Il turismo fa sciopero. Manifestazioni in cinque città

Sono diverse le categorie che oggi scioperano, tra cui anche il turismo. Come riporta una nota di Cgil Filcams a scendere in piazza sono terziario, distribuzione moderna organizzata, distribuzione cooperativa, alberghi, pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale, agenzie di viaggi e aziende termali.

Sono “oltre 5 milioni di lavoratrici e lavoratori in attesa, da troppo tempo, dei rinnovi dei contratti nazionali. La giornata di stop indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs è finalizzata a sollecitare un avanzamento dei negoziati, denunciare lo stallo delle trattative e l’ormai insostenibile situazione in cui versano le lavoratrici e i lavoratori, mentre i settori del terziario e del turismo registrano una ripresa e un aumento dei fatturati – si legge nella nota -. Una fase di mobilitazione che da mesi sta portando, nei posti di lavoro, tra delegate e delegati, e lavoratrici e lavoratori le ragioni dello sciopero, le motivazioni che hanno portato i sindacati di categoria a non accettare le proposte delle parti datoriali sui rispettivi tavoli negoziali.
Il messaggio, rivolto alle associazioni imprenditoriali di settore, è chiaro: non c’è più spazio e tempo per tattiche dilatorie o espedienti volti a eludere un’assunzione di responsabilità da parte delle imprese e delle loro associazioni di rappresentanza”.

Rinnovo dei Ccnl

E’ l’ora dello sciopero! Il contratto ci spetta!“, questo lo slogan della manifestazione. Il sito della Cgil informa che oggi ci saranno manifestazioni in contemporanea in 5 città, MilanoRomaNapoliCagliari Palermo, per giungere alla sottoscrizione del rinnovo dei contratti nazionali coerenti con le richieste sindacali.

La manifestazione di oggi è “in continuità con le mobilitazioni e gli scioperi di Cgil e Uil delle scorse settimane contro le politiche economiche e sociali del governo, che hanno visto una larga e convinta partecipazione, il percorso di mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori del commercio, turismo e servizi continua con lo sciopero nazionale del 22 dicembre (…) per denunciare la rottura delle trattative per il rinnovo dei Ccnl“.

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