Viaggi, prodotto, incidenza del mercato Ndc le tre incognite del 2024

Il 2024 si presenta ricco di incognite. Sarà un anno da esplorare sotto alcuni punti di vista, complice uno stato di attesa che spinge a comprendere se i passeggeri che non hanno viaggiato nel 2023 lo faranno ora, se il prodotto tornerà ad essere quello del 2018-2019 e quale sarà l’incidenza del mercato Ndc. In particolare quest’ultimo punto è, a detta di Sandro Palumbo, responsabile business travel & ancillary Welcome Travel Group, l’argomento della biglietteria più cliccato negli ultimi anni.

“Ndc ha stimolato i vettori aerei e spaventato il trade e la distribuzione, ma sta diventando una nuova area di studio e di dubbio poiché sta ritornando nei canali Gds“. Secondo il manager il ritorno del contenuto Ndc nei canali Gds fa sì che, dal punto di vista operativo, “le adv possono di nuovo accedere alla totalità del contenuto in un unico repository, il che è positivo, ma questo repository non necessariamente tratta il contenuto tradizionale allo stesso modo di quello Ndc – fa presente il manager -. Oggi il contenuto Ndc all’interno del Gds dà il beneficio operativo, ma non quello economico di una transazione tradizionale. Avendo accesso a tutto il contenuto, per le adv sarà difficile scegliere quello tradizionale rispetto a quello Ndc, perché quest’ultimo è più economico, più vario, dà soluzioni al passeggero che, nella maggior parte dei casi, sono migliori rispetto al contenuto accessibile attraverso Gds”.

Il Gds come elemento di reddito nelle adv

Che cosa avverrà? A detta di Palumbo ci si attende “una migrazione dei segmenti da quelli tradizionali a quelli Ndc”. Il manager si rende conto che tutto ciò può sembrare un discorso che ha una valenza solo tecnica, per questo ci tiene a far presente che ci sono anche “dei contenuti di gestione importanti, perché oggi il Gds costituisce un elemento di reddito nelle adv”. Si dovrà quindi comprendere se resterà tale o sarà uno strumento tecnologico per vendere e distribuire. “Il segmento Ndc avrà una remunerazione differente da quello tradizionale, forse più bassa, forse non verrà più remunerato, in alcuni casi rappresenterà un costo per l’adv”.

Il ruolo del network

Si dovrà fare i conti con una moltiplicazione dei canali dovuta al fatto che si può avere accesso al contenuto Ndc tramite “integrazioni dirette, andando in grossi consolidatori, tramite i tre Gds che integrano ciascuno a loro modo e con le loro politiche commerciali”. Ecco che il contenuto Ndc di un singolo vettore ha: “I tre Gds, l’accesso diretto alla piattaforma, più i consolidatori”. Una situazione che il manager definisce “una giungla” dove è difficile avere “un quadro chiaro della situazione”.

È in tal caso che assume un ruolo centrale il network, perché ha accesso “alle proposte commerciali dei Gds, alle proposte tecniche di integrazione in tutti i Gds, al prodotto disponibile in Ndc dai principali vettori che hanno fatto questa scelta. È un osservatorio – afferma Palumbo – che può accedere a tutti i contenuti”. Deve quindi analizzare, studiare, lavorare con i partner, “insieme ai Gds comprende quali possono essere le modalità di distribuzione”.

Il network dal canto suo dovrà cercare di comprendere quanto sarà “la diminuzione di reddito delle adv con la trasformazione del mercato, in quanto l’adv non potrà esimersi dal vendere un prodotto che per il suo cliente è più conveniente, per non rischiare di perderlo. E questo vale sia in una logica leisure sia business, perché anche in questo caso il cliente va a vedere direttamente sul sito del vettore, quindi se il contenuto Gds è più alto, rappresenta un problema”.

Le novità tecnologiche di Wtg

In particolare l’approccio adottato da Wtg sarà tecnico. “Faremo le analisi, cercheremo di creare una sorta di bussola all’interno della quale le adv si possono muovere e andremo a predisporre tecnologia su tre strumenti”, annuncia Palumbo.

Il primo punto si concentra sugli strumenti che i Gds possono mettere a disposizione delle adv “per una ottimizzazione dei tempi di attraversamento del processo, per gestire le attività che l’adv deve svolgere”. Wtg sta parlando con tutti e tre per capire quali “possono essere messi a fattor comune non solo per le grandi adv, ma anche per quelle medie”.

Wtg ha poi due strumenti suoi, uno è dedicato al consolidamento. “Oggi esiste già nei motori b2b, che le adv possono consultare, un motore tramite il quale i punti vendita non Iata e che non utilizzano i Gds possono acquistare biglietteria, alberghi, noleggi e parcheggi”. Nel caso di Wtg ci sarà una nuova piattaforma. Dal punto di vista dei servizi sarà “multi Gds, avrà connessione diretta Ndc con buona parte dei vettori che permettono questo tipo di integrazione diretta e proporrà l’integrazione delle low cost. Ci saranno l’integrazione della biglietteria ferroviaria, gli autonoleggi e sarà arricchito il contenuto hotel”.

Secondo il manager la novità principale del sistema è il fatto “di poter gestire anche il post vendita”. L’adv che entra nella piattaforma e fa una prenotazione, se deve fare una modifica, o una di quelle attività che la portano a rivolgersi al suo consolidatore, la può fare all’interno della piattaforma stessa.

Un’altra novità è il moltiplicarsi dei sistemi di pagamento. Oggi queste piattaforme funzionano con l’uso delle carte di credito, ma Wtg andrà ad integrare anche altre modalità.

L’altro strumento è per le adv che hanno una vocazione corporate, è un self booking tool, il cui nome è Wonder Miles, che “può creare per le aziende clienti un’area dedicata dove vedere le proprie travel policy, le proprie regole di viaggio, i dati statistici dei viaggiatori. È un’area personalizzata e protetta. Non è un tool che usiamo solo per i nostri clienti – fa presente Palumbo -, ma lo possiamo fornire alle nostre adv sui loro clienti”.

Stefania Vicini

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