Clementi, I Grandi Viaggi: “Restiamo noi stessi”

Ad esordire così è Corinne Clementi, amministratore de I Grandi Viaggi. Le difficoltà iniziali post Covid non sono mancate, ma “con l’assestamento delle destinazioni e più in generale della filiera, che ha assistito a turnover di personale – commenta la manager – abbiamo ripreso a performare quasi come ai vecchi tempi”. Il 2024 è partito bene: “I numeri ci stanno confortando e con la squadra commerciale – sottolinea – siamo estremamente carichi e positivi sul trend”.

La rimessa a terra delle flotte

Tra i motivi di soddisfazione c’è il fattore fondamentale del trasporto aereo. “Conforta vedere che i vettori hanno rimesso a terra la flotta – spiega Clementi, ricordando i tanti disagi dell’estate scorsa -. Quest’anno le compagnie aeree, che stiamo incontrando proprio in questi giorni, hanno confermato che il parco macchine è a terra e non dovremmo assistere a situazioni di overbooking o di gravi ritardi”. Tra le cause dei disagi subiti, peraltro, non c’è soltanto la riduzione della flotta, ma il fatto di dover ripristinare lo staff e riformare gli equipaggi.

Le mete più richieste

Le destinazioni sono ormai tutte aperte e c’è già chi fa fatica a soddisfare la domanda. “Attualmente Giappone e Usa sono tra le mete più richieste – dichiara la manager – e si fa fatica a trovare i posti. Negli Stati Uniti alcuni tour sono già sold out per l’estate 2024; così come in Namibia e anche in Giappone”. E avverte che potranno esserci problemi di traffico, “perché tra febbraio e marzo arriveranno altre richieste. E’ probabile che gli americani istituiscano dei tour aggiuntivi, mentre i giapponesi sono più restii, a causa di tempi di schedulazione lunghi e meno elastici”.

Il prenota prima dell’estate Mare Italia

Sull’estate del Mare Italia si esprime Giovanni Radaelli, che in azienda gestisce proprio questo prodotto: “Oltre ad un inizio di stagione che vede la conferma di iniziative aziendali per il target incentive, è già partita la stagione con i nostri clienti affezionati e i repeater. Abbiamo cercato di garantire la possibilità di approcciarsi alla vacanza creando un forte prenota prima con la formula Best Price valida fino al 31 marzo e che sta già registrando un’occupazione flat al 50% sulla stagione”. Chi prenota questa formula potrà garantirsi la quota migliore per le strutture italiane sparse tra Sicilia, Sardegna e Calabria gestite direttamente dal villaggista e con animazione personalizzata. “Un punto di forza quest’ultimo, perché abbiamo preferito non esternalizzare il servizio, anche per una precisa richiesta della clientela”, sottolinea Radaelli.

Il format villaggio

Clementi punta da sempre sulla caratterizzazione della formula villaggio: “Abbiamo formato dei nuovi animatori nei nostri stage per affrontare la stagione garantendo assistenza per i bambini con attività dedicate ai giovani ospiti dalle 9 alle 23. L’entertainment è declinato per soddisfare le diverse fasce di età e continuiamo ad investire sul target delle famiglie allargate, che rappresentano la trasformazione di questa istituzione – commenta – dando loro tutti i servizi ancillary necessari, dalle camere comunicanti ad ogni genere di assistenza. Tutto gira attorno al bambino, per noi è stata una scelta fatta con il cuore e d’impulso da oltre vent’anni. Ora ci sono i figli dei nostri clienti che programmano le loro vacanze con noi e si ritrovano con altri amici, come una vera community”. Sul fronte infrastrutturale, Radaelli ricorda inoltre che tutti i villaggi sono stati, negli anni, rivisitati in ottica moderna, “ma tenendo conto dello stile del posto”, rimarca Corinne Clementi.

Il core business

“Dobbiamo rimanere noi stessi, mantenere la nostra anima. Il nostro non è soltanto un format commerciale”. E’ convinta di questo Clementi, che conferma il core business dei villaggi in Italia e all’estero – dove mantiene un’offerta trasversale adatta ai vari target d’età mostrando dinamismo in ogni fascia – e la tradizione del tour operating.

La piattaforma tour operating

“E’ stata una scommessa aziendale – precisa la manager -. Il tour operating c’è sempre stato, anche 25 anni fa, poi gli scorsi anni abbiamo rimesso in piedi tutto il mondo puntando sulla piattaforma tecnologica di eMinds”. C’è stata poi un’altra “sterzata – dichiara Clementi -. Fare i generalisti non pagava più dopo il Covid, soprattutto per le agenzie di viaggi. Il mercato in qualche modo era tornato indietro e le agenzie chiedevano prodotti brandizzati. Siamo quindi ripartiti dopo la frenata pandemica con il brandizzare prodotti di terzi dando garanzia di servizio, con la presenza di un resident manager, ad esempio”. In Oceano Indiano sono state individuate tre strutture, sono stati previsti stopover di 3-4 giorni. “Sono stati recuperati i rapporti con The Sense a Mauritius – cita ad esempio – con un upgrading 5 stelle. Anche a Sharm e a Marsa Alam individuando abbiamo individuato prodotti nostri”.

La fiducia nel trade

L’azienda mantiene una forte presenza sul territorio con la sua rete di promotori, che “sono sempre gli stessi e in ascolto delle esigenze di tutti, alle quali cerchiamo di rispondere in modo propositivo ed elastico”. In Thailandia e alle Maldive, poi, l’operatore ha proposto pacchetti d’offerta abbordabili con promozioni ultimo minuto per andare incontro ad “altri portafogli”. “Lavoriamo su più livelli – prosegue Clementi – con un tailor made puro ma anche con altre opzioni per coppie più giovani che si rivolgono al fly & drive o fly & train”.

Commerciale anche in sede

Per stimolare il trade, l’operatore ha poi varato un ufficio commerciale in sede che dovrà seguire le agenzie meno performanti. Se la prassi commerciale prevede già il pagamento di overcommission per l’utilizzo del sistema eMinds nella costruzione del preventivo e vengono erogati incentivi da 150 a 1000 euro per la sottoscrizione di pratiche, questa novità intende stuzzicare la curiosità dei punti vendita. Ad annunciarla è Radaelli: “Sulla prima pratica daremo loro un bonus – spiega -. Nei prossimi due mesi l’obiettivo è di contattare circa duemila agenzie che consideriamo dormienti negli ultimi due anni”. Sono circa 3400 le agenzie che collaborano con il tour operator “generando fatturato per il gruppo”. Il commerciale sul territorio è composto poi da 20 promotori che seguono aree ben definite. “Un’iniziativa, quella dell’aiuto commerciale in sede, che insieme alla nostra rete servirà ad affinare il prodotto e a migliorare l’aspetto commerciale”, conclude Radaelli.

Laura Dominici

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