La leva dei cammini con “Scopri l’Italia che non sapevi”

“Scopri l’Italia che non sapevi” è il nuovo progetto corale che unisce le regioni italiane per una strategia di promozione turistica congiunta all’insegna del turismo lento. Il progetto raggrupperà a sua volta sotto al suo cappello due nuove iniziative: “Cammini aperti” e “Aromi d’Italia” che nei prossimi mesi daranno valore a itinerari selezionati dislocati lungo tutta la nostra penisola e all’offerta enogastronomica regionale.

“Il turismo non lo dobbiamo subire, ma organizzare”

“Ci troviamo di fronte a diverse regioni che hanno deciso di fare squadra per promuovere i cammini, una risorsa finora non ancora sufficientemente valorizzata. -commenta il Ministro del turismo Daniela Santanchè- Oggi in questo progetto ci crede anche il governo perché i cammini sono una peculiarità importante del nostro territorio, grazie ai quali si può andare alla scoperta dei borghi e dei loro infiniti punti di forza. Quello dello slow tourism un target importante da valorizzare in quanto consente di destagionalizzare i flussi perché il turismo non lo dobbiamo subire, ma organizzare. È fondamentale continuare a investire, soprattutto nella promozione all’estero dell’Italia”. I cammini religiosi (su cui nell’ultima legge di bilancio sono stati stanziati ulteriori 15 milioni, per un ammontare complessivo di oltre 19) costituiscono un’occasione preziosa in vista del Giubileo 2025, che vedrà arrivare oltre 30 milioni di turisti nella sola capitale.

Cammini aperti

L’evento si terrà il 13 e 14 aprile, con l’obiettivo di valorizzare 42 escursioni, 2 per ogni Regione e Provincia Autonoma, a cui prenderanno parte oltre 2000 partecipanti. Ideato e progettato dalla Regione Umbria, realtà capofila del turismo lento, vede però il coinvolgimento di tutte le regioni, ciascuna per selezionare sul proprio territorio gli itinerari tra quelli presenti nel Catalogo dei cammini religiosi del Ministero del Turismo, nell’Atlante dei cammini del ministero della cultura o nell’Atlante dei Cammini Regionali. 

“In qualità di ente capofila del progetto abbiamo svolto e continueremo a svolgere con impegno un’attività a favore di tutte le regioni italiane per la diffusione di questa forma di turismo che ha forti ricadute positive sul territorio, non solo in termini economici, ma anche sociali e ambientali.-aggiunge Paola Agabiti, assessore al turismo della Regione Umbria– Dalla prima indagine Enit realizzata da Touring club e Ipsos per analizzare il fenomeno del turismo lento, la nostra regione è risultata una delle tre più apprezzate da italiani e stranieri: un risultato lusinghiero per la nostra regione che ha superato sul versante turistico tutte le aspettative con sette milioni di presenze registrate”.

Aromi d’Italia

Daremo il nostro contributo al progetto nazionale costruendo una grande ‘mappa aromatica’ dell’Italia per raccontare le diverse regioni attraverso il progetto “Aromi d’Italia” aggiunge Leonardo Marras, Assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana. A rafforzare ulteriormente la valorizzazione dell’enogastronomia regionale ci sarà poi un vero e proprio tour, che da nord a sud, isole comprese, farà leva sulle degustazioni dei diversi piatti. Tra aprile e maggio “Drive My Tasting” girerà l’italia. Si tratta di un bus arredato con una cucina professionale e tavoli per 30 coperti, pronto ad accogliere gli ospiti che ceneranno e allo stesso potranno ammirare le bellezze di “quella tappa” da un punto di vista privilegiato. Tra le altre regioni partner: Friuli-Venezia Giulia e Campania che si occupano così rispettivamente di golf e percorsi di turismo archeologico subacqueo.

Sveva Faldella

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