Ospitalità, 2024 anno di grandi aspettative

Gli hotel si stanno preparando per un nuovo anno di inevitabili trasformazioni, dall’investment al cambiamento dei modelli di consumo e all’avvento di tecnologie all’avanguardia, che aiutano a soddisfare le esigenze sempre più complesse dei clienti e delle operazioni, dalla ricerca di personale all’Esg.

“In termini di investimenti – dichiara Giorgio Bianchi, partner e business development di Hospitality Project Investment – l’Italia dell’ospitalità ha registrato indici positivi ma, nell’insieme, ritengo sia stato un anno sottotono rispetto alle aspettative. Il 2023 ha visto un aumento dei ricavi medi per camera su tutti i mercati a fronte, però, di un non corrispondente, talora basso, volume di transazioni. Il 2023 è stato contrassegnato da un generalizzato aumento dei costi e da tassi di interesse elevati, fattori che hanno sicuramente inciso su una stasi negli investimenti. Nel 2022, infatti, erano state utilizzate le liquidità rimaste in cassa a causa della pandemia ma quello successivo, con il caro-energia e i conflitti, si è subito presentato come un anno da attenzionare”.
“Il lusso – precisa – rimane un segmento a parte, i cui dati sono in parte “sporcati” da grandi operazioni finanziarie. Pensiamo al deal da 245 milioni di euro del Six Senses Roma e ai suoi 2,6 milioni di euro a chiave, uno dei più alti in Europa”.

Interesse per il turismo

“Il 2024 porta con sé forti aspettative – prosegue l’esperto – benché sullo scenario inciderà ancora il costo del denaro e l’inflazione, pur con i positivi segnali degli ultimi mesi, sarà sempre un tema centrale. I tassi di interesse dovrebbero incominciare a scendere, e questo sarà sicuramente un booster per gli investimenti, settore che sente inoltre la necessità di guardare oltre. Negli ultimi anni si sta infatti riducendo l’interesse verso gli asset più tradizionali, come gli uffici, per orientarsi su quelli offerti dal turismo, comprese le nuove forme di ospitalità (senior living, hostel…). La chiave del successo nell’investimento è lavorare sull’equilibrio tra costi e prezzi. A beneficiarne saranno soprattutto il già citato luxury, lifestyle e smart/budget hotel. Nelle categorie “di mezzo” è tutto più difficile”.

“Oltre all’innovazione tecnologica e alle sue implementazioni straordinarie – afferma Bianchi – la sostenibilità terrà banco anche nello sviluppo immobiliare. Com’è accaduto in altri settori, per gli investitori l’Esg è oggi elemento cardine di rivalutazione e i bilanci premiano le strutture che hanno adottato gli standard più elevati. Ma su questo particolare aspetto dobbiamo tenere conto anche delle difficoltà del nostro territorio, con le città d’arte nei centri storici, ambiti molto delicati e vulnerabili. La ricerca dei potenziali immobili con caratteristiche interessanti, pertanto, non è facile e deve prendere in considerazione molti fattori”.

PO

 

 

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