Ai generativa, un mercato da 1 trilione di dollari entro il 2031

Il mercato dell’intelligenza artificiale generativa (Ai) sta battendo tutte le previsioni e il settore è pronto a fornire prestazioni di mercato stellari nei prossimi anni. Secondo un’analisi di Stocklytics.com, il mercato dell’intelligenza artificiale generativa raggiungerà i 1.000 miliardi entro il 2031, con un Cagr del 48,05%. Aziende come Amazon, Microsoft, Google e Nvidia prevedono i maggiori guadagni da questa imminente crescita.

Edith Reads, analista finanziario di Stocklytics, osserva: “Sulla scia dello sviluppo di nuovi strumenti di Ai, si è registrato un aumento dell’interesse e della domanda per questa tecnologia. La crescente curiosità su come funzionano e su quanto possono essere utili ne ha favorito l’immenso successo. Con l’avvio di nuovi progetti tecnologici innovativi, possiamo aspettarci che nei prossimi anni il settore raggiunga una traiettoria impressionante”.

Progressione del mercato dal 2022

L’avvio di strumenti di Ai come ChatGpt ha suscitato un intenso fermento intorno all’automazione e alla tecnologia dei chatbot. Ben presto, il dominio ha visto un aumento esponenziale dei suoi strumenti, incrementando la sua quota di mercato e i suoi indici di popolarità. ChatGpt rimane lo strumento di intelligenza artificiale di maggior successo, con un’enorme base di utenti di oltre 180,5 milioni e fino a 1,7 miliardi di visite nel novembre 2023.  L’applicazione riceve ancora consensi, con il 97% dei proprietari di aziende che ritiene che aumenterà i propri guadagni.

Anche il mercato più ampio dell’intelligenza artificiale sta ricevendo un riscontro positivo, con Paesi come la Cina e l’India che controllano circa il 60% del suo consumo a livello mondiale. Si tratta dei mercati migliori per questa tecnologia in crescita, grazie alla loro base di mercato massiccia, con la popolazione più numerosa al mondo.

Gli Stati Uniti sono ancora il Paese leader per quanto riguarda l’influenza e gli investimenti nell’Ai. Dal 2013 sono stati investiti ben 250 miliardi di dollari in startup di intelligenza artificiale.

In generale, il mercato dell’intelligenza artificiale vedrà una crescita esplosiva in diversi settori a livello globale nei prossimi anni. Attualmente, circa l’80% delle aziende sta utilizzando o esplorando l’intelligenza artificiale. Tra queste, il 35% l’ha già adottata nelle proprie attività, mentre il 42% prevede di implementarla. Secondo le proiezioni, i guadagni economici più significativi si avranno in Cina con un incremento del 26% e in Nord America del 14,5% entro il 2030.  L’India dovrebbe registrare una crescita fino a 3.935,5 milioni di dollari entro il 2028, determinando una scala di profitti più ampia per l’intero mercato dell’Ai.

Le forze trainanti della crescita

L’interesse dei consumatori è un fattore centrale per l’aumento dell’interesse per gli strumenti di intelligenza artificiale. I nuovi sviluppi tecnologici rappresentano un’enorme opportunità per gli utenti. Ad esempio, l’uso dell’Ai per sviluppare veicoli a guida autonoma e incorporare modelli linguistici di grandi dimensioni ha attirato l’attenzione di molti utenti. Si prevede che il mercato delle auto a guida autonoma fiorirà in modo esponenziale fino a raggiungere circa 13,7 miliardi di euro entro il 2030, con quasi il 10% dei veicoli senza conducente. I modelli linguistici significativi genereranno circa 247 miliardi di dollari per il settore dell’Ai entro il 2032.

L’attenzione del mercato dell’Ai verso la pubblicità digitale ha migliorato le sue possibilità tra i nuovi consumatori. Indubbiamente, la pubblicità digitale offre grandi opportunità per illustrare le storie dei marchi in un contesto e su larga scala. Con l’aiuto degli annunci, gli strumenti di Ai attireranno un maggior numero di consumatori interessati alle loro offerte. Lo spazio dell’Ai prevede un aumento di oltre 190 miliardi di dollari entro il 2032.

Il tasso di crescita previsto lascia intendere un ulteriore sviluppo del software e un afflusso completo di strumenti di intelligenza artificiale. Entro il 2032, l’intelligenza artificiale avrà fatto progressi stabili nel business e nei sistemi generali.

Il commento

In Italia – spiega Gaetano Pistone, founder e ceo di buonacrociera.it – l’uso dell’intelligenza artificiale sta guadagnando terreno in vari settori, sebbene il Paese possa avere ancora spazio per espandere l’adozione e sfruttare appieno il potenziale di questa tecnologia”. Alcuni comparti in cui l’Ai è già utilizzata, racconta il manager, includono l’industria manifatturiera (è impiegata per ottimizzare processi produttivi, manutenzione predittiva, controllo di qualità e gestione della supply chain), sanità (assistenza nella diagnosi medica, analisi di immagini diagnostiche, ricerca farmaceutica e gestione dei dati sanitari), servizi finanziari (analisi dei rischi, automatizzazione dei processi di back-office, personalizzazione servizi e prevenzione frodi), trasporti (sviluppo veicoli autonomi, ottimizzazione delle rotte e gestione dei flussi di traffico). Non mancano il turismo e l’ospitalità, che usano l’Ai per personalizzare offerte, migliorare l’esperienza del cliente e ottimizzare la gestione delle prenotazioni.

Secondo Pistone “il potenziale sviluppo dell’Ai in Italia può essere supportato da alcuni fattori: tra questi il ceo cita gli investimenti in ricerca e sviluppo, poiché sostenere programmi di ricerca e sviluppo in Ai può portare a soluzioni innovative e all’espansione delle competenze nel campo, le collaborazioni tra industria, istituzioni accademiche e governo, che favoriscono lo sviluppo di progetti concreti e accelerare l’adozione dell’Ai, la formazione e le competenze, essenziale per sfruttare appieno il potenziale di questa tecnologia, regolamentazione e standard, per favorire l’adozione responsabile dell’Ai, affrontando questioni etiche e garantendo la protezione dei dati, startup e innovazione, incoraggiando l’innovazione e la creazione di nuove soluzioni basate sull’Ai, stimolando la crescita economica”.

Il potenziale sviluppo dell’Ai in Italia “dipende dall’adozione e dall’implementazione di queste strategie – conclude Pistone -, oltre che dalla capacità di sfruttare la tecnologia per affrontare sfide specifiche del Paese, come la digitalizzazione del settore pubblico, la modernizzazione dell’industria e la creazione di soluzioni innovative per il benessere della società”.

Nicoletta Somma

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