Wanderlust: il futuro del turismo è oggi

Tra hospitality, transportation, sicurezza e soprattutto piacere di viaggiare, quali saranno le tendenze del prossimo anno? E qual è lo stato di salute del settore guardando il 2023 appena concluso? A fotografare la situazione è Enit: “Osservando i dati, fino a novembre, il trend è positivo sia in termini di volumi con 410 milioni di presenze, sia per quanto riguarda i valori con 46 miliardi di spesa (nel 2019 erano 44 miliardi), includendo dicembre si potrebbe arrivare a 50 miliardi di euro. -afferma Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione di Enit- A livello di mercati si registra un boom degli Usa, un consolidamento dei bacini di riferimento e le new entry come Sud America e Australia grazie ai nuovi collegamenti diretti. Più lenta la ripartenza dell’Asia, crescono i segmenti luxury e business travel sui quali continuiamo a investire. Complessivamente, per il 2024, vediamo ancora ampi margini di crescita stimati fino al 15%”.

Il ruolo delle ferrovie

A giocare un ruolo fondamentale sono quindi i trasporti. Per Trenitalia “Il polo passeggeri ha chiuso l’anno con 648 milioni di pax segnando un +18% sul 2022. -dichiara Luigi Corradi, ad e dg di Trenitalia- Forte la polarizzazione del periodo estivo (100 milioni di pax) e di quello natalizio (18 milioni). Risultati positivi ottenuti grazie a importanti investimenti sul mercato asiatico, a trainare la domanda sono Roma, Firenze, Venezia, Bari, Lecce e la montagna”. Trasporto su rotaia che continua a macinare numeri grazie a prodotti di successo come le Gite in Treno. “Che hanno generato 10.5 milioni di biglietti per scopi turistici, soprattutto tra utenti stranieri. -spiega Leonardo Cesarini, direttore commerciale di Trenord- Il treno si conferma sempre più motore del turismo grazie anche a una rete capillare che conta 61 linee regionali, 5 verso la Svizzera, 420 stazioni, 5 milioni di pax sul Malpensa Express e 760mila treni in movimento in un anno. Il vero cuore pulsante è Lombardia (con 190 milioni di pax) che assorbe e ridistribuisce i flussi verso laghi, montagne e borghi”.

Verso tariffe calmierate

Rotaia quindi, ma anche voli con un 2023 estremamente positivo per Ita Airways “15 milioni i passeggeri trasportati (+50% rispetto al 2022), +60% di ampliamento del network, 79% di load factor medio e 2.4 miliardi di fatturato (+67% sul 2022). –Emiliana Limosani, Cco di Airways e Ceo di Volare– Una cifra questa raggiunta grazie soprattutto al lungo raggio che segna un +110%: il 45% dei ricavi è generato da voli point to point e il 55% da quelli in connessione. Risultati raggiunti grazie a una flotta di 83 macchine rimodulate a bordo ricavando maggiore spazio per la business e la premium class. In uno scenario generale di rincari, per quest’anno prevediamo un calmieramento dei prezzi”.

Serve una cabina di regia

Tra luci e ombre la previsione di Franco Gattinoni, presidente di Fto. “Il 2023 per il turismo organizzato è stato il primo anno vero e proprio di lavoro dopo la pandemia, con risultati positivi estremamente vicini a quelli del 2019 (-2%). Il fatturato aumenta del 15%, una crescita dovuta soprattutto all’inflazione. L’anno è partito bene sia per quanto riguarda l’incoming che l’outgoing, il leisure e il business travel ma i costi potrebbero incidere sul portafoglio della classe media italiana. Il nostro Paese, è inutile sottolinearlo, potrebbe fare molto di più ma serve una cabina di regia che organizzi a medio e lungo termine tutto quel turismo mordi e fuggi generato dalle low cost. Bene l’utilizzo della tecnologia (digitalizzazione e AI) ma il fattore umano e la consulenza restano fattori chiave”.

Le sfide dell’hospitality

E il settore dell’accoglienza quali nuove sfide dovrà affrontare? “Dovremo sicuramente trovarci pronti di fronte a un ritorno dei flussi dall’Asia, una domanda crescente nei confronti dell’under tourism e delle vacanze all’insegna della sostenibilità e della digitalizzazione. -spiega Maria Carmela Colaiacovo presidente di Associazione italiana Confindustria alberghi- A viaggiare sarà soprattutto la Gen Z e la classe media e l’Italia deve riuscire a fare un salto di qualità soprattutto per quanto riguarda la riqualificazione di strutture 4 e 5 stelle sulle quali si orienterà maggiormente la domanda”. Un’occasione importante per l’Italia saranno le Olimpiadi invernali “Che si diffonderanno su un’area di 22mila mq e per le quali ci sarà una domanda di oltre 30mila camere” aggiunge Anna Cozzolino, head of accomodaton di Fondazione Milano Cortina 2026.

Crescono Mice ed escursioni

Un anno di ripresa non solo per il leisure ma anche per il business travel “Che segue la scia del forte rimbalzo del 2022. -dichiara Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&eventi– L’Italia riveste un ruolo sempre più un ruolo da protagonista nel settore e lo conferma la 3° posizione nella classifica Icca 2022. Un risultato ottenuto grazie alla stretta collaborazione del Convention Bureau Italia con gli altri dislocati nel nostro Paese. Per continuare a crescere occorrerà focalizzarsi su riqualificazione delle strutture e infrastrutture, puntare sull’innovazione tecnologica e sostenibilità”. Infine tra i nuovi trend si afferma il turismo escursionistico. “Un settore che in Italia coinvolge 2.7 milioni di persone, 4.5 in Francia e Germania e 5.4 in Gran Bretagna. -conclude Matteo Montebelli, responsabile ricerche e pubblicazioni del Centro Studi del Touring Club Italiano– Ma il dato più interessante è sicuramente il primo posto dell’Italia tra i luoghi ideali dove praticarlo”.

Sveva Faldella

 

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