Pellegrinaggi: la redistribuzione dei flussi

L’attuale situazione in Medio Oriente ha avuto, ovviamente, un impatto significativo, sul fronte dei pellegrinaggi in Terra Santa. I t.o. specializzati sul turismo religioso analizzano la situazione, facendo presente che, come prevedibile a seguito degli eventi del 7 ottobre, la domanda di pellegrinaggi per la Terra Santa “si è completamente azzerata – afferma Giorgio Trivellon, a. d. di Duomo Viaggi -. Al momento non si vedono notizie positive, ma siamo fiduciosi che la situazione non possa continuare così e che si arrivi ad una soluzione del conflitto al più presto possibile”.

Il pellegrinaggio in Terra Santa rappresenta, forse, “il pellegrinaggio per eccellenza e molte persone desiderano parteciparvi almeno una volta nella vita per poter visitare di persona i luoghi della propria fede. Purtroppo, ora è impossibile raggiungerli”, commenta Sara Rusconi, direttore generale Rusconi Viaggi. La manager fa presente però che questo non ha inciso sull’andamento della richiesta di pellegrinaggi verso le altre principali destinazioni del t.o. “come Medjugorje, Lourdes, Fatima e Santiago de Compostela”.

Si allinea Barbara Chiodi, direttore di Brevivet, per quanto riguarda la domanda su Israele e su altre destinazioni del Medio Oriente, che “risentono della situazione bellica e per il momento la richiesta è orientata su destinazioni europee”.

Al posto della Terra Santa

Cosa sta accadendo, infatti, alla domanda di pellegrinaggi? Come si sono redistribuiti i flussi? Da Duomo Viaggi si osserva che la domanda si sta dirigendo verso destinazioni considerate “più sicure – rileva Trivellon -, anche se nulla può sostituire una destinazione come la Terra Santa da un punto di vista di viaggio di fede. Come ai tempi del Covid le destinazioni italiane sono sempre molto ricercate”.

Si allinea Brevivet nel momento in cui sottolinea che c’è una richiesta su destinazioni più culturali “come Turchia, Cipro, Romania oltre ai Santuari Mariani di Lourdes e Fatima e a quelli in Italia”.

Rusconi Viaggi sta ricevendo molte richieste per le altre destinazioni di pellegrinaggio. I gruppi precostituiti “si orientano su destinazioni che ritengono più sicure evitando l’area del Medio Oriente”.

Gli investimenti e le politiche dei t.o.

Tra le azioni messe in atto da Duomo Viaggi c’è stato un potenziamento delle partenze su destinazioni come “Cipro, Turchia, il Nord Europa con Norvegia e Islanda. In Asia Centrale le destinazioni più richieste sono l’Oman e l’Uzbekistan così come forte è la domanda di viaggi per il lontano Oriente con Giappone e India su tutti”.

Nell’attesa di riprendere i viaggi in Israele Brevivet ha programmato “più partenze per il Portogallo con Fatima, Lourdes e anche itinerari giubilari come Caravaca de La Cruz con Murcia che si celebrano nel 2024”. Rusconi Viaggi ha proseguito la sua solita programmazione verso tutte le altre destinazioni.

Le politiche che sono state assunte in caso di rinunce e cancellazioni per viaggi già prenotati hanno visto Brevivet gestire “con attenzione e annullato a tempo debito la programmazione cercando di non gravare sui clienti nonostante alcune difficoltà con i vettori aerei”.

Rusconi, vista la situazione, ha “rimborsato immediatamente i clienti che avrebbero dovuto partire dopo il 7 ottobre per Israele”. Lo stesso ha fatto Duomo Viaggi, che ha “rimborsato tutto, subito”, conferma Trivellon.

I luoghi più richiesti

Non c’è da stupirsi del fatto che, mancando la Terra Santa, i luoghi più richiesti per un viaggio di fede restino sempre Lourdes, Fatima e Santiago di Compostela, ma a tutto ciò si uniscono anche le destinazioni italiane, dice Duomo Viaggi, “su tutte Assisi, Loreto e Cascia”. Nel caso di Roma sarà invece “il focus del 2025 con il Giubileo 2025”.

Brevivet nota, oltre a un certo interesse per i viaggi in Italia, anche verso “l’Europa dell’Est mentre tengono sostanzialmente le destinazioni classiche del Centro Europa”. Anche in questo caso “Lourdes e Fatima restano le più richieste dai pellegrini”.

Rusconi sta già ricevendo molte richieste per la programmazione 2024 “anche perché dedichiamo quotazioni più vantaggiose a chi si prenota con largo anticipo”, commenta la manager, attestando un buon funzionamento delle politiche di advanced. Per la programmazione dedicata agli individuali le mete più ricercate sono “Medjugorje, Fatima, Lourdes e Santiago de Compostela”.
Il t.o. riceve anche molte richieste di gruppi precostituiti che optano per “tour itineranti a carattere religioso principalmente verso la Spagna, la Francia, Malta, l’Italia e il Portogallo”.

Stefania Vicini

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