Viaggi d’istruzione: Mepa e codice appalti i nodi secondo le adv

Fto ha realizzato una indagine sui viaggi d’istruzione, interpellando le agenzie di viaggi specializzate in gite scolastiche e pacchetti. Sulla base di quanto emerso, tra i principali nodi individuati dalle adv vi è il peso della debole preparazione degli istituti scolastici sulle procedure del MePa, il mercato elettronico per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche. Non è tutto, in quanto i problemi riguardano anche la scarsa chiarezza del Codice degli appalti.

Per il 79,5% del campione interpellato le scuole non sono pronte a gestire l’aggiudicazione tramite MePa. Oltre la metà di coloro che la pensano così (51,6%) ritiene che influisca la carenza di formazione del personale, mentre per il 9,7% degli operatori gli istituti non conoscono l’utilizzo della piattaforma. Il 22,6% giudica invece poco comprensibili le regole del nuovo Codice degli appalti e il 59,6% crede che le scuole ignorino la normativa aggiornata.

Oltre quattro agenzie su dieci (41,9%) hanno infatti evidenze di istituti bloccati con le procedure del MePa, considerate da molti macchinose e confuse. E ben il 66% degli imprenditori teme che lo stesso Codice dei contratti e l’utilizzo del MePa possano far diminuire le opportunità dei viaggi d’istruzione nel 2024.

“Ci sono nodi che da molti anni complicano la relazione tra scuole e agenzie e che si ripercuotono sulle famiglie – spiega Franco Gattinoni, presidente di Fto –. I tempi lunghi delle procedure fanno lievitare i costi, dato che gli altri mercati, beneficiati da maggiore snellezza, arrivano prima di noi su hotel e servizi meno cari. Anche le stazioni appaltanti abilitate contribuiscono all’impennata dei prezzi. Poi c’è il problema dei voli – fa notare Gattinoni -: il monopolio delle low cost rende difficile ed esoso andare all’estero. Le istituzioni dovrebbero stimolare queste compagnie a collaborare con le agenzie specializzate su pacchetti e tariffe ad hoc per gli studenti”.

Il presidente di Fto, inoltre, fa sapere che hanno condiviso le loro proposte “a un tavolo con i dicasteri interessati, oltre all’Istruzione, anche l’Economia e il Turismo, e ci auguriamo ci sia un’effettiva semplificazione delle procedure, a beneficio soprattutto dei ragazzi che devono poter vivere i viaggi d’istruzione come un momento fondamentale della loro crescita”.

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