Stefano Colombo e la sfida di settore nel 2024

La sfida 2024? “Riuscire a intercettare quella fascia di clientela molto ampia che non è il lusso, non è alto spendente e che quest’anno dovrà confrontarsi con dei prezzi che non saranno così economici”. Stefano Colombo, sales & operations manager della divisione distribuzione di Uvet, non ha dubbi in merito.

La sfida vera è cercare di attrarre questo segmento di mercato, “dare servizi adeguati e fare lo slalon tra i prezzi che – osserva il manager – partiranno in un modo e poi nel tempo si andranno ad evolvere”. Lo schema è abbastanza chiaro, ci sarà sempre “una buona partenza anticipata e poi il grosso si farà più a ridosso”.

Una buona richiesta

La fotografia di mercato al momento vede una buona richiesta. “Come l’anno scorso a gennaio, febbraio, marzo parte chi non ha problematiche di fondo, sono viaggi importanti, a lungo raggio, costosi”, sottolinea il manager. Però si sta parlando di una fascia di clientela, “il resto è tutto da fare”.

Un altro punto da considerare è che non tutte le adv sono orientate a servire la fascia di clientela alta o altissima, “sicuramente l’incoming per chi lo fa e si è adoperato in questo periodo a proporlo, dà la possibilità di offrire servizi di un certo livello, ma le adv che offrono l’Italia sono veramente poche”.

Le mete richieste

Andando a guardare la mappa delle mete più gettonate, il manager fa presente che “c’è stata tanta richiesta verso l’Oriente, il Far East. Sull’estate penso ci potrà essere una forte richiesta sugli Stati Uniti, per l’inverno sempre l’Africa, la parte Est è quella che va per la maggiore e dove le operazioni charter sono più posizionate”.

Il manager riconosce che “le turbolenze in area araba creano qualche disagio, il Mar Rosso viene citato spesso, anche se le distanze sono enormi”, ma c’è da dire che, a livello di posizionamento di prodotto, “è sempre eccellente, perché ha sempre un prezzo che soddisfa un po’ tutti e non può mancare”.

Stefania Vicini

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