Startup Turismo: più donne e team in crescita

L’Associazione Stratup Turismo ha compiuto dieci anni di attività e fotografa lo stato di salute del settore. “Oggi raggruppiamo 130 realtà con 31 new entry nel corso del 2023” afferma la vice presidente Karin Venneri. Ma qual è l’identikit delle startup travel? A delinearlo è la survey annuale presentata da Andrea Zuanetti, responsabile Centro studi Associazione Startup Turismo. “Il 76% delle realtà si è costituita tra il 2017 e il 2020 e, a livello anagrafico, solo il 25% dei fondatori è under 35. Cresce la percentuale delle donne che passa al 39% rispetto al 25% degli anni precedenti, le startup crescono anche in termini di dimensioni del team con un +8% in confronto al 2021”.

Business e fatturati

Il modello di business è prevalentemente (59%) b2b2c, il 26% offre servizi alle aziende mentre il 16% direttamente al viaggiatore. Il 66% si occupa  prevalentemente servizi, il 18% prodotti e il 16% software e service. I settori più rilevanti nel quale operano sono la sostenibilità (33% in aumento rispetto al 15% degli anni precedenti), seguito da neverending tourism e tour operator. A livello geografico, la regione con il mercato più dinamico è la Lombardia con il 34% delle startup, seguita da Toscana ed Emilia (13%) mentre al sud è la Puglia a distinguersi con il 9%, complessivamente il 29% di esse è operativa su tutto il territorio nazionale. Un mercato comunque ancora fortemente radicato sul territorio, nel 2023 infatti ben il 66% non ha registrato alcuna entrata proveniente dall’estero. A livello finanziario tra il 2020 e il 2023 si delinea una riduzione del 70% delle startup che non avevano ancora generato alcun fatturato, il 60% ne registrava uno uguale o inferiore a 25mila euro. Si evidenzia invece un notevole aumento delle startup con ricavi significativi con un incremento del 23% per quelle con un fatturato compreso tra 500mila e 2 milioni di euro. Sempre nel corso dell’anno appena concluso vi è stato un solo round di finanziamento (pari a 2.5 milioni di euro): rispetto al 2022 c’è stato un calo del 40% del totale investito in startup probabilmente dovuto a un contesto macroeconomico decisamente più sfidante rispetto ai periodi precedenti. Attualmente il 53% delle aziende è impegnato nella raccolta fondi, segnando un calo del 22% confrontando le imprese coinvolte nel fundraising nel 2022. Tra queste il 15% è alla ricerca di finanziamenti superiori a 1 milione di euro.

Sveva Faldella

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