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Bluserena Hotels & Resorts: “Cerchiamo nuovi hotel”, non solo mare, anche laghi e montagna

Una nuova forma di vacanza, la ricerca di nuove strutture sempre in ambito nazionale per implementare il portfolio e il rafforzamento della formazione, non solo interna, ma anche del canale agenziale, che conferma la sua centralità. Queste, in sintesi, le mosse di Bluserena Hotels & Resorts.

La grande novità è la scelta di proporre la formula del full all inclusive all’Is Serenas Badesi Resort, in risposta “ad una clientela che cerca proprio questo prodotto”, spiega Marcello Cicalò, ceo di Bluserena. Is Serenas Badesi Resort si trova nell’omonima località sarda a ridosso della Gallura.

Come sottolinea il manager il concetto di full all-inclusive non include solo i pasti principali, ma anche un’ampia selezione di bevande, cocktail, snack a disposizione. Alla formula si aggiungono numerose attività sportive e d’intrattenimento.

Non è tutto, in quanto saranno anche ampliati i servizi inclusi per i clienti che sceglieranno la tipologia di camere Prestige del resort. Dall’estate, oltre alla piscina esclusiva con bar, potranno accedere a un’area riservata del ristorante, a un’area lobby per il check-in e disporranno del check-out riservato e di nuove Junior Suite.

L’identikit del cliente

Il target di clientela vede un 70% di famiglie e un 30% di coppie. L’età va dai 30 ai 50 anni con bambini. In termini di spesa si tratta di un target medio-alto. “Siamo partiti con le prenotazioni – sottolinea il manager – e il trend è positivo in linea con lo scorso anno, che è stato eccezionale per prenotazioni e redditività. Ci attendiamo che la domanda aumenti ancora”.

Cicalò pensa che l’Italia avrà una buona estate, “c’è un’ottima offerta”, osserva. La catena conta un portfolio di 13 hotel e resort in totale, di cui 12 in destinazioni Mare Italia (Sardegna, Puglia, Sicilia, Calabria, Abruzzo) più 1 hotel in montagna a Sansicario, in Piemonte. Per un totale di 4.200 camere e quasi un 50% di repeater, che fanno una vacanza almeno ogni 2/3 anni.

Focus Italia

In merito al piano di sviluppo, l’interesse resta concentrato sull’Italia. “Cerchiamo nuovi hotel da inserire in portfolio tra acquisizioni e contratti di management o leasing”. Quanto alle aree, la catena sta guardando diverse regioni, non solo mare, ma anche laghi e la montagna.

“E’ un momento dinamico – osserva -, ci sono tanti fondi e catene che cercano e stimolano il mercato verso l’alto. C’è molto interesse da parte delle grandi catene internazionali del lusso verso il nostro Paese, che vive un ottimo periodo”.

Quanto alla struttura in montagna il manager conferma che “è molto richiesta”. Certo, c’è il discorso dell’incognita neve che “nel lungo periodo è destinata a ridursi, il che comporterà il dover reinventare la vacanza in montagna”, osserva.

Il manager analizza anche il tema della carenza di personale, nel caso della catena, sta ricevendo “un numero di curricula elevato, che rivela bei profili – commenta -, dal canto nostro abbiamo rinforzato i corsi di formazione, ma quella del personale resta un’area critica in quanto non è facile individuare le persone giuste”. Poi si sofferma sul tema detassazione che “è fondamentale, nel 2023 il governo ha messo a disposizione una misura utile. La detassazione del costo del lavoro ha permesso di agire con maggior flessibilità, ma questa disponibilità è solo fino a giugno”.

L’academy per le adv

Quanto ai canali di vendita quello delle adv si conferma importante per Bluserena. “Dedichiamo risorse per dare strumenti al canale, infatti, nel 2024 rafforzeremo la parte della formazione. Faremo una Academy – racconta il manager -, che prevede più moduli – diretti e offline -con accesso successivo e un riconoscimento finale con attestato quale adv Champion a cui saranno riconosciuti benefit in più. Pensiamo sia importante per vendere al meglio. Riceviamo circa 2mila telefonate al giorno per richieste di informazioni sul prodotto”, il che fa ben comprendere quanto sia importante conoscere bene il prodotto.

Sono circa 3mile le adv con cui lavora, di cui il 10% sono top. Quanto al contratto commerciale sarà simile al 2023. “Abbiamo rivisto le fasce di riferimento per le commissioni”, fa sapere il manager.

Stefania Vicini

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