Tap spinge sull’Italia

“A marzo verranno divulgati i numeri ufficiali, ma per volato e vendite è stato un anno record sia a livello global sia italiano, con crescite a due cifre“. Così esordisce Davide Calicchia, market manager Italy Tap Air Portugal commentando i dati del 2023. Nell’anno passato la compagnia ha, infatti, trasportato 15,9 milioni di passeggeri a livello globale e ha superato per la prima volta sulle rotte italiane la soglia del milione di passeggeri (+31,8% vs 2022).

“Anche i dati di gennaio mantengono lo stesso trend – prosegue il manager -, con un +20% in termini di venduto e volato. I dati dovrebbero essere indicativi di una tendenza che proseguirà nel 2024″.

L’Italia

Frattanto per il nostro Paese “è stato alzato il target – prosegue Calicchia -: è l’unica destinazione che vedrà un aumento dei voli“. Verrà, infatti, “introdotto il quinto volo giornaliero da Roma per un totale di 35 settimanali, Firenze passa da 8 a 10 settimanali, Milano avrà 4 voli, ma con un cambio di aeromobile da Embraer ad Airbus, Venezia bi-giornaliero, Bologna giornaliero, Napoli 8 voli settimanali, per ora stagionale”. In totale “si tratta di un +15%-20% di offerta in Italia”. Il nostro Paese “rappresenta il 6% del totale Tap mondo”. La ripartizione delle vendite è “per il 51% trade e Ota e per il 49% diretto”.

Il lungo raggio

Sul lungo raggio, spiega Calicchia, “il Nord America arriva fino a 91 settimanali. Incrementano Toronto, San Francisco, Washington, Miami. Brasile fino a 95 settimanali con aumenti su Fortaleza, Recife, San Paolo e Rio. Sul Paese carioca è indubbiamente aumentata la concorrenza – commenta il manager -, ma noi continuiamo a crescere”.

Ndc e la flotta

Non manca il lavoro sul protocollo Iata: “Ci stiamo spostando verso Ndc e il nostro obiettivo è arrivare a essere presenti in toto su questo canale per gennaio 2025“. La compagnia, specifica Calicchia, non applica fee per i gds.

In termini di flotta “che è solo composta da Airbus, l’età media degli aeromobili è 2 anni-2 anni e mezzo e questo garantisce consumi inferiori del 20%”.

La privatizzazione

Il capitolo privatizzazione è, frattanto, rimandato al post elezioni in Portogallo, che si terranno il 10 marzo.

Nicoletta Somma

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