Il Piemonte punta su innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità

Innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità. Sono le tematiche del Piemonte che partecipa alla Bit con un nutrito calendario di appuntamenti. Il territorio è presente con Visit Piemonte e le Agenzie Turistiche Locali, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, la Rete Europea delle Città del Vino e a una delegazione di operatori turistici per proporre l’offerta turistica del territorio, con l’obiettivo di incrementare le presenze dei visitatori nazionali e internazionali.

Il Piemonte presenterà i suoi progetti e iniziative con una attenzione al concetto allargato di sostenibilità rivolto sia alla tutela dell’ambiente, sia alla qualità della vita delle persone.ù

I temi 2024

Si parlerà di residenze reali, di vie storiche di montagna e di percorsi ciclabili nelle terre dell’Alto Piemonte – ‘In bici a pelo d’acqua’, dell’appena riaperto Museo Regionale di Scienze Naturali e della designazione di Città Europea del Vino 2024 – Alto Piemonte Gran Monferrato.

Saranno raccontati i progetti il Lago d’Orta: modello di turismo green (mobilità sostenibile e attività outdoor), Truffleland per la promozione e valorizzazione del tartufo nero, Via Francigena for all per un turismo accessibile e inclusivo e l’ottava edizione di Bolle di Malto in programma a Biella.

Verranno presentati i principali eventi culturali, sportivi, enogastronomici di Torino e del Piemonte 2024 e un focus particolare è previsto per il Tour de France (in Piemonte l’1 e 2 luglio). Inoltre, ampio spazio sarà dato alle Alpi di Cuneo, terra di eventi outdoor e a Ivrea 2024, il sito Unesco come traino per lo sviluppo turistico della città.

Nel 2023 arrivi in crescita di oltre il 10%

Come testimoniano i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte per il settore turistico piemontese è un momento particolarmente importante. Per quanto riguarda gli arrivi il 2023 ha registrato una crescita di oltre il 10% rispetto al 2022 e al 2019 e per i pernottamenti di oltre 6% rispetto al 2019 (pre-pandemia) e di oltre il 7% rispetto al 2022.

Nei primi 11 mesi del 2023, si è verificata una forte crescita dei movimenti turistici provenienti dall’estero: circa +28% rispetto al 2019 e circa +14% in confronto al 2022, con un aumento della spesa in loco di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.

“I dati dell’ultimo periodo sono una conferma del più che soddisfacente risultato ad opera dell’intero comparto turistico della nostra regione ottenuto grazie ad un lavoro sinergico tra pubblico e privato e che ha come attori principali le imprese territoriali – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio -. Fondamentale è anche il sostegno che arriva dal potenziamento delle infrastrutture sostenibili che consentono di agevolare e snellire i collegamenti con le località turistiche come la linea che collega le stazioni ferroviarie con le due aerostazioni piemontesi, un servizio che è la chiave di volta per consentire di promuovere e valorizzare maggiormente su scala internazionale l’intera offerta turistica e culturale del Piemonte”.

Le Camminate Reali 

Dopo i risultati della prima edizione del 2023, le Camminate Reali vengono riproposte anche per quest’anno con 4 percorsi a piedi tra natura e storia, alla scoperta del territorio e delle sue Residenze Reali Sabaude del Piemonte, Patrimonio dell’Umanità (Unesco). L’iniziativa è organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con la Fondazione Ordine Mauriziano, l’Ente di Gestione delle aree protette dei Parchi Reali ed i vari Comuni coinvolti. L’intento è realizzare nel tempo un cammino strutturato che valorizzi turisticamente le Residenze e il loro territorio di pertinenza, attraverso un approccio di visita nuovo e consapevole rispetto alle tematiche culturali e della sostenibilità, rivolgendosi a un target di settore oggi sempre più numeroso e partecipe.

Le Vie storiche di montagna

Si parlerà anche di ‘destagionalizzazione’ nell’ambito delle Vie storiche di montagna. Sono ex strade militari, percorsi devozionali o itinerari delle emigrazioni e degli antichi commerci, un prodotto turistico vero e proprio, organizzato e strutturato, per favorire lo sviluppo del turismo all’aria aperta, salvaguardando la funzionalità originaria degli itinerari e valorizzandone il carattere storico.

La montagna, inoltre, può offrire al turista della neve che ha ridotto i periodi di permanenza stimoli nuovi in chiave sostenibile. Le Vie che diventano esperienze turistiche sono ad oggi complessivamente 69 e si snodano sull’arco alpino piemontese, tra il Verbano Cusio Ossola, la Valsesia e il Biellese, il Torinese, il Cuneese e la provincia di Alessandria. È stata realizzata una cartografia regionale composta da 5 mappe raffiguranti i percorsi più attrattivi con relative informazioni turistiche reperibili negli spazi informativi delle Atl.

La Via Francigena for all

Per un turismo accessibile e inclusivo sarà raccontato Via Francigena for all. Realizzato a partire dal 2022 con fondi statali – per adeguare strutture e percorsi e renderli maggiormente accessibili anche alle persone con disabilità, il progetto si sviluppa sul filo conduttore di un importante cammino storico, itinerario culturale del Consiglio d’Europa e riguarda i tratti Ivrea-Viverone nel tratto Canavesano e Villar Focchiardo-Avigliana della variante della Valle di Susa, oltre ai territori limitrofi, con la relativa offerta turistica di tipo culturale, naturalistica, sportiva ed enogastronomica, in un’ottica di innovazione che guarda ad esperienze inclusive a 360°.Le attività in corso prevedono anche la messa a sistema delle realizzazioni e delle buone pratiche già esistenti per l’accoglienza e l’ospitalità di persone disabili, l’adeguamento delle infrastrutture e dei siti web turistici, l’organizzazione dei servizi accessibili, la formazione degli operatori turistici e della ricettività, la creazione di esperienze turistiche accessibili, la costruzione di un sistema d’accoglienza completo in tutte le sue componenti dedicato al target interessato, ai gruppi e alle famiglie. Importante anche l’aspetto dell’attivazione dei tirocini extracurriculari nel settore turistico per persone con disabilità con il supporto dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

Sarà presentato l’appena riaperto Museo Regionale di Scienze Naturali, che a tre settimane dall’inaugurazione ha totalizzato migliaia di prenotazioni. Gode di una fama di livello nazionale e internazionale per il valore delle collezioni che risalgono alla prima metà dell’Ottocento e tra le novità del 2024 a disposizione del pubblico, 2 videomapping e un totem dotato di Intelligenza Artificiale generativa. Il nuovo percorso espositivo si è arricchito di installazioni multimediali che coinvolgeranno il visitatore in inedite esperienze immersive.

Città Europea del Vino 2024 

Con la candidatura a Città Europea del Vino 2024 l’Alto Piemonte e il Gran Monferrato hanno raccolto la sfida per dare vita a una strategia di sviluppo territoriale attraverso il comparto turistico.

Il progetto propone di avviare un processo di consultazione e ascolto dei diversi territori, al fine di supportare l’elaborazione delle future politiche di intervento turistico ed enogastronomico ampiamente condivise. Per la realizzazione delle attività, si prevede il coinvolgimento e la collaborazione con le Enoteche regionali, i Consorzi di tutela, le Strade del vino e tutti i soggetti riconosciuti dalla normativa regionale.

L’anno in corso è ricco di eventi di ogni genere e offre molteplici occasioni per raggiungere la regione.

Il turismo delle radici

Durante Bit sarà presentato il progetto Turismo delle radici a cui aderisce anche il Piemonte. In uno spazio ministeriale verranno raccontati i viaggi rivolti ai discendenti di persone emigrate, che ritornano a visitare i luoghi in cui sono vissuti i loro antenati. Si stima siano stati più di 2 milioni i migranti partiti dal Piemonte tra il 1876 e il 1976, su un totale di oltre 25 milioni di connazionali emigrati. Si è di recente calcolato che i piemontesi e gli oriundi che vivono all’estero sarebbero circa 6 milioni, la metà dei quali in Argentina, meta di destinazione molto importante per la regione soprattutto nella prima fase dell’emigrazione italiana (negli anni dal 1876 al 1915). Considerato, inoltre, che il 2024 è stato individuato come ‘Anno delle Radici Italiane’ a livello nazionale, la Regione dal 2022 ha programmato iniziative dedicate con annesso materiale multimediale in più lingue e campagne mirate.

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