La Fiavet e l’importanza della legalità

In occasione della presentazione del libro di Federico LucarelliLa professione di direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo”, Giuseppe Cimminisi, presidente Fiavet, ha sottolineato il ritorno del consumatore finale in agenzia grazie soprattutto alla professionalità degli agenti di viaggi.

Il riavvicinamento degli utenti in agenzia

“I numerosi fatti di truffe che ogni anno avvengono nel settore – ha detto – hanno determinato il riavvicinamento degli utenti in agenzia e la disaffezione a rivolgersi a chi non è in grado di garantire sicurezza e serietà. Nel peggiore dei casi anche per non subire danni. Purtroppo l’abusivismo dilagante il cui risultato spesso è negativo, si ritorce inevitabilmente verso il turista che non si è voluto affidare ai professionisti del settore”.

La serietà della Fiavet

“Oggi la Fiavet – ha proseguito – è la rappresentante effettiva di quelle che sono le agenzie italiane, le cui necessità sono completamente diverse da quelle dei network o di altre tipologie di associazioni. Noi esistiamo da 62 anni, siamo in crescita e il ritorno del cliente in agenzia è una dimostrazione della ricerca della professionalità dell’agente di viaggi. In Sicilia si usa una parola, un termine poco piacevole “il putiaro” da putia, la bottega dove si entra e si compra senza chiedere. Oggi l’agente di viaggio ha capito che se vuole proseguire nel suo lavoro deve essere professionale, dare un prodotto adeguato, assecondare la richiesta dell’utente, offrire dei pacchetti che siano consoni ai desiderata, che siano di buon livello, soprattutto sicuri e con tutte le garanzie che un pacchetto di viaggio deve avere. L’agente di viaggio non deve essere un “putiaro”.

La figura del direttore tecnico e i prestanome

“Non per niente il libro sulla professione del direttore tecnico di agenzia sottolinea quanto questa figura sia sempre stata dominante nelle agenzie – ha aggiunto -. Ora esiste un regolamento ben preciso che è uscito ad agosto 2021 che dà ancora di più la responsabilità legale al direttore tecnico. Diciamo che il direttore tecnico è l’alter ego dell’imprenditore titolare di agenzia. A volte lo stesso proprietario di agenzia è anche direttore tecnico, figura obbligatoria per svolgere l’attività agenziale. Capita a volte che ci sia qualche agenzia che si affida a dei prestanome e noi speriamo di regolamentare meglio questa figura. Il nostro auspicio è che in ogni agenzia ci sia un direttore tecnico che lavori all’interno di essa. Questo ci aiuterebbe molto a combattere l’abusivismo perché sappiamo quanti si improvvisano agenti di viaggio quando non ne hanno le competenze, affidandosi a persone compiacenti che si assumono la responsabilità di questa figura, con evidenti costi limitati rispetto a un direttore tecnico messo in regola.
“Oggi la Fiavet ha circa 2000 associati. Sembrano pochi – ha concluso Cimminisi – ma siamo in una fase crescente. Non sono i numeri di una volta, ma prima c’era solo Fiavet. Oggi ci sono diverse associazioni nate successivamente, che hanno ridimensionato i nostri numeri”.

Annarosa Toso

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