Fto appoggia la protesta degli Ncc

“Solidarizziamo e condividiamo la giusta protesta degli Ncc che si trovano di fronte a una ipotesi di riforma discriminatoria nei loro confronti e persino peggiorativa rispetto al quadro normativo attuale, già antiquato e criticabile”. E’ quanto afferma in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio.

L’appoggio di Fto

“Oltre ai rischi di violazione della privacy dei clienti e agli assurdi appesantimenti burocratici, in particolare ci sembra inaccettabile la previsione normativa che non consentirebbe agli Ncc di avvalersi di servizi di intermediazione, tra cui le stesse agenzie di viaggio – prosegue Gattinoni –. Si tratterebbe di un handicap molto grave per la filiera del turismo organizzato, di cui il noleggio con conducente rappresenta un segmento rilevante. Peraltro, la norma primaria fa riferimento al divieto del ricorso all’intermediazione di piattaforme tecnologiche, che non c’entra nulla con i tradizionali pacchetti che l’agente di viaggi fornisce ai clienti e che possono includere servizi Ncc. Ecco perché appoggiamo la loro protesta – conclude Gattinoni – e chiediamo al Governo di rivedere e ripensare radicalmente i provvedimenti in discussione”.

Gli Ncc in piazza

Ieri 29 febbraio, gli autisti del servizio Ncc sono scesi in piazza a Roma, dandosi appuntamento a Piazzale di Porta Pia davanti al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per manifestare in “un contro-tavolo fuori dal ministero”, come si legge sul sito di Anitrav, “per mandare un messaggio chiaro al ministro Salvini e a tutto il governo. Gli Ncc non parteciperanno più a tavoli farsa dove si discutono norme pensate dalle organizzazioni taxi per garantirsi il monopolio ai danni della mobilità e dell’Italia”.

La comunicazione prosegue aggiungendo che: “Non può esserci alcun dialogo fino a quando non avremo ottenuto lo stralcio foglio di servizio elettronico, l’immediata modifica art. 85 del codice della strada (norma che disciplina il servizio di noleggio con conducente, ndr) e la riforma completa della 21/92 (la legge quadro che regola il servizio, ndr)”.

Secondo quanto riporta Repubblica, gli Ncc hanno annunciato anche la nascita di una federazione nazionale che unirà le tre principali sigle dei rappresentanti. Il suo nome è “MuoverSì”. A farne parte – operando anche in modo autonomo – le sigle Sistema Trasporti, Comitato Air e Anitrav, tra quelle che hanno indetto la manifestazione di ieri.

Ciò che contestano gli Ncc

A non incontrare il favore degli Ncc è il pacchetto normativo previsto dal governo composto da due decreti ministeriali sul Registro elettronico e foglio di servizio elettronico, scrive Il Sole – 24 Ore, e un Dpcm sulle piattaforme tecnologiche.

Ciò che contestano gli Ncc sono alcuni obblighi previsti come quello di far passare almeno un’ora tra un cliente e l’altro, l’impossibilità di concordare servizi di trasporto con partenza da un luogo diverso dalla rimessa, si legge sul Sole.

A cui si aggiunge il divieto di utilizzare qualsiasi forma di intermediazione per la stipula di contratti di trasporto connessi a uno o più servizi Ncc.

 

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