Giordania, t.o. pronti alle esperienze oltre gli itinerari classici

Pacifica, stabile, ospitale, con un turismo vivace e ricco che non si è mai fermato, come confermano i dati che collocano l’Italia al primo posto in Europa per arrivi in Giordania, con 127.610 connazionali registrati nel 2023 (+42% sul 2019). Un dato record, nonostante il rallentamento degli ultimi due mesi dell’anno a causa del conflitto israelo-palestinese, basato sul forte legame con il trade.

Riflessione necessaria

“Il riconoscimento del Jordan Tourism Board – spiega Marco Peci, direttore commerciale Quality Group – testimonia l’impegno che dal 1985 stiamo mettendo su questa destinazione iconica e affascinante. In questi 30 anni abbiamo visto crescere la Giordania sotto tutti i punti di vista, nei servizi e nelle infrastrutture. Una destinazione che ha saputo fare squadra al proprio interno e offrirsi a un mercato internazionale vastissimo con una buona capacità di gestione dei flussi. Considerando la sua dimensione, è diventata una destinazione numericamente importante e nutriamo grande stima per chi ha saputo, in questi anni, condurre dal punto di vista turistico questo Paese fino ai vertici del 2023”.

“Consideriamo questo momento – ha aggiunto Peci – una pausa triste dalla quale verremo fuori presto perché la Giordania ha tutte le risorse per poter tornare a essere uno dei primi prodotti. Lo scorso anno siamo riusciti a evitare i problemi legati all’overtourism ma oggi è necessaria una riflessione e ripensare una serie di itinerari effettivamente congestionati. Sarà, quindi, una ripartenza interessante, perché ai classici si affiancheranno molte proposte alternative”.

Non stancherà mai

“La Giordania – conferma Salvatore Sicuso, direttore commerciale di Boscolo – è una delle destinazioni cresciute di più in casa Boscolo e si presta perfettamente alla nostra tipologia di viaggi di gruppo. In Giordania troviamo storia e cultura ma stanno lavorando anche per costruire un’offerta diversa, dalla gastronomia al turismo attivo. Il Paese è ancora da scoprire e proveremo a rilanciarla in maniera molto forte. Sono certo che, dopo questo rallentamento che non avremmo mai voluto vedere, già dalla metà di quest’anno i numeri ritorneranno a crescere, noi siamo pronti e abbiamo già ricominciato ad avere delle richieste. Il nostro impegno è dimostrare che in Giordania è possibile andare. È un posto magnifico, con il giusto rapporto qualità prezzo, che non stancherà mai gli italiani. I turisti oggi vogliono esperienze, qualità, autenticità e questo ci stimola a far sempre meglio e trovare nuove soluzioni per collocare sul mercato prodotti di alto profilo. Gli italiani apprezzano sempre di più esperienze ad hoc e particolari, a contatto con le persone e le culture locali”.

Conta l’esperienza

“I numeri, ancora oggi – hanno concluso Peci e Sicuso – si fanno sui circuiti classici ma la Giordania si presta moltissimo a offrire suggestioni diverse. Le nostre proposte lo dimostrano. Attraverso le agenzie si sta sviluppando sempre più un turismo che cerca qualità e profondità. Il prezzo è importante però, anche se il livello delle pratiche è cresciuto, non è l’aspetto più determinante nella scelta. Quello che più conta è l’esperienza”.

PO

 

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