Outdoor, viaggi delle radici e accessibilità: il 2024 della Liguria 

La Liguria si affaccia al nuovo anno rilanciando l’outdoor, in tutte le sue forme e per tutte le stagioni, puntando su progetti speciali (come i viaggi delle radici) e portando avanti il lavoro di tracciamento delle spiagge e dei servizi accessibili. “Il turismo ligure funziona ma per migliorarlo è necessario proseguire a lavorare in maniera puntuale, sostenendo le aziende del settore e favorendo la qualità, l’innovazione e la rigenerazione – ha affermato Augusto Sartori, assessore al turismo di Regione Liguria – . Il 2023 è stato un anno record con 16 milioni di presenze nelle strutture ricettive, grazie soprattutto alla crescita di turisti stranieri (pari al +9,18%), e con un aumento considerevole del numero di appartamenti in affitto ad uso turistico che dal 2015 al 2023 sono passati da 3.913 a 31.744 per un totale di 145 mila posti letto”.

Parole d’ordine: accessibilità 

Per innovare le imprese del comparto è necessario sostenere e sviluppare un turismo sempre più inclusivo e accessibile “tanto è vero che abbiamo contribuito a implementare e aggiornare la Guida mare accessibile e abbiamo interamente destinato i fondi Funt, riservati ai Comuni per interventi infrastrutturali, solamente a opere tese a migliorare l’accessibilità di infrastrutture turistiche” aggiunge l’assessore. Questo progetto, nato grazie a un lavoro congiunto tra enti territoriali e associazioni, è il censimento delle spiagge libere attrezzate e stabilimenti balneari accessibili alle persone con disabilità motoria sul litorale ligure. La nuova edizione uscirà a ridosso della stagione estiva: un’iniziativa che cresce di anno in anno, arricchendosi di nuove informazioni, oltre ad essere disponibile e facilmente consultabile in formato digitale consultabile su lamialiguria.it

130 nuove guide ambientali

L’outdoor in tutte le sue forme è poi la chiave per un’offerta che attraversa tutte le stagioni: in Liguria si possono praticare trekking, escursioni in bici e passeggiate tutto l’anno, spaziando dal mare ai monti, dalle città d’arte ai borghi. Numerosi gli spunti e gli itinerari dettagliati disponibili sul sito dell’agenzia di promozione territoriale come Le dieci passeggiate d’inverno in Liguria oppure Calvino, l’itinerario dei luoghi sanremesi. “Inoltre è necessario valorizzare il ricco patrimonio regionale dei borghi storici – prosegue Augusto Sartori – favorire la destagionalizzazione col turismo slow e outdoor e innalzare la qualità dell’offerta dei servizi investendo ulteriormente nella formazione degli operatori. A tal proposito, nel 2023 Regione Liguria ha attivato sette corsi di formazione per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida ambientale escursionistica (Gae), al termine dei quali ben 130 allievi hanno conseguito l’abilitazione. Occorre quindi tutelare i professionisti, richiamando i Comuni ai dovuti controlli per evitare non soltanto una concorrenza sleale, ma anche che persone non qualificate impoveriscano la qualità dell’offerta mettendo anche a rischio l’incolumità stessa dei nostri turisti”.

L’anno del turismo delle radici

Con un bacino di utenza decisamente ampio (sono infatti oltre un milione e mezzo le persone che hanno radici liguri nel mondo) anche questa regione aderirà alle iniziative in calendario quest’anno in occasione dell’anno del turismo delle radici. “La Liguria è ricca di luoghi simbolici dell’emigrazione italiana nel mondo e sono numerosi i cittadini di nazioni a noi lontane di origine ligure – conclude l’assessore – Per questo motivo abbiamo creduto sin da subito alle opportunità che si potranno aprire supportando al meglio l’iniziativa promossa dal Ministero degli esteri ed appoggiata dal Ministero del turismo”.

Sveva Faldella

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