Shopping Tourism, Italia protagonista della domanda

Un 2024 caratterizzato ancora di più dallo shopping tourism nel nostro Paese. È questa la prospettiva che emerge dalla ricerca presentata nel corso della settima edizione di Shopping Forumil forum italiano svoltosi a Milano.

Un trend in crescita

I ricercatori di Risposte Turismo hanno analizzato i flussi turistici nelle principali destinazioni italiane per lo shopping tourism (Milano, Roma, Firenze e Venezia) unitamente ad alcuni coefficienti sulla propensione a viaggiare per fare acquisti. Ne consegue che nel corso di quest’anno, nel nostro Paese, il numero di turisti internazionali spinti dalla leva degli acquisti potrebbe incrementare ulteriormente. Molteplici i fattori che andranno a incidere su questo trend come: il ritorno dei mercati asiatici verso l’Italia (in particolare la Cina), una maggiore propensione a viaggiare e spendere di più per lo shopping, infine la crescita turistica delle grandi città nazionali dello shopping tourism (+25% dei pernottaenti su Milano rispetto al 2022 e +9% su Roma).

“La ricerca mostra, ancora una volta, il grande potenziale dello shopping tourism per l’Italia non solo come destinazione turistica, ma anche quale Paese con la sua struttura commerciale retail, e con la sua identità del Made in Italy. -ha dichiarato Francesco di Cesare presidente di Risposte Turismo– I flussi di shopping tourist che oggi il Paese è in grado di intercettare derivano dalle iniziative dei privati oltre che dai tradizionali fattori di attrattiva storico-artistici e paesaggistici. Per far crescere il fenomeno nel nostro Paese saranno necessari anche interventi in campo pubblico, non solo a livello nazionale, come recentemente avvenuto sulla soglia del tax free shopping, ma anche regionale e locale, rendendo ad esempio lo shopping tourism il protagonista di campagne di comunicazione”.

Nuovi strumenti a sostegno del comparto

Intanto, nella legge di bilancio dal 1° febbraio la soglia minima del tax free shopping è stata abbassata da 154,94 a 70 euro. Secondo il Ministero del turismo la misura garantirà un incremento di domanda estera in Italia di quasi 200 milioni di euro l’anno, a cui poi si dovrà sommare l’effetto indotto sul numero dei viaggiatori attirati in Italia, di cui beneficherà l’intera industria turistica. “Per i turisti internazionali lo shopping è uno dei principali motivi per visitare l’Italia, divenendo un motore trainante dell’economia- ha osservato Stefano Rizzi managing director di Global Blue Italia– Nel 2023 la spesa tax free ha superato i livelli pre-pandemia (+19%), nonostante alcune nazionalità importanti come quella cinese non abbiano ancora registrato un full recovery. Ciò testimonia l’importanza che il viaggiatore attribuisce all’esperienza dello shopping nel nostro Paese. Con l’abbassamento della soglia per il tax free non solo aumenterà l’attrattività dell’Italia nei confronti dei turisti internazionali, ma ci sarà un impatto positivo sull’intera economia, aprendo l’utilizzo di questo beneficio a settori che finora ne hanno goduto solo marginalmente: ad esempio artigianato locale, supermercati, abbigliamento e attrezzature sportive, profumeria e cosmetica, fast fashion”.

Il consolidamento dell’offerta

Secondo la ricerca condotta da Risposte Turismo, il 2024 vedrà un aumento di oltre 28mila mq sulla superficie commerciale complessiva degli outlet in Italia (con 27 strutture, seconda in Europa alle spalle del Regno Unito con 38 e davanti alla Francia con 23), raggiungendo un totale di circa 750milamq (+4% sul 2023 con una stima di ulteriore crescita del +7% nel 2025). McArthurGlen si conferma per concentrazione il gruppo che detiene la gestione della maggiore estensione commerciale di outlet in Italia, con una superficie di quasi 180mila mq nelle sue 5 shopping destination, corrispondente al 24,5% dello spazio totale italiano. A seguire il gruppo Multi Corporation (Land of Fashion), con circa 148mila mq e una quota del 20%, infine Promos che gestisce 110mila mq per una quota di circa 15% sul totale italiano. Per quanto riguarda i department store, in Italia i marchi più diffusi sono Coin (con 40 punti vendita, includendo il brand Excelsior e gli Outlet) e Rinascente (9 punti vendita attivi nel 2024). Rilevante nel panorama anche le Vie dello Shopping con circa 80 associazioni attive sul territorio nella realizzazione di iniziative promozionali e di sviluppo degli imprenditori associati. L’Italia, che aveva comunque visto una serie di investimenti nei luoghi del travel retail già dal 2021, continua a crescere con numerose aperture previste (entro il 2024, 14 luxury e premium a Roma Fiumicino).

L’identikit degli shopping tourist

Sotto la lente d’ingrandimento di Risposte Turismo i turisti dello shopping italiani, francesi e statunitensi che all’unisono preferiscono fare acquisti nei negozi del centro storico e le vie dello shopping. Gli italiani apprezzano maggiormente gli outlet (71%), mentre i francesi e gli statunitensi prediligono i centri commerciali (rispettivamente, 58% e 40%). Passando ai servizi utilizzati in viaggio, gli shopping tourist francesi sono la parte di campione che ricorre maggiormente al tax refund (43%), gli americani quella che predilige gli shopping tour (43%) e i personal shopper (37%). In merito alle tendenze di acquisto, i turisti francesi intervistati non rinuncerebbero mai nel loro soggiorno in Italia ai prodotti della moda made in Italy (39%) e ai prodotti tipici alimentari (35%).  Gli statunitensi, invece, inseriscono ai primi due posti l’enogastronomia, con i prodotti tipici alimentari (33%) e il vino italiano (20%). La una spesa media giornaliera in shopping in viaggio è, infine, pari a 150€ per i francesi, 110€ per gli statunitensi e 75€ per gli italiani.

Un nuovo progetto di valorizzazione 

Risposte Turismo ha annunciato l’avvio di nuove azioni volte a rafforzare il prodotto shopping tourism in Italia e destinate, in particolare, agli operatori internazionali. Tra di esse, l’attivazione sul sito del forum di una nuova sezione, all’interno della quale tutti gli attori impegnati in Italia nel binomio turismo & shopping possono già inserire una serie di informazioni manifestando il proprio interesse verso lo sviluppo di nuove progettualità. “Abbiamo ritenuto fosse il momento giusto per affiancare alla nostra abituale attività di ricerca sul comparto un contributo concreto per il rafforzamento della competitività della nostra offerta nazionale nel segmento dello shopping tourism. -ha concluso Francesco di Cesare- Per questo motivo, abbiamo avviato un progetto volto a mappare, attraverso il contributo diretto degli operatori, i protagonisti dell’offerta di shopping tourism nel nostro Paese con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’Italia su questo prodotto e fornire agli operatori internazionali uno strumento utile per intercettare e meglio soddisfare i turisti dello shopping che scelgono il nostro Paese”.

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