Cessione Alpitour: partita a cinque

Sarà una partita a cinque quella per la cessione di Alpitour. Sulla base di quanto scrive Il Sole-24 Ore, si compone di cinque player la rosa dei possibili pretendenti.

Guardando nel dettaglio si tratta di quattro multinazionali straniere del travel e di un fondo di private equity, che è specializzato sul settore, scrive il quotidiano. I nomi sono quelli che erano già circolati tempo fa, ma assieme ad altre realtà; infatti, la lista iniziale era fatta da 15 nomi.

I cinque pretendenti

Ora il cerchio si stringe e vede in gara il gruppo turistico spagnolo Wamos, Tui, Certares e due multinazionali del travel, ma sulla loro identità c’è massimo riserbo. Il quotidiano riporta solo l’area di provenienza geografica, una è americana e l’altra asiatica.

Il processo di cessione sta quindi per entrare nel vivo. Era rimasto fermo per qualche mese, così da avere i risultati finali dell’esercizio 2023, che si è chiuso al 31 ottobre scorso. Come riporta il Sole, i dati economici sono in forte crescita, con 2,3 miliardi di euro di fatturato e 141 milioni di euro di Ebitda, con 50 milioni di utile netto. L’indebitamento è quasi vicino allo zero.

La presentazione delle offerte non vincolanti

L’information memorandum si compone di 200 pagine. Lo scorso dicembre è stato inviato ai possibili pretendenti. Quanto all’iter, l’ultimo passaggio atteso è la presentazione dei dati economici del primo trimestre dell’esercizio 2024 (novembre, dicembre, gennaio) che comprende il periodo delle vacanze natalizie e di fine anno. Anche in questo caso è attesa una forte crescita sul fronte dei dati – scrive il quotidiano.

Una volta avute queste ulteriori informazioni, i pretendenti dovranno presentare le offerte non vincolanti il mese prossimo, verso fine febbraio. Quanto alle stime di valutazione la cifra sarebbe attorno a 1,3-1,5 miliardi di euro per il 100% dell’azienda, scrive il Sole.

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