Il turismo rurale tra sfide e nuove tecnologie

Era il 2021 quando l’Unwto aveva lanciato l’iniziativa Best Tourism Villages by UN Tourism con l’obiettivo di fare del turismo una forza positiva per la trasformazione, lo sviluppo rurale e il benessere delle comunità.

L’agenzia aveva provato a proporre un network globale di piccole realtà e villaggi, disseminati perlopiù in luoghi rurali e remoti, dove le comunità locali erano solite strutturare l’offerta turistica preservando culture e tradizioni, celebrando la diversità e salvaguardando la biodiversità.

Ora, è la stessa Agenzia Onu a lanciare il più grande hub digitale al mondo per le comunità focalizzate sul turismo rurale: si chiama TourismConnectsRural e nasce con l’intento di stimolare la collaborazione tra i migliori villaggi della rete, collegando circa 200 destinazioni rurali in tutto il pianeta.

Un raccordo di buone pratiche

La piattaforma si pone l’obiettivo di facilitare la comunicazione interna, consentendo ai villaggi di scambiarsi esperienze ed approfondimenti e prendere parte anche a masterclass mirate per fare del turismo un motore dello sviluppo rurale, migliorando competenze e pratiche di turismo sostenibile.

L’hub ora consente un‘interazione dei villaggi in tempo reale, offre agli abitanti la possibilità di impegnarsi in conversazioni significative e di collaborare, oltre a condividere i propri eventi speciali, favorendo un senso di comunità attraverso lo scambio di informazioni. Secondo Zorista Urosevic, direttore esecutivo dell’Agenzia: “L’Unwto oggi sta riconoscendo potere alle zone rurali fornendo uno spazio digitale in cui possono conversare ed imparare collettivamente per contribuire allo sviluppo sostenibile delle loro regioni”.

Le new entry

In Italia, i Best Tourism Villages finora sono quattro: l’ingresso più recente è quello della ligure Lerici, esempio virtuoso di promozione del turismo blu, con il progetto Smart Bay Santa Teresa, il primo laboratorio di ricerca sottomarino. Poi c’è San Ginesio (2021), l’Isola del Giglio impegnata da tempo nella valorizzazione del suo patrimonio storico e nell’abolizione della plastica monouso, e Sauris (2022), incastonata nelle Alpi Carniche friulane, sede dal 1994 del primo albergo diffuso d’Italia.

Anche Civita di Bagnoregio (Viterbo) e Sabbioneta (Mantova) sono state selezionate dall’Unwto per partecipare all’ Upgrade Programme, che affianca i paesi selezionati nel proprio percorso di avvicinamento ai criteri stabiliti.

Una nicchia importante

Il turismo rurale oggi continua ad avere un potenziale molto elevato per stimolare la crescita economica locale e i cambiamenti sociali, grazie alla sua complementarità con altre attività economiche, al suo contributo al PIL, alla creazione di posti di lavoro e alla sua capacità di promuovere la dispersione della domanda nel tempo (combattere la stagionalità).

Tra le tendenze più significative che hanno caratterizzato nel 2023 il turismo rurale in Italia, e che di sicuro lasceranno un’impronta anche nei mesi futuri, si rintracciano: l’interesse per viaggi fuori dall’alta stagione, un anticipo sempre più netto sulle prenotazioni e l’ aumento dei prezzi medi a notte.

Alessandra Tesan

 

Tags: , , , ,

Potrebbe interessarti