Tecnologia in aiuto al tour operating: gli step in arrivo

Semplificare la gestione delle richieste, velocizzare la preventivazione, aiutare le agenzie a districarsi tra le complessità della domanda e quelle dell’offerta dei fornitori. Sono solo alcune delle ragioni che vedono il settore tour operating impegnato ad implementare i propri strumenti informatici. Vediamo questo percorso insieme a quattro protagonisti del settore.

Mappamondo, un prodotto onnicomprensivo e solo b2b

Parlando con Andrea Mele, ceo & managing director di Mappamondo, degli step atti ad ottimizzare e rendere più fluidi i processi di lavoro, il manager puntualizza: “Il nostro processo di vendita è un b2b puro e fin dall’inizio abbiamo fatto due scelte chiare: una, da lungo tempo, è stata quella di andare controcorrente e non avere uno strumento informatico a disposizione delle agenzie per accedere al nostro prodotto, questo per varie ragioni. Riteniamo che il nostro prodotto lungo raggio, molto costruito, sia pieno di difficoltà operative che non fanno che aumentare. Per questo abbiamo investito in modo massiccio sul booking, strumento inevitabile per costruire un viaggio in modo corretto, senza errori”. Mele ribadisce che il suo prodotto “non può essere prenotato online sul sito perché è completo dalla a alla z e chiuso. Quando una adv capisce il valore del booking, preferisce fare una telefonata o mandare una email”. Mappamondo offre quindi un prodotto onnicomprensivo, cui garantisce “molto valore aggiunto, dalle escursioni, alle cene ai trattamenti di mezza pensione”. Anche Shiruq, tour operator rilevato di recente, conferma questa impostazione e lo sviluppo tecnologico anche in futuro riguarderà il back office interno, che ha già prodotto un programma di preventivazione e conferme molto all’avanguardia, con quote chiare, in parte interattivo, con bottoni che permettono all’agente di viaggi di interagire con il cliente e al tempo stesso di chiedere modifiche e confermare il preventivo. Il sistema poi gestisce in automatico la corrispondenza con i fornitori e le prenotazioni aeree.

Alpitour, ultima tappa per il Cloud Journey

La prossima tappa che dovrà affrontare Alpitour World sarà anche l’ultima del suo Cloud Journey. A parlarne è Francesco Ciuccarelli, chief information & technology officer del gruppo: “Riguarda le nostre applicazioni ‘core’, quelle che supportano i processi di produzione del servizio, le più importanti forse, ma anche le più datate dal punto di vista delle tecnologie (risiedono su Mainframe e sono scritte per lo più in Cobol) e del sapere che incorporano nelle linee di codice. E’ un po’ il nostro Gran Premio della Montagna, solo che arriva alla fine del percorso”. Per l’attuazione di quest’ultima parte della trasformazione, il gruppo sta valutando ancora diversi scenari, ma in sintesi, “si tratterà sia di un’attività di migrazione di infrastruttura (dal Mainframe al Cloud), sia della scrittura ex-novo di nuove applicazioni, che abiliteranno nuove capacità oggi non ottenibili con gli attuali sistemi. Non posso svelarle nel dettaglio, ma posso dire che andranno nella direzione di una maggiore flessibilità e personalizzazione dei portali di vendita – sia b2b sia b2c – sia di un ulteriore ampliamento della gamma dei servizi acquistabili dai clienti”. A questo si aggiungono capacità e funzionalità che rafforzano la natura di operatore turistico integrato di Alpitour World (potenziando l’integrazione tra Alpitour, Neos e VoiHotels) e migliorano l’efficienza del lavoro delle persone.

Quality, con Aladyn un sistema al servizio del prodotto

“L’impegno profuso in questi anni è stato rivolto all’implementazione di un sistema che fosse al servizio del prodotto e non che il prodotto fosse adattato alla piattaforma (Aladyn). Questo è un punto cruciale per chi come noi vuole mantenere un prodotto di alta specializzazione ed è in questa direzione che stiamo continuando a sviluppare ed adattare i nostri sistemi”. A parlare è Marco Peci, direttore commerciale Quality Group, che aggiunte: “A breve avremo uno sviluppo per una migliore gestione dei gruppi ad hoc. Una riflessione che stiamo facendo è sull’opportunità di ibridazione, almeno parziale, dei sistemi di consultazione e preventivazione che offriamo agli agenti ed ai consumatori. Stiamo facendo degli esperimenti da alcuni anni; i nostri Flexy potrebbero darci l’ispirazione per il nuovo che verrà”. Le evoluzioni apportate ai sistemi del consorzio durante la pandemia, hanno consentito di “essere molto veloci e pronti nella preventivazione durante la ripartenza del 2022; inoltre ci hanno permesso di coinvolgere nella produzione piuttosto velocemente il nuovo personale – oltre una quarantina di persone –  che è entrato a far parte del nostro gruppo negli ultimi 18 mesi e di rendere un sistema dinamico agli agenti che ha consentito loro di essere ancora più autonomi nella preventivazione”.

Naar, obiettivo semplificare la gestione delle richieste

Naar ha da sempre puntato sulla tecnologia per lo sviluppo del suo modello di business e ora sta implementando una serie di passaggi, con l’obiettivo iniziale di semplificare la gestione di richieste. “Ogni giorno – commenta Frederic Naar, owner di Naar Tour Operator – ci troviamo a gestire un considerevole volume di richieste incomplete. Attualmente, ci stiamo concentrando sulla creazione di una lista prioritaria e l’implementazione di un modulo specifico al fine di ottimizzare il processo di evasione di tali richieste per ridurre significativamente i tempi di attesa. Inoltre, abbiamo ottimizzato la ricerca degli alberghi grazie ad un sistema avanzato che permette di prevedere con anticipo i periodi richiesti e fornire risposte quasi immediate. Al fine di semplificare ulteriormente la creazione di viaggi, stiamo inoltre implementando un workflow più efficiente che consente di creare viaggi in pochi clic, i cosiddetti “pacchetti”, senza la necessità di creare un viaggio su misura. Stiamo anche concentrando i nostri sforzi sulla creazione di una piattaforma online rivolta ai consumatori che comprenderà un vasto catalogo di destinazioni”. La piattaforma dovrà essere intuitiva anche per le agenzie, facilitando così il loro lavoro. Il cliente avrà un’idea chiara delle opzioni disponibili e la possibilità di esplorare le proposte di Naar, prima di recarsi in agenzia. Tra l’altro l’operatore sta attualmente concentrando gli sforzi sul miglioramento della gestione dei documenti di viaggio e sull’ottimizzazione dell’app per renderli più facilmente comprensibili ed accessibili ai viaggiatori.

Laura Dominici

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