostri sistemi di comunicazione”.

C’è un punto importante che Busca pone in evidenza e cioè che, “qualsiasi offerta caricata nel sistema è ricercabile con le adv”. Nel sistema, infatti, si possono vedere tutti i punti vendita che sono nelle vicinanze e le adv troveranno tutti i contenuti in Ada.

Televideo, lo abbiamo detto, è stato innovativo, anche per il turismo organizzato. Oggi a suo modo lo è anche BluBlitz, in quanto il prodotto caricato è strutturato e lo si trova tutto in un’unica piattaforma, il che semplifica il lavoro delle adv che altrimenti dovrebbero cercarlo nei diversi sistemi dei t.o.

Il superamento dei confini

Busca fa un passo in più. Trova nel passato l’ispirazione per il futuro e si sente di poter affermare che certi distinguo oggi – forse – sono superati. “Io sono un agente di viaggi e quello è internet” è un confine che a suo dire non esiste più. “Forse Televideo non era un primo e-commerce?”, domanda alla platea di adv presenti alla convention dello scorso novembre. Non solo, rivela che, nel gruppo c’è una adv  “tra le meglio performanti in termini di travel value del gruppo, il cui titolare non vive in Europa. Quindi oggi il fisico e il non fisico dove sono?”, dice il manager.

Il nuovo sito

A parlare di e-commerce è Marco Orlandi, chief digital consumer experience officer di Bluvacanze. L’attenzione del manager va al nuovo sito del gruppo che si è trasformato. “Da una parte permette al consumatore di effettuare un acquisto e dall’altra è un sito informativo. Ciò che è interessante è il modello di business che sta dietro in quanto sviluppa fatturato per il retail fisico”. Il manager lo definisce innovativo “perché identifica l’adv ed è in versione mobile”.

Inoltre, fa notare due aspetti. Una che “il numero massimo di idee create dai consumatori da casa avviene per lo più la notte”, l’altra che è “aperto a tutte le forme di pagamento. Pagare in modo flessibile significa attrarre nuovi clienti, fare in modo che abbiano esperienze di pagamento più veloci”. A Orlandi preme sottolineare che il modello di business sotteso permette “di istituire un concetto di customer care che è legato ai concetti di intelligenza artificiale”. Inoltre, il “cliente è unico, indipendentemente da dove arrivi nell’ecosistema”. E in questo momento il sistema permette di capire “da che parte arrivano i clienti, cosa stanno guardando, cosa stanno scegliendo. Il sito genera ad oggi circa mille idee di viaggio al giorno, alcune vanno a buon fine, altre permettono di generare idee per il Crm“. L’aspetto interessante è che sono idee che “partono dal consumatore e non dal prodotto, abbiamo invertito il modo di vedere le cose”, dice Orlandi.

Tre modalità di pagamento

Per fare tutto ciò servono investimenti ed è quello che sta facendo l’azienda. Anche sul fronte della possibilità di visualizzazione del brand Bluvacanze e delle sue adv.

“Esporci da un punto di vista digitale – dice Orlandi – ci espone a una serie di innovazioni. Non solo dal punto di vista del welfare, ma anche del pagamento“. Ad oggi il gruppo ne prevede tre a livello digitale, “carta di credito, bonifico attraverso il circuito Mybank e  pagamento rateizzato senza interessi. Hanno un costo di transazione, ma permettono di fare upselling sul cliente che, se facilitato nell’atto di acquisto, è disposto a spendere di più per quel servizio, in quanto lo riconosce”.

Un’ultima considerazione. Il lavoro di analisi dei dati passa non solo dall’analisi di come vengono visitati i sistemi del gruppo, “ma anche dalla analisi dei contratti digitali”, fa presente Busca.

Stefania Vicini

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