Travel Hashtag fa il punto sul lusso

A Palazzo di Varignana, la 13esima edizione di Travel Hashtag ha portato per due giorni il lusso sotto i riflettori. “Attira turisti italiani e stranieri e investimenti, genera opportunità – ha detto il founder dell’evento Nicola Romanelli – e per questo motivo è utile mettere a confronto i player”. Se da un lato l’attrattiva, come dimostrano i trend in crescita è forte, dall’altro non mancano criticità.“Si è riaffacciato l’overtourism – ha affermato Alessandra Priante, director Europe Unwto -. Il segmento luxury offre la possibilità di destagionalizzare e proporre la sostenibilità su mercati disposti a pagare anche un prezzo maggiore. Il turismo deve rigenerarsi, riqualificare il capitale umano e puntare su green skill e digitalizzazione”.

La burocrazia

François Droulers, co-founder e ceo Eidos Hotel Capital Partners, ritiene vi siano, per il lusso “tante opportunità in Italia, in virtù anche di un passaggio generazionale di testimone che offre interessanti condizioni”. Max Zanardi, coo Marzocco Group ha stigmatizzato “l’urgenza del rispetto dei tempi per gli investitori. Abbiamo acquistato strutture a Firenze e nel Mugello rispettivamente otto e dieci anni fa e non abbiamo ancora il permesso di costruire”.“Il turismo altospendente è opportunità per il territorio, per chi investe e per gli altri imprenditori nella zona – ha precisato Andrea Babbi, vicepresidente Fiavet -. Le istituzioni devono credere nel connubio pubblico-privato. Per fare emergere quello che già c’è occorre lavorare su concept anziché su etichette localistiche poco conosciute all’estero, com’è accaduto per la Motor Valley”.

La formazione

“L’esperienza di qualità si basa innanzitutto sulle interazioni umane e il rapporto tra le persone e gli ospiti – ha affermato Diego Renda, head of training Leading Quality Assurance -. Il lusso, e lavorare nel lusso, devono essere sexy”. “Chi assisterà questi turisti che arriveranno? – ha detto Palmiro Noschese, strategic advisor for the Luxury Hospitality Industry, chairman Confassociazioni for Tourism, Hospitality, F&B – Va fatta formazione, solo così questa industria può diventare la prima al mondo. Creiamo una docu-experience sulle best practice in Italia e fare capire ai giovani la bellezza di questo lavoro”. Carmen Bizzarri, professore Università Europea di Roma, ha affrontato il tema della formazione, “che incontra tante difficoltà, in primis nelle famiglie non fiduciose sui lavori legati al turismo”.“Autenticità, personalizzazione e sostenibilità sono indispensabili per un cambio di paradigma sul lusso – ha detto Giulio Contini, direttore generale Scuola Italiana Ospitalità -. Per cambiare rotta è necessario lavorare cross cultural management e vanno pensati corsi per chi è già attivo nel mondo del lavoro con upskilling e reskilling”.

L’interesse dei trasporti

Anche Marco De Angelis, direttore vendite Italo Ntv, conferma l’interesse per il settore altospendente. “ll prezzo non è più il solo valore: qualità, esclusività e privacy sono per noi i capisaldi”.

Visione e cambiamento

Daniele Rutigliano, tourism manager McArthurGlen Group, ha sottolineato come lo shopping tourism ancora non figuri come asset vero e proprio. “Oggi siamo autentiche esperienze di lusso e lo Stato sta attenzionando il settore con la riduzione del limite di spesa per usufruire del Tax Free Shopping da 155 a 70 euro. Il Colosseo registra 7 milioni di visitatori all’anno, Serravalle 6. Un dato che fa riflettere”. “Il turismo internazionale è ritornato in Italia perché cerca esperienze uniche – ha confermato Martin Sapori, vp Sales Europa & North Africa Accor -. L’Ai ha molti campi di applicazione nel lusso, a partire dalla capacità di aggregare significative quantità di dati per campagne marketing capaci di mirare su determinati clienti e prevedere la domanda”.

Paola Olivari

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