Tecnologia: le dieci innovazioni del 2024

L’intelligenza artificiale (Ai) è emersa nel 2023, ma è noto che si evolverà molto nei prossimi anni. Quali novità porterà nel 2024? Lo farà e a tutti i livelli, tra gli altri, avrà un impatto intenso sull’attività del settore turistico. A parlarne Fvw e Hosteltur.

  • 1. Normalizzazione dell’uso dell’Ai

“L’intelligenza artificiale troverà sempre più spazio nei software standard che utilizziamo ogni giorno – afferma Lukas Klingholz, responsabile Cloud & Ai dell’associazione digitale Bitkom -. Molte persone non si rendono nemmeno conto che stanno utilizzando l’intelligenza artificiale, ad esempio per suggerimenti di testo o per supportare la creazione di una presentazione”. Quindi, invece di inserire i singoli componenti di una domanda in Google, Bing o nei chatbot, è possibile porre domande complesse nella loro interezza: l’intelligenza artificiale troverà una risposta, incluso un riferimento alla fonte. “Partiamo dal presupposto che l’uso dell’intelligenza artificiale diventerà ‘Ai ovunque’ entro il 2024”, ha spiegato Sarah Assous, direttrice del Pmm di Akeneo.

  • 2. Sviluppo rapido dell’intelligenza artificiale

Il ritmo dell’innovazione continuerà nel 2024 e il mercato sarà invaso da nuove applicazioni. Lo sviluppo tecnologico nel campo dell’intelligenza artificiale generativa progredirà in modo dinamico e gli strumenti assumeranno compiti sempre più complessi, come comporre brani musicali o scrivere sceneggiature e letteratura di intrattenimento. I Large Language Models (Llm) saranno integrati in numerosi prodotti e servizi.

“L’integrazione della multimodalità nell’intelligenza artificiale, consentendo la connessione perfetta di testo, immagini e voce, apre nuovi orizzonti per aree applicative e casi d’uso”, ha affermato Philipp Hartman, direttore della strategia Ai presso Applied Ai

  • 3. Una Ai sempre più “umana”

Sulla scia del Llm, nel 2024 dovrebbero emergere sul mercato altre soluzioni AI basate su altri fondamenti tecnici. Tra questi figura ad esempio l’ulteriore sviluppo delle reti neurali convoluzionali. Queste reti si basano sulla struttura della corteccia visiva del cervello umano. Ciò significa che l’intelligenza artificiale può vedere sempre meglio, riconoscere e analizzare gli oggetti.

Altri importanti sviluppi includono le reti neurali a capsula, le reti generative avversarie e l’apprendimento per rinforzo profondo. Ciò consentirà alle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale di essere utilizzate in sempre più settori e mercati, su sempre più dispositivi finali, con crescente precisione e risorse ottimizzate, ha spiegato Tom Peruzzi, ceo e cto di Virtual Minds. Tutte queste applicazioni mirano a ottenere un comportamento simile a quello umano.

  • 4. Forti investimenti per sviluppare l’Ai

Secondo le stime di Bitkom, la spesa per software, servizi e hardware AI aumenterà fino a 6,3 miliardi di euro nel 2023. Entro il 2024, l’associazione prevede un ulteriore aumento del 30%, nonostante la situazione economica generale. “Vedremo maggiori investimenti nell’intelligenza artificiale – ha sottolineato Lukas Klingholz -, poiché le aziende sperano che ciò dia loro un incremento della produttività”.

Nello specifico, si tratta di vantaggi competitivi quando le società utilizzano l’intelligenza artificiale per rendere più efficienti i propri processi chiave e guadagnare così quote di mercato. “L’implementazione dell’intelligenza artificiale non funziona solo come extra tecnologico, ma come parte integrante dei prodotti e sta diventando sempre più un fattore di successo in diversi settori – spiega Hartmann -. E’ chiaro ormai a molte aziende che l’intelligenza artificiale non è solo un’idea astratta, ma è reale ed efficace grazie alla diffusione di ChatGpt”.

  • 5. Assistente Ai al lavoro

Al più tardi con il lancio di Copilot di Microsoft, l’intelligenza artificiale generativa diventerà una funzione di supporto comune sul posto di lavoro. Lo strumento consente di scrivere, fare ricerche, riassumere e-mail e discussioni e quindi ha il potere di cambiare radicalmente la vita lavorativa quotidiana. Tuttavia, anche i robot del servizio clienti in diversi servizi web o l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale in servizi cloud come Adobe, Photoshop o Salesforce porteranno a considerare gli assistenti di intelligenza artificiale come parte integrante dei prodotti esistenti.

  • 6. Ai orientata alla personalizzazione

Molti esperti ritengono che l’intelligenza artificiale potrebbe inaugurare una svolta nel 2024, in termini di marketing. Si tratta di comprendere meglio i singoli clienti e il loro comportamento, ha affermato Kevin Li, vicepresidente della strategia di prodotto e delle operazioni di Optimizely. Aumenteranno, ad esempio, i consulenti d’acquisto digitali e personalizzati. “Esistono sempre più applicazioni Ai rivolte al consumatore. Pertanto, verrà stabilita un’iper-personalizzazione incentrata sul mondo”.

  • 7. Le aziende prenderanno sul serio l’intelligenza artificiale

“La questione dell’uso intelligente, consapevole e sicuro dei modelli innovativi di intelligenza artificiale sarà la questione più importante – prevede Tom Peruzzi -. Ciò rende chiaro anche che l’uso dell’intelligenza artificiale non è più esclusivamente una questione informatica. Gli organi decisionali, come la direzione e l’ufficio legale, sono altrettanto importanti”.

Martin Lunow si aspetta che il controllo dei dati diventi un fattore competitivo decisivo. Le soluzioni che consentono alle aziende di usare l’intelligenza artificiale sui propri server e di non rivelare le informazioni rilevanti al mondo esterno guadagneranno punti. La sicurezza nella movimentazione sarà un fattore fondamentale, ha sottolineato Bernd Vermaaten, direttore generale di Solute. “Le aziende dovrebbero essere particolarmente preparate a questo e sviluppare linee guida adeguate per la gestione sicura dei dati e l’uso dell’intelligenza artificiale”.

  • 8. Ci sarà richiesta di dati sintetici

I dati cui gli utenti hanno acconsentito in termini di utilizzo continueranno ad essere i più preziosi quando si tratta dell’uso dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, la domanda di dati sintetici aumenterà, ha anticipato Magdalena Pawlitko, direttore vendite globale di Piwik Pro. Si tratta di dati generati artificialmente la cui struttura e proprietà statistiche imitano i dati ottenuti da eventi reali. “In linea di principio, questi dati possono sostituire dati sensibili o personali”, ha affermato, il che può essere un’ottima leva nelle ricerche e nelle previsioni di mercato.

  • 9. In arrivo la legge europea sull’Ai 

L’uso nell’Ue sarà regolato dalla legge sull’intelligenza artificiale, la prima completa sull’Ai al mondo, che mira a garantire che i sistemi di intelligenza artificiale e i dati utilizzati siano sicuri. Nel 2024, le aziende dovranno valutare in che misura saranno interessate da questa legislazione e quali misure dovranno adottare. È noto che nella maggior parte dei casi devono rispettare alcuni obblighi di trasparenza. “Le aziende dovranno analizzare come utilizzano i loro modelli di machine learning, quali rischi si presentano e quali dati vengono utilizzati – ha affermato Hartmann di Applied Ai -. In breve, è necessaria una professionalizzazione dell’uso dell’Ai“.

  • 10. Verrà sviluppata l’etica dell’Ai

Il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale solleva anche numerose questioni etiche e morali. Gli strumenti funzionano in modo equo e senza discriminazioni? Le tue decisioni sono comprensibili? La dignità e l’autonomia delle persone che interagiscono con i sistemi di Ai sono preservate? Come vengono chiarite le responsabilità? “Che un chatbot fornisca consulenza sulla salute o sugli investimenti: l’intelligenza artificiale deve essere trasparente ed equa“, ha sottolineato Paco Panconcelli.

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