Bilancio Grandi Viaggi: utile a quasi 3 milioni e ricavi di gruppo a 57

Il bilancio 2022-2023 de I Grandi Viaggi si è chiuso, al 31 ottobre scorso, con un utile d’esercizio di 2,67 milioni di euro, mentre i ricavi della gestione caratteristica realizzati dalla società ammontano a 46,75 milioni di euro con un incremento di 6,38 milioni rispetto all’esercizio precedente (+15,80%). E’ quanto risulta nel comunicato aziendale, che parla anche di ricavi della gestione caratteristica del gruppo pari a 56,98 milioni di euro, con un incremento di 7,99 milioni rispetto al precedente esercizio (+16,30%).

La ripartizione

La ripartizione del fatturato della capogruppo indica vendite delle destinazioni relative ai villaggi di proprietà, nazionali ed esteri, per il 79,42%, pari a 37,13 milioni di euro, con un incremento rispetto al precedente esercizio pari al 13,77%. Il settore tour operator ha invece registrato vendite per 9,38 milioni di euro, con un incremento pari a 1,81 milioni rispetto al precedente esercizio (+23,85%). I villaggi commercializzati hanno registrato vendite per 237mila euro, con un incremento pari a circa 77 migliaia (+48,13%) rispetto al precedente esercizio.  L’Ebitda del gruppo è stato pari a 5,9 milioni di euro, contro i 3,07 milioni fatti registrare nell’esercizio precedente (+92,27%). Il bilancio consolidato ha quindi registrato un utile, al netto delle imposte, di 2,84 milioni. Le disponibilità liquide e le altre attività finanziarie correnti ammontano a 12,65 milioni e hanno subito un decremento di 1,2 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.

La posizione finanziaria

La posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 8,80 milioni di euro, in aumento di 0,77 milioni rispetto a quella del precedente esercizio, che risultava positiva per 8,03 milioni.  Al 16 gennaio 2024, il volume complessivo delle vendite è pari a 10,88 milioni contro 9,38 del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Vendite incrementate

L’incremento del volume complessivo delle vendite (+15,96%) riflette principalmente le maggiori  vendite di soggiorni delle strutture italiane ed estere di proprietà, nonché delle vendite di pacchetti di viaggio verso le destinazioni estere commercializzate.   Sulla base dei dati gestionali rilevati, rispetto al precedente periodo, le vendite relative alle destinazioni nazionali registrano un incremento pari a circa il 49,35%, passando da 1,4 a 2,1 milioni, mentre il mercato extraeuropeo sulle destinazioni di proprietà registra un fatturato di 5,6 milioni contro 4,7 milioni del precedente periodo. Il settore del tour operator e dei villaggi commercializzati, registra un fatturato di 3,1 milioni a fronte di 2,9 milioni del precedente periodo.  “I dati gestionali rilevati a metà gennaio 2024 evidenziano una fase di ripresa del settore turistico, con un incremento delle vendite sia per quanto riguarda le destinazioni italiane che le vendite inerenti alla maggior parte delle destinazioni estere in area extra Schengen – recita il comunicato – confermando l’interesse e la preferenza della clientela verso i nostri prodotti. Le previsioni economiche per il 2024, unite ai conflitti in corso i cui esiti non sono prevedibili, tendono a ridurre la propensione alla spesa specie di quelle a carattere voluttuario. Come in passato in casi analoghi l’obiettivo che il gruppo si pone è comunque quello di raggiungere un sostanziale equilibrio finanziario”.

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