L’Ai serve anche nel post vendita

Preventivazione, storytelling, vendita, performance e il post vendita? L’intelligenza artificiale è essenziale anche in questa fase? A trattare il tema è stata Paola De Filippo, general manager Sabre per l’Italia, recentemente intervenuta, in occasione di Bit, ad un panel sul tema.

La manager, puntando l’accento sul tema della normalizzazione del linguaggio, ha sottolineato come possa rendere più efficiente la comunicazione al cliente e la risposta avvenga “in tempi più brevi e in modo più puntuale”.

Il post vendita

De Filippo osserva che nel post vendita la tecnologia può entrare in gioco in diversi ambiti, per esempio la manager parla del calcolo della impronta di carbonio. Sulla base di sondaggi realizzati, l’azienda ha visto che “il 5% dei viaggiatori è disposto a pagare di più per soluzioni più ecologiche. E’ importante – commenta – perché è un dato che senza la tecnologia non riusciremmo ad ottenere. Abbiamo poi una particolare attenzione verso i rimborsi, verso le riemissioni, verso i cambiamenti”.

Un altro punto focale è che, attraverso l’intelligenza artificiale “si può capire, in base alle abitudini del viaggiatore, in quale momento vuole fare quale tipo di cambiamento per il suo viaggio”. Per esempio il  business traveller  “ha abitudini consolidate, ma si possono presentare anche cambiamenti repentini dovuti al suo lavoro e in questo caso la tecnologia ci viene incontro per capire e anticipare le esigenze”.

Stefania Vicini

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