Il 2023 delle reti: positivo, ma a due velocità

Il 2023 della distribuzione organizzata è stato un buon anno. C’è anche chi lo definisce da “record” per i risultati raggiunti, chi lo indica come “l’anno della ripresa” e chi scandisce in trimestri le tappe tra rallentamenti e sotto data. Qualunque sia la lettura, si può dire che grande e media distribuzione organizzata concordano nel tracciare un bilancio positivo, che non tralascia ovviamente di considerare le criticità, tra caro prezzi di hotel, voli, servizi che, sommati all’attuale situazione in Medio Oriente, creano uno stato d’attesa più legato alla contingenza che in prospettiva.

Nonostante tutto ciò si osserva che “viviamo una fase di stabilità della distribuzione turistica italiana in un anno di vendite che poteva essere migliore – sostiene Claudio Busca, della direzione retail del Gruppo Bluvacanze -, frenato dal conflitto israeliano-palestinese e dall’impatto inflattivo sui consumi”.

Il 2023 è stato un anno positivo dove, “oltre ai risultati in termini di fatturato, la ripartenza ha permesso ai network strutturati di tornare a dare servizi e prodotti alle adv per permettere loro di servire al meglio il cliente”, asserisce Sergio Testi, direttore generale Gruppo Gattinoni.
Non solo, All’anno da poco concluso viene riconosciuto anche il merito di aver riportato “in adv molti clienti – afferma Dante Colitta, direttore network Welcome Travel Group -. È stato un anno importante in cui ci siamo mossi tutti abbastanza bene”. Il dato interessante è che questa “ottima annata ha dato anche dei segnali importanti per il 2024”.

Tra revenge travel e sotto data

C’è da dire, però, che questo 2023 “ha rimesso a posto i flussi non i conti”, osserva Stefano Colombo, sales & operations manager della divisione distribuzione del Gruppo Uvet. In ogni caso il turismo è tornato ai livelli di richieste “molto buone e ci sarà un consolidamento anche dal punto di vista economico”, si sente di affermare il manager.

A ridimensionare un po’ i commenti trionfalistici è Maurizio Bosia, presidente di Verynet. Il manager riconosce che si è trattato di un anno positivo, ma “a due velocità”, in quanto ha visto una “forte crescita nel primo quadrimestre dovuta all’advanced booking e alla ripartenza del lungo raggio ed una staticità recessiva nella seconda parte dovuta al caro prezzi ed al rialzo dei tassi”.

Mister Holiday entra ancora più nel merito delle varie fasi che hanno scandito l’annata, osservando che il “primo trimestre è stato dominato dal revenge travel sia in termini di domanda sia di partenze, il secondo ha rallentato fisiologicamente a causa dei risultati molto positivi del primo”.
Il terzo trimestre è stato caratterizzato dalla “vendita sotto data”, mentre il quarto ha avuto un andamento positivo a fronte “di un rallentamento importante in alcune aree a causa dell’instabilità politica”.

Ad essere soddisfatto è Alfredo Vassalluzzo, founder di Travelbuy, in quanto il network non aveva mai registrato “tante transazioni e un fatturato così alto come nel 2023. Tutte le adv hanno lavorato a pieno ritmo e, in maniera inattesa, senza grossi problemi”. Non solo, è stato anche “il primo anno in cui non sono stati registrati overbooking. Veramente strano. Credo che tale andamento possa essere comune a tutte le adv”, osserva il manager.

Se lo scorso anno ha sancito la “ripresa effettiva del turismo”, commenta Ivano Zilio, presidente di Primarete, nonostante le varie criticità, adesso però le reti devono fare i conti con “una crisi velata, ma abbastanza significativa su due punti”. Uno è che “non sono stati ancora raggiunti i livelli globali del 2019”. L’altro che le adv “devono fare i conti con ciò che hanno perso nel triennio 2020-2022 e quello che servirà per ritornare totalmente a regime”. Un altro problema che incombe è la “difficoltà di reintegrare l’organico per far fronte alla crescente carenza di personale nel nostro comparto”.

I tre fenomeni

A rincuorare ci sono le analisi di mercato, che confermano come il viaggio sia “salito nella scala valori degli italiani rispetto al pre-Covid – afferma Mister Holiday -. Le analisi riconfermano inoltre l’intenzione da parte degli italiani di viaggiare tanto e almeno quanto accaduto nel 2023″. Dal network si osserva anche che si stanno registrando “tre fenomeni: il primo è un ampliamento della forbice di spesa, con un aumento di domanda sia di alto profilo sia di basso a fronte di un calo consistente del target medio. Contestualmente è trasversale una crescente destagionalizzazione già registrata nei mesi estivi così come risultano in aumento i mesi di spalla di autunno e inverno, come ottobre, novembre, gennaio e febbraio rispetto alle tradizionali festività”. Terzo fenomeno è “una prenotazione sempre più anticipata che vede la stagione estiva già iniziata”.

Stop ai pacchetti standardizzati

Si è assistito anche ad una evoluzione della domanda verso soluzioni di viaggio “sempre più personalizzate ed esclusive”, osserva Andrea Cani, presidente di Enjoynet, il che ha premiato le adv “che hanno puntato sull’attività consulenziale, dimostrandosi proattive nell’offerta di prodotti innovativi e combinazioni di servizi inusuali. Crediamo che in agenzia sia definitivamente terminato il tempo dei pacchetti standardizzati, destinati ad essere appannaggio del fai-da-te online”.

In questo contesto, la strada del tailor made intrapresa dal t.o. Enjoy Destinations, viene vista come una soluzione premiante, forte di una programmazione di medio-alto livello ed esperienze di viaggio particolari che hanno consentito “alle adv Enjoynet di poter contare su un valore aggiunto importante”.

Le stime sulle chiusure

Alla domanda su quante siano state in percentuale le adv che, nel 2023, hanno chiuso a livello nazionale, i dati raccolti fotografano un quadro che non è così drammatico come ci si poteva aspettare. Colitta indica un 2-5%, “non è stata la debacle che pensavamo, ma sono segnali che fanno pensare”, afferma. Infatti, a suo dire le adv devono “rivedere il loro approccio al mercato per non rientrare in quella percentuale”.

In linea la stima tracciata da Bosia, che dice: “Forse il 2-3%” e questo perché “un maggior numero di chiusure era avvenuto precedentemente”. Busca stima “il 7% di chiusure di attività”. A suo dire le ragioni sono da imputare a più fattori, tra “mancato ricambio generazionale, crisi di liquidità innescata dall’erogazione dei rimborsi Covid e irrigidimento della politica commerciale dei tour operator”. Decisamente più alta la percentuale indicata da Zilio, a suo dire va “da un 15% ad un 20%”.

Mister Holiday non indica stime di chiusura, parla più di una percezione del fatto che si “siano ridotte”. Facendo, invece, riferimento alle “numerose adesioni” registrate al network Luca Adami, cmo Gruppo Volonline, osserva che “sono per la maggior parte delle conversioni. In altre parole, adv indipendenti che hanno cambiato il loro modello di business in franchising-Pta”.

Nessuna stima tracciata da Vassalluzzo, che non crede però si tratti di percentuali a due zeri. “Nel nostro caso, non abbiamo chiuso adv nel corso del 2023, ne abbiamo aperte 6”, afferma il manager.

Anche Enjoynet ci tiene a sottolineare di non aver registrato uscite dal network lo scorso anno. Su quest’onda per il 2024 in corso dichiara “ambiziosi obiettivi di crescita”. Da qui la “collaborazione con Claudio Rizzi, manager con un importante background in ambito distributivo e oltre dieci anni di militanza in Travelport, che si occuperà di coordinare lo sviluppo del network agendo su più fronti, insieme al contributo del vicepresidente Giorgio Zuccati”. Si punta ad una crescita quantitativa e qualitativa, attraverso la fidelizzazione delle adv già nel network e l’acquisizione di nuovi affiliati. Parallelamente, lavorerà sulla marginalità, “rinegoziando gli accordi con i fornitori – dichiara Cani -. Un altro aspetto fondamentale è legato all’internalizzazione di molti servizi: già oggi, le adv Enjoynet hanno a disposizione un unico strumento digitale che integra biglietteria e gestionale. Ci sarà quindi un’evoluzione sul fronte tecnologico, con l’obiettivo di sviluppare una suite di strumenti digitali sempre più efficienti e performanti”.

Nasce Travelpro

Il 2024 porta già delle novità sul mercato agenziale, come il lancio di Travelpro, network che nasce dalla collaborazione di SiTravel e Travelbuy. La nuova realtà prenderà il via con un contingente di oltre 220 adv tra punti vendita Travelbuy, SiTravel e Pinguino Viaggi, oltre che indipendenti.

Come spiega Simone Aggio, amministratore unico di SiTravel, l’obiettivo “è duplice, da un lato l’opportunità di condividere le eccellenze di entrambi i network, dall’altro quello di offrire alle adv che prediligono la personalizzazione e il rapporto umano al numero delle adv una serie di servizi globali”. Il riferimento è al servizio di gestione amministrativa che sarà offerto a tutte le adv del network che potranno contare su un service completo di contabilità, pertanto non dovranno più dedicarsi a questa incombenza.

Travelpro Network, stando alle parole di Aggio, si propone con un impianto innovativo in quanto offre alle affiliate un service completo di amministrazione, fino ad oggi in carico alla singola agenzia. “Il nostro core business – commenta – è quello di offrire non i soliti servizi ormai desueti, ma servizi ad alto valore aggiunto come la gestione contabile dell’agenzia di viaggi attraverso nostri software e service fiscale interno”.

Inoltre, saranno veicolati alle adv accordi commerciali di gruppo con primari player nazionali e internazionali. “Travelpro nasce dall’esigenza di fare squadra tra persone competenti, serie, affidabili che condividono la stessa vision e gli stessi obiettivi, e questo avviene in un’epoca caratterizzata da una forte esigenza di innovazione e superamento di vecchi schemi che oramai non si adattano più alle richieste del mercato”.

Vassalluzzo ci tiene a sottolineare che Travelbuy e SiTravel sono “network molto simili che si integrano perfettamente e che poggiano su una logica che va al di là dei semplici numeri. Con Travelpro le adv potranno contare su accordi commerciali preferenziali, prodotto t.o. diretto, biglietteria aerea Iata, accordi con compagnie aeree, sistemi gestionali, booking engine e la gestione della contabilità con la garanzia che da anni contraddistingue le parti in causa”.

Le adv Pinguino 

Cosa avverrà delle adv Pinguino? Come si sa la società è interamente partecipata da SiTravel e Travelbuy e da tempo i due network stanno lavorando al progetto di rilancio. Come spiega Aggio le adv Pinguino “saranno inglobate in Travelpro e valorizzate con nuovi servizi e una divisione online”.

Stefania Vicini

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