Antonella Ballone, candidata alle Europee. Ecco perché

Antonella Ballone, abruzzese, 40 anni, una laurea magistrale in lingue e letteratura straniera, russo e inglese parlate correntemente, un legame e due figli, capo di Baltour e presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, una esperienza radicata nel mondo del turismo, ha deciso di presentarsi alle europee per Forza Italia. E’ in lista nelle regioni di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Fulvio Martusciello, capo gruppo Forza Italia in Europa e Nazario Pagano capo gruppo Forza Italia in Abruzzo, alla luce del suo vissuto e delle sue esperienze nel mondo del turismo, hanno sollecitato Antonella Ballone affinché presentasse la sua candidatura in Europa.

Gv: Quale è stata la spinta a presentarsi in Europa?

“Mi sono fatta conoscere durante la mia esperienza a Bruxelles quando ero presidente di Eurolines Organization. Ho avuto interlocuzioni con Forza Italia anche durante il mio mandato in Confindustria quando ero il presidente del gruppo giovani industriali, ho fatto varie missioni al G20 per gli industriali. Penso che queste mie esperienze internazionali, il mio lavoro per le categorie che rappresentavo, siano state la spinta che mi hanno fatto apprezzare”.

Gv: Cosa parta in dote per il turismo?

“Prima cosa porto in dote l’esperienza fatta nell’azienda dove sono nata, Baltour. Una società che ha fatto del turismo il cavallo di bandiera della nostra attività. Ho esperienza con le agenzie di viaggio e come tour operator sia incoming che outgoing. Ho conoscenza del mondo aereo, di quello dei trasporti su gomma, sia urbano che a media e a lunga percorrenza. Sono preparata sui noleggi. Anche sul mondo alberghiero perché abbiamo due hotel di proprietà, uno su Teramo e uno a Giulianova Lido. Ritengo che, avendo vissuto sul campo tutte queste esperienza, posso essere di riferimento per questo settore, importante e fondamentale per l’economia del nostro Paese. Come dicono gli inglesi mi sento molto confidence su tanti argomenti, non ultimo quello dei balneari. Inoltre, aggiungo, so che significa vendere l’Italia all’estero e quali sono i problemi che hanno i tour operator e le agenzie. Tutto il mondo leisure e business è una materia che non solo conosco a livello teorico, ma anche sulla mia pelle. Percepisco bene tutte le istanze che fanno le categorie perché io stessa sono un’imprenditrice e ne vivo in prima persona tutte le problematiche”.

Gv: Cosa è scaturito dal recente incontro con Antonio Tajani?

“Si, Tajani è venuto a Pescara a supportare la campagna elettorale qui in Abruzzo, ma anche ad annunciare nuovamente che ci sarà il G7 in varie zone dell’Italia con una tappa anche a Pescara. Mi fa molto piacere, avendo vissuto diversi G20, so che significa per l’economia avere dei momenti così importanti”.

Gv: Ha avuto modo di incontrare la ministra del turismo Santanché?

“Sì, l’ho incontrata lo scorso anno in Bit e in qualche video conferenza, per esempio a Unioncamere, all’Enit. Secondo me per il turismo sta facendo un lavoro importante”.

Gv: La sua carica quale presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia come può contribuire ad attrarre turismo in Italia?

“Noi come Camera abbiamo dato degli incentivi per i gruppi che vengono a soggiornare presso i territori di nostra competenza. Gruppi di minimo 25 persone e con un pernottamento di almeno due notti. Vogliamo sollecitare il turismo del week end, quello delle gite culturali, del mondo dello sport, dei cral, anche del mondo religioso. Noi al Centro-Sud abbiamo praticamente una ‘prateria’ sulla quale poter lavorare. Mi piacerebbe, una volta in Europa, poter captare tanti più fondi per realizzare i molti progetti che abbiamo”.

Gv: Cosa dice alle critiche di chi sottolinea che l’Italia non si è adeguata come servizi, hotel, trasporti rispetto alla concorrenza europea?

“Certo, questa è una criticità che dobbiamo affrontare. Tutto il Centro-Sud Italia è carente. Dobbiamo migliorare infrastrutture e formazione ma anche controllare la ricettività. Faccio un esempio: la Costa dei Trabocchi è esplosa a livello di domanda, ma la ricettività non è adeguata. Lo stesso problema vale per altre regioni del Sud. Puntare sui piccoli borghi è giusto, molto attrattivi e molto belli, ma bisogna considerare che la ricettività spesso non è adeguata alla richiesta”.

Annarosa Toso

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