Wtg: “Sappiamo cosa vendiamo, possiamo chiedere le campagne ai fornitori”

Tecnologia significa “essere efficienti, mantenendo il valore umano”. È la definizione data da Adriano Apicella, a.d. di Welcome Travel Group durante la seconda giornata di convention del gruppo che si è tenuta in Bit. Uno degli obiettivi dichiarati è quello di diventare un canale esclusivo per i partner commerciali. Come? Lo si fa “presidiando i brand Welcome, Geo, Welcome Travel Store con chiarezza”, dice il manager. Perseguendo il posizionamento, sviluppando la tecnologia, appunto, “che non è spersonalizzare il rapporto con il cliente. Pensiamo che la tecnologia e l’intelligenza artificiale possano andare di pari passo per traguardare nell’evoluzione. Prima i biglietti si scrivevano a mano, ora senza il pc non si può lavorare”.

Tecnologia, quindi. Parola chiave dei poli distributivi e non solo. Tema centrale di convegni, ricerche e studi. Tecnologia amica che però all’inizio è percepita come minaccia, come una rivale dalla quale guardarsi, salvo poi farci pace, quando si scopre che può essere (anche) una alleata. E allora compito delle reti in questa fase di passaggio verso un’era – che sembra dovrà portare grossi cambiamenti e opportunità -, è quello di fare chiarezza sulle nuove soluzioni che la fucina It offre e avvicinare sempre di più le adv a tutto ciò che può essere concretamente utile.

La macchina dell’innovazione

Wtg durante la pandemia ha buttato molta carne sul fuoco, nel senso che, in un momento in cui si doveva stare fermi per forza, ha investito nel futuro. E questo perché “una implementazione massiccia la si fa quando le macchine sono ferme – dice Apicella che fa riferimento a investimenti fatti del valore di 2 mln di euro -. In quelle situazioni ci si domanda sempre alzare l’asticella o no?”.

La scelta del gruppo è stata quella di attivare “la macchina della innovazione per quando il mercato sarebbe ripartito”. Il che ha comportato un enorme carico di lavoro in questi ultimi tre anni. Lavoro che il manager rifarebbe “altre 100mila volta perché andiamo 20 punti meglio rispetto al mercato – afferma -, per il controllo di informazioni, per la possibilità di scaricare b2b e b2c le promozioni, perché abbiamo la possibilità di chiedere le campagne ai fornitori, sapendo cosa vendiamo. I network europei fanno già questo perché hanno reti distributive di proprietà. Noi possiamo farlo”, afferma.

Distillare le informazioni

A dare man forte è Dante Colitta, direttore network, che pone l’accento su un compito fondamentale che ha la rete: “Come gruppo dobbiamo analizzare e prevedere gli scenari. Sono convinto che molti miei colleghi (adv, ndr) che non usano il Crm potranno lavorare, ma poi si renderanno conto che sono rimasti un po’ indietro, perché dovranno essere in grado di offrire un’esperienza di viaggio che non è solo quando il cliente parte, ma anche quando acquista. L’adv – aggiunge Colitta – dovrà distillare molte informazioni e rendere più accessibile e significativo il viaggio”. Per farlo serviranno strumenti precisi di lavoro. Uno di questi è il Crm su cui il gruppo ha investito moto, ma di questo parleremo in un’altra occasione.

Stefania Vicini

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