Air Europa e la visione di mercato di Renato Scaffidi

“Il 2024 per il travel sarà un anno buono, ma oggettivamente sarà importante capire cosa succederà nell’area mediorientale. Il conflitto Russia-Ucraina ha impattato poco sul turismo, il caso del Medio Oriente è diverso, soprattutto per la parte egiziana del Mar Rosso. Un tempo, quando ci lavoravo io (in riferimento al passato nel tour operating, ndr), pesava per un 33%, adesso credo pesi un 25-28%, se ci sono disordini può essere un problema. L’Italia a quanto vedo è molto cara e non tutti si possono permettere una vacanza in Sardegna, Sicilia, Puglia e questo potrebbe influire sull’andamento della stagione”. A parlare è Renato Scaffidi, general manager Italia Air Europa, a margine dell’evento di presentazione dei numeri dell’esercizio 2023.

Sarà un buon 2024

Il manager è ottimista e se dovesse scommettere, lo farebbe a favore di questo 2024 appena iniziato. Si attende una buona annata per l’industry, ma a livello di risultati, “non credo che sarà buona come il 2023”, dice. Guardando al fronte aereo “sarà ancora un buon anno, basta vedere i primi 20 giorni di questo mese che sono andati benissimo. Credo che faremo il gennaio record di tutti i tempi”, afferma. Per quanto riguarda l’Italia dipenderà, “abbastanza dal Medio Oriente, ma si dovrà capire anche la politica di prezzi che applicheranno gli alberghi per le vacanze estive”.

Ciò che si avverte è che, complice il post pandemia, la gente preferisce tenersi un budget per il tempo libero, per viaggiare, piuttosto che destinarlo ad altri consumi. “Gli aerei sono pieni dappertutto, la gente ha voglia di viaggiare”, commenta il manager. Il comparto aereo in media “non è migliorato a livello di teste, ma la spesa media è maggiore, perché gli alberghi sono aumentati così come i voli aerei”.

Il 2023 un anno eccezionale

Entrando nel merito dei risultati raggiunti nel 2023 il manager lo definisce “un anno eccezionale in generale per il comparto e per Air Europa molto buono. Abbiamo battuto tutti i record – asserisce -, per passeggeri e fatturato, che sono cresciuti dell’8%. E, dopo due anni di sofferenza, anche di Ebitda”. L’Italia si è confermata il secondo mercato più importante dopo la casa madre, cioè la Spagna. Come gruppo Air Europa sono stati raggiunti i 2,3 miliardi di fatturato globale.

Il 2023 si è attestato come anno record di Air Europa a livello globale ed anche il mercato italiano ha seguito questo trend, segnando coefficienti di riempimento medio pari al 93%, sui voli tra Italia e Spagna, mentre sui voli intercontinentali ha raggiunto l’89%. Tra le destinazioni più richieste dai passeggeri in partenza dall’Italia ci sono Lima, Havana, Santo Domingo, seguite da Colombia e Argentina.

Scaffidi non esita a riconoscere che “il mondo del trade ha dato una grande mano. La maggior parte del nostro traffico è tramite il canale agenziale e il mondo dell’intermediazione per noi è molto importante”. La compagnia lavora con quasi tutte le adv e tocca un po’ tutti i segmenti del mondo del travel. “Alcune rotte sono più etniche, altre più leisure”, fa presente il manager. Il rapporto con il trade fa leva anche su una squadra commerciale che lo supporta.

I rafforzamenti dei voli

Il trend positivo prosegue anche nel 2024, con i primi 20 giorni che sono iniziati bene per la compagnia, “vendiamo tanto”, asserisce il manager. Sul fronte voli il 2024 non porterà novità, ma rafforzamenti. Si prevede un ulteriore incremento dei risultati sia in termini di fatturato sia di passeggeri. Una previsione sostenuta dall’apertura dei voli da Venezia con 2 frequenze giornaliere dal 21 giugno e dall’incremento della terza frequenza da Malpensa (3 volte a settimana).

Le attese per il 2024 sono di una crescita nell’ordine dell’8-10% a fronte di “un mix di offerta dall’Italia e di un potenziamento del lungo raggio. Inoltre, in linea con il piano strategico 2023-2025, sono in arrivo 4 nuovi Boeing Dreamliner 900, della nuova versione con la business. La consegna dovrebbe essere nei primi sei mesi dell’anno”. Il che permetterà ad Air Europa di “sdoppiare alcuni voli e di aumentare l’offerta”. A tal proposito il manager ci tiene a far presente che la compagnia non ha il modello Boeing 737 Max 9 e non è nemmeno in arrivo. C’è da dire che Easa ha affermato che nessuna compagnia europea ha utilizzato un aereo con la stessa configurazione del velivolo coinvolto nell’incidente statunitense.

Nel 2025 ci sarà un potenziamento che riguarderà sempre l’area del Sud America. “Santiago del Cile è un sogno – afferma Scaffidi -, ma ci vogliono due macchine”.

La compagnia continuerà anche con la sua “crociata per l’ecosostenibilità, il Dreamliner consuma meno e lo scorso anno abbiamo operato il Madrid-Amsterdam come volo più ecosostenibile in Europa”. Allo stesso modo si dimostra sensibile verso i temi sociali. Da qui la scelta di fare la presentazione nelle sale del Pac di Milano, che ospita la mostra ‘Argentina. Quel che la notte racconta’, con Air Europa tra gli sponsor tecnici dell’evento. A tutto ciò si aggiunge la collaborazione, per il servizio catering, con l’impresa sociale Gruppo L’Impronta, impegnata nel sostegno e nell’inserimento lavorativo di persone diversamente abili e fragili.

Stabilizzazione delle tariffe

In merito al pricing del 2024 il manager crede che ci sarà una “stabilizzazione delle tariffe. Non penso che continueranno a crescere. Certo – afferma -, sono molto legate al brent e al dollaro, se si stabilizzano i due parametri, lo faranno anche le tariffe, ma dipende molto anche dalla domanda e dall’offerta”. L’algoritmo? E’ usato e funziona, ma “ci mettiamo anche qualcosa di nostro, non ci affidiamo solo a lui”, dice.

L’acquisizione di Iag

In merito alle tempistiche per l’acquisizione da parte del Gruppo Iag, come si sa è stata notificata alla Commissione Europea la richiesta di approvazione in merito. Interpellato sul tema, il manager dice: “Siamo alla finestra”, ma in relazione alle tempistiche cita il caso Ita Airways e Lufthansa, con i tempi che si dilatano in merito al pronunciamento dell’Antitrust Ue.

Parlando del piano strategico triennale ci tiene a precisare che “è un piano di Air Europa, senza nessuno, la nostra strada al momento sta dando soddisfazioni. Lo scorso anno è andato bene”, ribadisce.

I due anni di pandemia sono stati uno spartiacque per la compagnia, che ha fatto un lavoro di riorganizzazione interna “senza tagliare le risorse, abbiamo efficientato la flotta, ma non abbiamo cancellato alcun volo. Siamo ripartiti prima degli altri ed abbiamo presidiato il mercato in modo importante”, afferma soddisfatto.

Stefania Vicini

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