Cavalli selvaggi dell’Aveto, la Liguria investe sulla loro libertà

Una complessa riconquista, una unicità peculiare, una grande risorsa per il territorio. A patto si tuteli e preservi proprio la caratteristica che rende questi cavalli così straordinari e motivo di interesse e studio: la loro libertà. Una libertà – in attesa del promesso riconoscimento di popolazione inselvatichita e protetta da parte di Regione Liguria – riconquistata nei decenni e pilastro fondante della loro importanza e notorietà a livello internazionale.

Un marchio registrato

“Con Regione Liguria che decide di investire 100mila euro per la valorizzazione dei cavalli selvaggi dell’Aveto, abbiamo la conferma della lungimiranza del nostro progetto “I cavalli selvaggi dell’Aveto
Wildhorsewatching®”, nato più di un decennio fa, da una nostra idea che sembrava visionaria – spiegano Evelina Isola e Paola Marinari, fondatrici dell’associazione Rewild Liguria -. Il nostro scopo è sempre stato quello di rendere i cavalli un valore aggiunto per il territorio in cui vivono, per trasformare in una risorsa ciò che per alcuni costituiva un problema. Le migliaia di visitatori, italiani e stranieri che in questi anni hanno partecipato alle nostre escursioni di horsewatching hanno potuto apprezzare un meraviglioso entroterra, poco conosciuto ma ricco di storia, biodiversità, tradizioni e peculiarità enogastronomiche e di ospitalità. In questi anni abbiamo creato una vera e propria rete territoriale fatta di strutture ricettive, attività di ristorazione, produzioni locali e trasporti che collaborano con noi, sempre nell’ottica di un turismo lento e sostenibile, rispettoso del territorio e dei suoi abitanti“.

Un’icona per la regione

“I media che, negli anni, hanno realizzato servizi e contenuti sui nostri “selvaggi” abbiano regalato a questa realtà la visibilità che oggi la rende un’icona per la nostra regione – spiegano -. L’impegno, la serietà, la competenza con cui abbiamo sempre lavorato in questi lunghi anni trovano finalmente un riconoscimento nelle decisioni di Regione Liguria. Non solo escursioni, ma ricerca scientifica, tesi di laurea e anche tanto lavoro di monitoraggio volontario hanno costruito 10 anni di competenze condivise con studenti, ricercatori, naturalisti e guide ambientali che speriamo possano raccogliere la nostra eredità. Una miniera di informazioni raccolte su base scientifica e di professionalità che metteremo a disposizione del Parco Naturale Regionale dell’Aveto e della Regione Liguria. Confidiamo che questo stanziamento, affidato direttamente al Parco dell’Aveto, ne tuteli la libertà e il valore unico”.

 

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