Di Palma: trasporto aereo in evoluzione. A breve i collegamenti con aeromobili droni

“Negli ultimi 25 anni, grazie al processo di liberalizzazione e privatizzazione avviato da Enac nel rispetto dell’interesse pubblico, il settore aereo in Italia ha avuto uno sviluppo importante che ci porta ogni anno ad essere presenti con i nostri aeroporti nelle classifiche degli scali migliori di Europa”. Ad affermarlo è il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma alla conferenza “Il sistema aeroportuale italiano: investimenti green, innovazioni digitale e qualità del servizio”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Bruxelles e da Aeroporti 2030, con il patrocinio di Enac.

Riconciliazione trasporto aereo-ambiente

Come sottolineato da Di Palma “la riconciliazione tra il trasporto aereo e l’ambiente è necessaria sia per quanto riguarda le infrastrutture di terra, sia per il volo ed è alla base del Piano nazionale degli aeroporti elaborato dall’Enac e ora in fase di approvazione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In merito ai velivoli, si sta andando verso l’impiego di biocarburanti che garantiranno al meglio la sostenibilità del trasporto aereo per raggiungere il traguardo di zero emissioni. Come sancito anche dalla 3a Conferenza Icao – Caaf/3 sui carburanti alternativi che si è svolta a Dubai lo scorso novembre – ha aggiunto Di Palma – una delle soluzioni da percorrere è la produzione di Sustainable Aviation Fuels – Saf, anche da biomasse, avviando una cooperazione con i cosiddetti third countries, secondo i principi guida Icao del ‘No country left behind’, che si coniugano anche con la visione di un nuovo partenariato tra Italia e Stati del Continente africano contenuta nel Piano Mattei”.

Un comparto in evoluzione

Il presidente di Enac parla di un  comparto che “è in evoluzione e l’anno prossimo cominceremo a vedere dei collegamenti con aeromobili droni che portano passeggeri iniziando con tragitti brevi. Questo è il futuro che ci attende già domani. Ricordiamo che 40 anni fa il telefonino sembrava qualcosa di estraneo alla nostra quotidianità e oggi per tutti noi è impossibile uscire di casa senza avere due cellulari. Non va dimenticato, però, che, in questo percorso virtuoso di riconciliazione con l’ambiente, paghiamo lo scotto di un pregiudizio ideologico che ci vede anche come fonte di inquinamento e che ha escluso il comparto dai fondi del Pnrr – sottolinea -. Confidiamo, quindi, che il nuovo Parlamento europeo possa sviluppare una revisione critica di tale penalizzazione del trasporto aereo e, nel necessario ‘tagliando’ del processo di privatizzazione e liberalizzazione del comparto, valorizzare il settore”.

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