Welcome Travel Group e la forza della squadra

“Smettiamo di pensare al 2019 e guardiamo alle performance di quest’anno rispetto all’anno prima”. L’avvertimento arriva da Adriano Apicella, a.d. Welcome Travel Group, alla platea di oltre mille agenti di viaggi presenti alla prima convention post fusione e post Covid, “dopo essere stati fermi quattro anni”. Illustrando l’accordo con Fiera Milano, che ha permesso di organizzare in Bit tre giornate di incontri con affiliati, azionisti e partner commerciali, il manager ha sottolineato l’unicità del momento, ma ha anche esortato a guardare oltre partendo da un ottimo riscontro di mercato.

L’anno dei record

E per Welcome il 2023 è stato davvero un anno di ripartenza: “L’anno che segna il record della sua storia da tutti i punti di vista – ha dichiarato Apicella – per la crescita di fatturato, la numerica delle agenzie, il minor numero di disdette…”. Il volume d’affari in ambito leisure è stato pari a 1,437 miliardi di euro, “con un 30% di forza lavoro in meno”. Non è un caso se accanto alle crescite percentuali rispetto al 2018-2019 (+20%) e 2021-2022 (+52%) il network piazzi gli andamenti di mercato. Una mossa che permette di segnalare ai propri associati la potenza di fuoco della loro rete, in vantaggio di diversi punti percentuali rispetto al resto del mercato. Anche sul trend dei vettori, Welcome Travel Group si fa forte di 484 milioni di euro di volumi, pari ad un +12% vs 2018-2019 e +26% vs 2021-2022. Tra i motivi del successo, “gli investimenti operati dal network nel corso della pandemia, che hanno attratto più clienti in agenzia, l’uso ottimale dei canali digitali e social, la selezione delle proposte di vendita per ottimizzare le performance economiche”.

L’attenzione della Farnesina

La forza del brand e dei suoi azionisti è resa palese anche dalla presenza, seppur da remoto, di Nicola Minasi, capo Unità di crisi della Farnesina, un ruolo cruciale, il suo, perché gestisce e condiziona i flussi turistici. “Siamo alleati del vostro lavoro – ha dichiarato Minasi – e il nostro obiettivo è quello di rendere sicuri i viaggiatori all’estero. Grazie all’applicazione Viaggiare Sicuri abbiamo maturato una forte collaborazione con il mondo del turismo organizzato e l’anno scorso è stata anche creata una chat su Whatsapp per affrontare insieme le situazioni di crisi, dall’incendio in Grecia al terremoto in Marocco, fino all’evacuazione di Israele e Palestina”. Da qui il lancio di una campagna studiata insieme alle associazioni di categoria: “Dammi il cinque”, con le 5 regole per viaggiare sicuri, “punto di arrivo di un percorso di apprendimento comune”.

Lo schema di lavoro di Alpitour

Riuscire a garantire qualità su tutto il percorso di vendita al cliente finale è, per Gabriele Burgio, amministratore delegato di Alpitour, il valore dell’integrazione verticale che rappresenta lo schema di lavoro del suo gruppo (azionista Welcome). “Quello che oggi sta cambiando – ha sottolineato – è il modo di farlo, grazie ad una tecnologia che rende l’operatività più veloce e di qualità”. Ed è questo schema che permette di gestire anche i rischi macro, come è successo con la Primavera araba riportando a casa i clienti grazie a Neos. “Ma dobbiamo continuare a fare le cose bene – ha aggiunto – perché operiamo nel mondo dei servizi”. Per il 2024 il gruppo mira ad aprire nuove destinazioni e ad implementare le innovazioni tecnologiche per rendere il business più economico, rapido e performante.

Il valore del settore crocieristico

L’industria crocieristica ha invece avuto il vantaggio di ripartire per prima. “Ha reagito bene alla pausa pandemica – ha asserito Mario Zanetti, a.d. di Costa Crociere (altro azionista paritetico di Wtg) -. Nel 2023 il settore delle crociere ha registrato 31 milioni di ospiti, numero superiore al 2019 e il 2024 si apre con segnali molto positivi”. Secondo il manager il settore ha un effetto moltiplicatore con una ricaduta in Europa di 60 miliardi “e l’Italia è al centro del Mediterraneo con 60 porti coinvolti, 5mila scali e più del 20% di valore generato in Italia”. L’Italia ha movimentato “13 milioni di crocieristi, numero superiore ai 9 milioni del 2022 e ai 12 milioni del 2019. E’ in salute e in crescita e crea valore con ricadute importanti sul territorio. Il crocierista – ha proseguito Zanetti – spende mediamente 150 euro al giorno e più della metà ritorna nei luoghi visitati”. Parlando delle sfide future, il manager di Costa ha ricordato che “il nostro è un mestiere che mette insieme esperienze, soggetti e operatori e si poggia sulle infrastrutture”. Ha poi sottolineato: “In Costa ci sono 11mila colleghi che lavorano a bordo delle navi e 5mila sono a casa per i turni. La loro voglia di ritornare a lavorare a bordo è stata la chiave del successo”. Costa Crociere è un brand che lavora molto in termini di comunicazione ed ha lanciato una nuova piattaforma di comunicazione che si basa sulle esperienze che uniscono la terra e il mare. “Stiamo lavorando a grandi novità – ha annunciato Zanetti – e ci siamo inventati il concetto di “sea destinations”, reinventando il modo di navigare”.

Santanché e il turismo organizzato

“Siete le colonne portanti del turismo”. Così ha esordito il ministro del Turismo Daniela Santanché intervenendo alla convention Wtg: “Undici milioni di italiani si affidano alle agenzie e ai t.o. Pur vivendo in un’epoca digitale, resta un fattore importante il contatto con le persone. Noi non vogliamo che tutto questo diventi il passato e siamo pronti ad aiutare le agenzie ad essere aziende del presente e del futuro”. E poi l’esortazione: “Salite a bordo del sito Italia.it, che non è solo vetrina, ma un luogo dove si può aumentare lavoro, efficienza e servizi”. Parlando del fatturato del turismo organizzato, il ministro ha spiegato: “Il fatturato supera i 10 miliardi e l’anno scorso avete registrato un aumento a doppia cifra; grazie a voi possiamo raccogliere la sfida per tornare ad essere la prima nazione più visitata al mondo per turismo. Dei 500mila nuovi posti di lavoro, ben 100mila sono attribuibili al turismo”.

Laura Dominici

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