Il Gruppo Msc si candida per salvare Wartsila. Ita, al momento, dossier chiuso

La notizia riportata da diversi media è che il Gruppo Msc, shipping e logistica, si è candidato al salvataggio dello stabilimento triestino Wartsila di Bagnoli della Rosandra. È quanto scrive Ansa citando più fonti, tra cui il sito Shipmag e il quotidiano Il Secolo XIX.

Le fonti precisano che l’intento di Gianluigi Aponte patron di Mediterranean Shipping Company è di produrre carri ferroviari all’interno dell’impianto. La cosa non indifferente è che la mossa permetterebbe di riassorbire le circa 300 unità in esubero. Nella intervista rilasciata a Il Secolo XIX, Aponte afferma di aver “raggiunto un accordo”.

Lo sviluppo del gruppo

Una mossa in linea con quello che è il modello di business portato avanti dal gruppo, essendo azionista di riferimento di Medway, l’impresa ferroviaria attiva in Italia e in diversi Paesi europei, e di MedLog che opera nella logistica. Da non dimenticare poi la recente operazione in ambito ferroviario che ha visto il gruppo acquisire il 51% di Italo.
Nell’intervista, Aponte, parlando di Wartsila, ha sottolineato che si tratta di “una bella struttura che, peraltro, ci serve”.

Ita dossier chiuso

Non è tutto, perché come ripreso da Il Sole-24 Ore, l’armatore si è espresso anche in merito a Ita Airways. Il manager ha affermato: “Per noi quel dossier è chiuso. La compagnia è stata aggiudicata a Lufthansa e, a meno che non ci siano problemi di Antitrust, o cose di questo genere, per il momento lo ritengo chiuso”.

Nel caso, però, ci fosse una richiesta del Governo italiano, Aponte ha dichiarato: “Se il Governo me lo chiedesse, potremmo vedere”, salvo ribadire la sua posizione attuale: “Per il momento, però, non ci penso perché per me è partita chiusa”.

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