Turismo equestre, roadshow in 5 tappe per gli operatori della Toscana Nord-Ovest

Cinque tappe, con inizio oggi, per parlare con gli operatori del territorio Toscana Nord-Ovest di turismo equestre. Si consolida, in Italia come nel resto del mondo, la ricerca di vacanze fortemente autentiche, uniche, nelle quali l’esperienza, il contatto con la natura e le comunità residenti assume un aspetto fondamentale. Tra queste, il segmento active, guadagna terreno. Secondo Travellyze, strumento di business intelligence cloud based di International Tourism Group, i connazionali indicano le seguenti attività come principale motivo di viaggio: 17,20% trekking, 6,60% attività varie (tra le quali il turismo equestre), 6,30% bike.

Le nuove iniziative imprenditoriali della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest pensate per il comparto dell’equiturismo e della mobilità sostenibile si inseriscono nel solco di un settore, quello legato al mondo del cavallo, il cui giro di affari in Europa è stimato in diversi miliardi di euro.

Opportunità e finanziamenti

“Per comprendere meglio la portata dell’offerta locale e le sue necessità – spiegano dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – organizziamo in collaborazione con l’Ambito Terre di Pisa e la rete di imprese Final Furlong un calendario di incontri con le imprese del territorio per conoscere e approfondire questo segmento turistico ancora di poco conosciuto. Gli incontri si terranno in Valdera, Valdicecina, Versilia, Lunigiana, Garfagnana e illustreranno lo scenario e i trend del mercato turistico del cavallo, le opportunità per le imprese, i finanziamenti a disposizione e case history di successo sul territorio”.

Mercati concorrenti meglio strutturati

“Il mondo del cavallo – spiega il ceo di Final Furlong Maurizio Rosellini – rappresenta una concreta risorsa per tutta l’Italia, per la Toscana in quanto territorio storicamente e culturalmente vocato, e per Pisa, in particolare, con il suo ippodromo, gli allevamenti, le strutture agrituristiche e tutto l’indotto economico locale. Il settore, pur sostenuto da una robusta domanda, soprattutto straniera, manca però di un’offerta espressa e valorizzata nella sua potenzialità e di visione di filiera. Paghiamo questo scotto nei confronti di mercati concorrenti, meglio strutturati e più coesi nel rapporto pubblico privato”.

Lavoro stabile

“L’attuale contesto del mercato leisure – prosegue Rosellini -, sull’onda lunga della scoperta delle attività all’aria aperta come elemento di benessere, vede nel turismo attivo, esperienziale e sostenibile, come quello a cavallo, un potente driver di sviluppo dei territori e delle comunità rurali. Si pensi, nel rapporto con l’animale, alla valenza emozionale, culturale, di valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze paesaggistiche non battute dai flussi turistici maggiori. Si tratta, oltretutto, di un turismo destagionalizzato che consentirebbe ai territori di avere buoni introiti anche in periodi dell’anno non votati al turismo di massa, contribuendo a evitare lo spopolamento dei borghi e creando posti di lavoro stabili”.

Valore sul territorio

“Lo sviluppo del turismo equestre – conclude Rosellini -, la sua professionalizzazione e la sua corretta valutazione in termini economici può portare a risultati di indubbio peso sui bilanci delle aziende agrituristiche e dei centri ippici attrezzati. Inoltre, può abbracciare un’offerta potenziale che coinvolge anche altre realtà dell’hospitality quali alberghi diffusi e rurali, resort, camping e case vacanze. Innesca progetti costruttivi, sviluppa opportunità, divulga competenze e forma nuove generazioni di operatori. In altre parole, crea valore sul territorio attraverso un’offerta autentica e differenziata”.

Per saperne di più

Questo il programma: oggi, 26 febbraio, dalle 15 alle 18, a Pontedera (centro culturale Sete Sois Sete Luas; zona d’interesse Pisa, Monte Pisano, Val D’ Arno, Colline, Valdera), 27 febbraio, dalle 10 alle 13, a Lucca (Camera di commercio, sala della Seta; zona d’interesse Versilia, Massa, Riviera Apuana), 28 febbraio, dalle 10 alle 13, a Pontremoli (Teatro La Rosa; zona d’interesse Lunigiana), 29 febbraio, dalle 10 alle 13, a Castelnuovo Garfagnana (Unione Comuni Della Garfagnana; zona d’interesse Garfagnana), 1 marzo, dalle 10 alle 13, a Volterra (Casa Torre Toscano, sala Melani – zona d’interesse:Val Di Cecina).

Partecipazione gratuita (durata 3 ore), qui il modulo di iscrizione.

 

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